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Viaggi dalla China alla costa nord-ovest d'America fatti negli anni 1788 e 1789 dal capitano G. Meares.… Meares, John, 1756?-1809 1796

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     V  I  A  G  G I
:    ID ALL A CHINA
ALLA COSTA NORD-OVEST
D'^MERICA
fATTI NEGLl 4XNI17S8 E r7S9 DAL CAPITANO
G.   MEARES
Seconds Edl'ilone Italiana corretta ed accrefciuta a
coir aggiunta di uno eftrqtto de   Viaggi
di Milord Machartney.
Arncchita   di Note  i#orichefcient;fichc
di Vedufe 9 Marine , Ritratti , Carta
^eografica 6cc.
=S$^==^«--
T O  M  O     S E  C  O  N  I)  O .
m
I A P O L I     M.   DCC.   XCVI.
( Giuseppe Policarpo Merande neJJ<i
Freflb (    tfrada d^JJa Trfnita Maggiore al N°. <?0
( LyiGi Coltellinj , oei largo di S. Do-
{    medico Maggiore al N°. i.
Cpn licenia de*    Superiors „
 A   V   V   1   S   O
* Non fi puol negate die queft' op&a di-
vienne ddle piii interefjante avan^anda
nella letiura di effa e per maggiormente
foddisfare Id curiofita dey noftri fignori Af*
fociati fe gli dara nel tomo ter^o la fa-
mofa Carta Geografica ed un Vocabula-
rio Geografico, delle Cittd , Ifole &c. ac«
eennote ne'viaggi di Metres*
BR
 BgljiJSSlSp
VIA
G  I
DEL   CAPITANQ
m    MEARES
CAPITOLO   VIII.
ARRIVIAMO a vifia della terra fenra
poter® avvicinare. , | Scoperta di
varie ijole che fi nominano ifole Grampus - - Freddo eccejjivo , ragione prefu-
mibile di. quefto cangiamento di tempo
I Veggi.am.0 m branchi d' uccclli. | Pa/i
Jkwz? wwo a</ una gran quantita di quell'
erba che I' acqua flaccq dagli fcogli . -
Scoperta di iBio fcoglio e nor me , a cui dia-
mo il mine di JVfoglie di Lot . - Veeaar
mo galleggiare full'acqua una travel un
pefio di canot. U Tempi bun afcofi. - Ve-
-diamo unatattaruga adi'ortnemaia ful ma*
Tom. II.
A
ie
 z Viaggi
re. sa I tempo  fi mette   tempefta  a mi-
fur a che ci avviciniamo alia cofta £' A-
merica . § Seguitiamo la rotta della Rifo-
luzione e della Scoperta . I Errore ml noftro computo . § Per la prima volta vedia-
mo un perrocchetto di mare. U Chidre^-
ta ftraordinaria dell' Atmosfera i a   qual
caufa ft debba attribute . & Veduta della
cofta | /4flicricfl . a la Principefta Reale
parte dalV imboccatura del. Re Giorgio M
Pericclo della Felice . |   Da fondo neUfi
xala dogli Amid RV imboccatura del lis
Giorgio .
NEL di 3 aprile fi acquieto la tempefta , ed il tempo fi pofe in cal-
ma • ma verfo mezzogiorno il vento fal-
t6 al nord oveft , e foffio con una eftre-
ma violenza : il mare divenne agitatifli-
mo , e fi elevo ad una prodigiofa altez-
za • allora governavamo all' eft-quart-
nord, e le vele di gabbia e quelle di
trinchetto erano tutte afficurate . La latitudine nord era di z4 gradi e 55 «
nuti , e la longitudine eft da Greenwich
di 143 gradi I 39 minud ;      I     ,   ,   ,.
Verfo   la  fera il   tempo fi calmo di
nuo-
 di   Meares, I
nuovo nel rnomento che andavamo &
vela . Ii vento allora, falto all' eft-fud-
eft , e faceiftmo, vela al nord-eft fino al
4, in cui il vento fi fifso nel rombo di
nord-eft j in confeguenza governammo
nord-oveft qon un tempo piacevoje e
dolce t
In quefta fituazione cominciammo u
vedere la terra, che ci reftava air eft-
nord-eft , a otto, leghe di diftanza ? im-
mediatamente nella direzione del vento M
lo che c' impedi. di poterci ^yvicinare .
A mezzo giorno eravamo a 24 gradi e
44 miauti d( latitudine nord , e 145
gradi e 41 minuti di longitudine eft da
Greenwich , fecondo le ultime oflerva-
zioni della lyna. Ci difpiacque moltifll-
mo di non potere andare verfo la terra
che fi vedeva, per prenderne qognizione
non avendone v^runa notizia in quella
parte del mar Pacifico del nord . Sic-
come veleggiavamo al nord-oveft, cosi
fpari ben prefto dalla noftra vifta«.~
Ai 5 il vento falto al fud-eft, il che
ci pofe in gracjo di far vela al nord-eft •
A ore 2 dopo mezzogiorno   credevamo
di veder la terra all' eft-fud-eft j ma   i!
A   2 tern*
 4 Viaggi
tempo era si coperto che non potemmo
determinare in una maniera   ben ficura
fe fofle veramente la terra , o una foita
nebbia . Frattanto a ore j fcoprimmo la
terra al jaord*eft>dalla prua del vafcello ;
ma il tempo continuava  ad   eiTere cosi
ofcuro e nebbiofo , che non ci riufci di
diftinguere ia qual   direzione fi fcendef-
fe  . A   ore   quattro e mezzo paffate el
trovammo in taccia della terra a cinque
o fei miglia di   diftanza ; ci parve  che
fofTe un' ifola che non aveffe molta eften-
fione; in quel punto la pioggia cadde a
torrenti, e Y atmosfera mantenevafi cosi
nuvolofa , che non potemmo   offervare
la terra fe non   imperfettamente . Sup-
ponemmo che foffe   una di quelle ifole
iterili che fi trovano bene fpeflb in que*
mari; effa poteva avere da 15 a 16 mir
glia di lunghezza   dai   nord a] fud : la
riva pareva inacceffibile per le fcialup-
pe : una furiofa corrente batteva contro
gli fcogli 9 che   fembravaoo   inabifTarfi
nel mare : le parti interne del paefe pre-
fentavano delle alte montagne , fulle fal-
de delle quali   vedevamo   alcuni  aiberi
fparfi a diftanze ineguaii , ed in piccoj
nu«
 di   Meares. 5
numero \ Cofteggiammo qtieft' ifola fino
alle ore 6 della fera , in cui un' akr*
ifoia fi prefento al noftro fguardo ; quefta era feparata dalla prima per mezzo
di un canale di tre o quattro leghe : il
vento foffio allora con violenza : piove
dirottamente , e la nebbia era cosi faU
ta, che non potevamo diftinguere alcu-
na cofa dalla prua del vafcello .
Benche aveffimo il vento favotevole,
nondimeno ficcome il tempo pareva mol*
to incerto , cosi penfammo che farebbe
ftajto meglio di fceriiare le vele , e la-
iciarne iolamente quanta ce ne bifogna*.
vano per ferrare il vento . Raddoppiam*
Ino di vigilanza e di attenzione per te-
herci in guardia piii che potevaino con-
tro qualfivoglia pericolo, e navigammo $
fecondo il foiito > tutta la notte , offer-
Vando d' imbrogliar le baffe vele . Quefte ifole 5 delle quali non fi pote deter-
minare precifamente il numero , furono
nominate ifole Grampus ? da una Gram*
pufa (1) di una groifezfca confiderabile 3
che
(1)    Ira  i vari moftri marini che fitrovano ne
tn&ri   dtir America y   ed in   altri ancora 7 uno e il
A    3 Gram-
 6 Viaggi
che fi ofTervd faltante fuor dell'ftcqua
viciniffima alia riva; il che non fi vede
Comunemehte in que' mari.
La notte de' 5 ai 6 fu tempeftoffima,
non
Grampus della fpecie de' cetacei nominato dagli
Olandefi Noord Kopers , e da Francefi Souffleur,
e cio perche al\andofi fulla J'uperficie -del mare ,
foffia fortettiente mandando dalle narici de'gfandis-
fimi sbruffi d' acqua. // golfo della Guinea e toper*
to di quefti moftri ? che vi compdrifcono ne' tempi
di calma > e fembrano tanti aiberi gaVleggianti: i
'minori fono lunghi 25 piedi « i maggiori 40 ) la
loro agilita e pero forpretidente ': fi al^ano , fi ab-
bajfano ? * Volteggiano von una prefte\\a fnaravi-
gliofa: fe ne trovano alcuni ^ che partecipano dell*
anfibio ^ e quefti hanno due piccole branche fotto
al petto , colle quali fi attaccano drilti alii fcogli %
o alle olie cofte pafcendofi delle erbe marine : offer fnaiio i viaggiatori che fe ne trovano ancora di
quelli che oltrepajjano i 50 piedi ; ordinariarnente
jiuotano a fior d1 acqua , e quando fono vecchi ven-
gono fempre sfeguitati da due giovani: fe fi avvici-
nano alle cofte»pongono lo fpavento u tutte le altri forti di pefci * diifiodocche per pile giorni non
Je ne veggono comparire. ll Grampus e? un nwftro
inutile perche la carne e Velenofa , e V olio perni*
ciofo e perfido: quefto pefce fa la guerra alia ba-
lena , che poi divora * fe arriva a vincerla: lo
jtejj'o accede ad altri moftri marini co* quali com*
bane .
 DI    M   E   AKES; 7
non cefiando di piovere ; ma un placi-
do venticello regolare ci confolo di quefti difpiaceri , e ci fpinfe rapidamsnte
verfo il nord-eft.
Nel di 6 il vento pafso tutto ad un
tratto al nord-oveft , e ci diede un tempo belliflimo , foffiando coftantemente
con molta forza . A mezzogiorno la latitudine nord era di 27 gradi e 30 minuti , e la longitudine <eft di 148 gradi
e 57 minuti . In quel momento la va-
riazione del compaffo era di j gradi e
2D minuti eft.
Cominciammo ad effere fpinti rapida-
menie verfo il nord, ed oftervammo ben-
tofto , che eravamo paflati tutto ad un
tratto dal caldo al freddo. Siccome ab-
bandonavamo un clima , ove avevamo
provato de' caldi fqffocanti , cosi era na-
turale che tutte le genti deir equipaggio
rifentiffero vivamente il rigore del freddo . Quefto cangiamento ci autorizzo a
ridurre la razione dell' acqua da un gal*
lone a cinque pinte per uomo , fenza che
una tai diminuzione producefle il mini-
mo male.
Continuammo ad avere il vento favo-
A   4 re-
 g V  I A G G l
revole al nord-oveft fino a ore otto della
fera . Allora ci trovavamo a' 28 gradi e
58 minuti di latitudine nord . e 154 gra*
di e 19 minuti di longitudine eft £ II no**
ftro principale oggetto era di avanzare
quanto piii fi poteva al nord > per pro-
fittare de' venti che foffiano fortemente
dall' oveft , e per feguire la fteffa longitudine Jn un' altra latitudine . II vento di
nord-oveft continuo a condurci il freddo
glaciale , di cui ho gia parkto -»
Nel giorno feguente ( mercoledi 9 )
paffammo vicino ad una confiderabil
quantita d* erba di fcogli 9 e credemmo
che foffe ftata recentemente ftaccata : avevamo altresi ofTervato delle numerofe tur-
me d' uccelli , Reftavamo allora al nord
di diverfe ifolette fparfe , o fotto lo fteffo tropieo , o ne' contorni , nel mar Pa-
cifico del nord . Nulla dunque potemmo
congetturare di verifimile fu' luoghi don-
de veniva quell'erba , e molto meno
fu queili ove gli uccelli dovevano riti-
rarii la notte ; polche ci abbandonavano
regolarmente al tramontar del fole , e
prendevano il loro voio verfo 1' eft *
Circa le ore 9 della mattina ci parve
di
 i?i   MeareSo 9
di fcuoprir delle vele dall' albero di gab*
bia ; e di fa tto dopo una mezza ora vedemmo dal caftello un vafcello confide-
rabile ; pareva che faceffe forza colle
vele i e che prefentaffe una forma fingo-
lariffima * NefTuno di noi > inclusive col
foccorfo de' canoechiali, f^tei determi^
nare sicuramente qual rotta teneffe . Era
una cofa tanto ftraordinaria di vedere un
vafcello in que' mari , che fummo per
qualche momerito molto imbarazzati ? vo*
lendo formare delle congetture fopra del
medesimo . Finalmente dalle noftre fue*
ceflive offervazioni rifulto che noil po*
teva effere altro che un galeone carico
dalla nuova Spagna per la China , e che
foffe ftato fpinto verfo il nord da quaK
che accidente, bench© la rotta di quefti
vafcelli a Manilla foffe ordinariamente fra
Ie paralelle de' 15 e 14 gradi di latitudine nord . Su quefta credenza fcrivemmo
diverfe lettere nella China per informal-
re i noftri amid che eravamo perfetta~
tnente in sicurezza, che avevamo fatti de*
felici progrefii nel noftro viaggio . Rima-
nemmo in quefto singolare errore fino al
momento in cui non fummo che a due
le-
 IO V  I    A   G   G    I
leghe diftanti dall' oggetto in queftion^fe
A quel punto avendolo confiderato col
canocchiale, riconofcemmo che era uno
fcoglio enorme tutto ifolato nel mezzo
delle acque. Coloro che fra noi fi avvi-
dero i primi dell' inganno , ftettero quie-
ti 9 e fi divertirono moltiffimo delle'ftra-
na congetture e delle curiofe offervazio-
ni de' marinari , fra' quali uno afferiva
coftantemente ch$ quello era un vafcello , e diceva di averne diftinti i colori »
Bifogna convenire in verita che quefto
fcoglio raffomigliava fingolarmente ad un
vafcello da guerra di primo rango quando fa forza colle vele; e tale era la fua
forma che a una certa diftanza | occhio
vi fcopriva ancora qualche cofa fimile
a quella di un vafcello . La noftra for-
prefa aumentava a mifura che cofteggia-
vamo quefto fcoglio, ed i marinai era-
no tentati di credere che avefie fubito
tutto ad un tratto unajeale metatiK>rfofi
per T effetto di un potere fbprannatura-
le . Noi lo nominammo la Mvglie di
Loth ; egli e per tutti i rapporti uno degli oggetti i piii forprendenti , che ab-
bianb giammai colpiti i miei fguardi.
Ver-
 pi   Meares. ii
Verfo mezzogiorno eravamo in faccia
a quefto fcoglio che allora reftava all*
cft-nord-eft a quattro -miglia di diftanza . Le offervazioni ci diedero 39 gr*
e 50 minuti di latitudine nord , e 14.2
gradi e 23 minuti di longitudifie eft da
Greenwich . Le onde andavano a fpez-
zarfi contro la fronte orgogliofa di quefto fcoglio con una furia proporzionata
all' immenfa diftanza che aveano per-
corfa fino al punto, in cui fi trovavano
trattenute da quella mafia enorme . Effa
fi alzava quafi perpendicolarmente all*
altezza di circa J50 piedi « per quanto
potemmo giudicare co' noftri calcoli „ A
quaranta o cinquanta piedi dalla fua punta occidentale fi vedeva un piccolo fcoglio nero a fior d' acqua . Sulla cofta
fud-eft vi era una caverna, nella quale
ie acque fi precipitavano con uno fpa-
ventevole fracaffo a Contemplando quefto orribile fcoglio > non potevamo con-
fiderarlo che come una maffa > che aveffe
faputo refiftere a quelle grandi convul-
fioni della natura , le quali cangiano fino
la forma delle parti del globo , ove
efercitano le loro ftragi,
Nel
 *2 Viaggi
Nel di 12 a mezzogiorno la noftra la*
titudine nord era di 33 gradi e 18 minuti , e la longitudine ift di 16 f gradi ,• fentimmo tirare un gran vento dal
fud ; paffammo vicino ad una quantita
confiderabile di queir erba che 1' acqua
ftacca dagli fcogli j e vedemmo galleg*
giare full' acqua un legrio che aveva qua*
fi la forma di una trave da baftimento |
vedemmo eaualmente sfi avanzi di un
canot 5 e poco dopo una tavola di abe*
te , che fembrava effere ftata di frefco
tagliata . A tanti fegni che indicavano
Ia vieinanza della terra , rifolvemmo di
raddoppiare , per quanto fi poteva , gli
sforzi e la vigilanza , effendoci. affolutamente fconofciuta quella parte del
mar Pacifico <>
Nella fteffa fera il tempo eomineio a
coprirfi e a diventare ofcuro, con tutti
i foliti fegni che indicano T avvicina-
niento di una tempefta . Nella notte il
vento foffio con violenza : § il giorno
dopo a mezzogiorno era aumentato con-
fiderabilmente . In confeguenza furono
abbaffati ful ponte le antenne e gli aiberi di perrocchetto, e prendemmo tutte
le
 di   Meares; i?
le altre precauzioni neceffarie contro ii
cattivo tempo da cui eravamo minac-
ciati , I noftri timori non tardarono a
realizzarfi . Verfo le quattro ore il vento foffio dal fud con un tai furore che
fummo obbligati di aflicurar le vele di
gabbia , e ferrare la vela maeftra \ Quefto vento era accompagnato da una pic-
cola pioggia e da un tempo nuvolofll-
mo .^ Paffammo vicino ad una quantita
confiderabile della fuddetta erba , e vedemmo la fuperficie del mare coperta
di uova di pefci di colore rofliccio, in
uqa eftenfione di piii miglia . Bentofto
fi diehiaro una vera tempefta . Si fpie-
garono dunque ful momento Ie vele di
gabbia , e predemmo vento in poppa
colla vela di trinchetto davanti alia tempefta 2 il mare ingroffava dietro a noi
m una maniera orribile ; effendo in que-?
fta fituazione, foffrimmo un terribil col->
po di vento, che ci fece temere qualche pericolofo accidente 5 ma per buo-
na forte le vele di gabbia erano ftate
fpiegate a tempo; e ficcome la vela di
trinchetto era ftata aflicurata , cosi pe*
temmo continuare   la  noftra   rotta . Ia
que-
 14 Viaggi
quefto groffo buffo il vento falto all'
oveft, e follevo con violenza le onde
del mare , che fi fpezzavano contro i
noftri ponti 9 ed in confeguenza pone-
vano le fcialuppe nel piu gran perico-
lo . Saltando all' oveft, il vento non di-
minai in verun conto della fua forza ,
e folo nel di 14 comincio a calmarfi .
A queft' epoca eravamo a' j6 gradi e
20 min. di latitudine nord, e 167 gradi di longitudine eft j;
Rifolvemmo di feguitare la noftra longitudine , per quanto potevamo , nella
direzione parallela del 40 grado di latitudine nord . Siccome quefta rotta era
ancora affolutamente fconofciuta , cosi
d' incontrare la terra
alia vifta del Conti-
, II capitano Cook ,
noi riconofciuti molt'
quefta latitudine . Io
in effetto penfo che e infinitamente pro-
babile , fecondo le diverfe circoftanze
di fopra narrate , che fi debba trovare
non difperavamo
prima d' arrivare
nente d' America
aveva al par di
indizj evidenti in
la terra in quefta parte
fico del nord .
del  mar Paci-
II
 m   Meares. 15
II tempo continuo ad effere burrafco-
fo fino ai 17 , quando il vento falto air
eft-fud-eft, e foffio ancora con maggiore
violenza : nondimeno fi acquieto a mezzogiorno . In quel momento la latitudine nord era di 38-gradi e 51 minuti ,
e la longitudine eft di 175 gradi e xo
mfnuti. Benche foffimo tanto avanzati
verfo il nord, tuttavi.a paffammo in quel
giorno vicino ad una groffa tartaruga ad-
dormentata full' acqua : lo ftrepito del
vafcello avendola rifvegliata , s' immerfe
immediaramente nel mare ; vedevamo
ancora non molto diftanti dal vafcello
de' numerofi branchi m uccelli , e non
era raro di vedere dell' erba di fcogli .
Provammo allora un freddo ecceffivo ;
e foprattutto I'aria della mattina e della
fera fentivafi ftraordinariamente rigida .
La variazione del compaflb era di 9 gradi e 20 minuti eft.
Le ternpefte fuccedettero | una air
altra fino ai 23 . In quel giorno fi ri-
fchiaro il tempo , e fi acquifto il vento . Oltre il freddo glaciale i che. que*
venti del nord e dell' oveft cagionava-
no, effi ci poitavano ancora delia piog-
gia
 m V I A G G I
gia e della neve infieme , il che recava
la morte a molt' individui del noftro be-
fiiame • Avemmo cio nonoftante la fo-
disfazione di effer favoriti da aLuni ven-
ticelli del fud-oveft, donde il vento fof,
fiava con forza ; ma quando ripaffam-
mo ai nord-pveft fi aument6 oltremodo ,
e follev6 le onde del mare ad una pro-
digiofat alte^za , Per buona forte avevamo colta una favorevole occafione per
ifpiegare un affortimento di vele nuo-
ve ; poiche le vecchie farebbero ftate
infallibilmente fquarciate dalla violenza
di quefti uragani . 1/ aria era pungen,t$
quanto lo e in Inghilterra in tempo delle
brine gelate ; e ci fi faceva fentire tanto piu vivamente , quanto che ci eravamo trovati lungo tempo fotto il tropi-
co . In iatti paffava pochiflimo tempo ,
fenza che cadeffe della neve e della
grandine dirottamente . De' branchi d'ue-
celli , che ii vedevano di tanto in tanto , come pure una quantita confidera-
bile di erba di fco
)2u
ci mantenevano
continuamente nella fperanza   di  vedere
Ja terra.
Ai ?j di aprile a mezzogiorno , paf-
fam-
 vi   Mearb s-.. 17
fammo vicino ad un groffo tronco d' albero .. La latitudine nord* era di 4 gra^
di e 35  minuti, e la longitudine eft da
Greenwich , di 189 gradi e 25 minuti .
Allora cominciarnmo ad avvicinarci alia
cofta d' America : quefto era quanto po*
tevamo defiderare di piii   vantaggiofo ,
attefo che , fra gli altri motivi preffan-.
rafimi, il vafcello era divenuto eftrema-
mente leggiero pel gran confumo d' acqua e di provvifioni d' ogni forta .  Se
dovevamo riguardarci come feliciffimi ,
perche il vento  ci  aveva cosi feconda-
ti 9 avevamo ancora molto da confolar-
ci  della buona fanita delle perfone dell*
equipaggio. Effe non fi  erano rifentite
di alcuna indifpofizione fuorche di quella che produce  naturalrnente un paffaggio si  repentino dalP eftremo calory up
gran freddo •
Durante fa notte il vento foffio con-
forza dall' oveft-nord-oveft : cadde una
pioggia freddiffirna : la mattina de' 24
il vento fi volto al fud ed air eft ? pre-
fagio certo di un tempo burrafcofo . A
mezzogiorno foffio si violentemente che
fummo obbligati di ferrare  tutte le ve-
Tom.IL B le'
 %$ Viaggi
le , e fino a tre ore dopo mezzogiorno
dovemmo fofrire il piu fiero uragano ,
di quanti ne avevamo fin ad ora fofferti j
il mare era ancora groflb a fegqo di non
averiq mai ffduto eguale } non cefso j|i
pioyere rfd ii rigore del freddo non di-
minui in verun conto ; i cordaggi furono
affai danneggiati, ed il vafcello fatigava
erudelmente ; eravamo altresi in gran timore pel  trinchetto ,  ch' era in cattivQ
ftato •  In mezzo a quefte  terribili ten**
pefte , una refleffione confolante  riani-
"mava pero  il noftro coraggio j ed era
il penfare che a4 ogni mqnjentq il va?
fcello fi avvicinava fempre piii al porto.
Nel di 25 il tempo fi addolci : il vento
dpafso air Qveft-nord-oveft.A mezzogiorno eravamo a 43 grgdi di latitudine nord,
e 196 gradi e 58 rnin.di longitudine eft ,
fecondo 11 noftro calcolo . 11 vento rin-
frefco dall' oveft-fu4-Qveft, ed il tempo
fi rifchiaro , Cosi avanzavamo confiden*-
bilmente all' eft-nord-eft, facendo ordina-
riamente almenocinquanta leghe per gior-
no . Dopo il di 23 eravamo ftati favo-
riti da alcuni venticelli che fi fuccedeva-
mo di continuo ,• di tanto in tanto go-
de-
 d i   Meares. ?q
devamo anqpra di un' ora o due di be!
tempo j ma la tempefta tornava fempre
a fpaventarci, dimodoche non potemmo
fpiegare che una vela di gabbia , qhe
avevamo afficurata. In quefto corto in«
tervalla facemmo ijo leghe % Non folo
il frfldp Qontinuo, ed avemmo fempre
un tempo difpiacevole e trifto j ma, T at-
mosfera fteffa fu talora coperta di tenebre
cosi folte, che non fi trovo un momen-
to favprevole per fare le offervaziont
della Juna , affine di determinare con una
maniera alquanto certala navigazione d§l
vafcello |
II tempo continuo ad effere lo fteffo,
e cosi profeguimmo la noftra rotta fenza
alcun nuovo avvemmentQ , e fgn?a la minima vanaziorje nella noftra fityazione
fino ai jo , nel qual. giorno paffammQ
vicino ad una feconda tavola di abete*
Alia fua forma. * e fopjattutto ad una in*
taccatura , che pareva effere di recente
ftata fatta dalF uno dp' lati , giudicaqi-
mo che non poteva effere nell'acqua da
lungo tempo | Gli uccelli ci avevano ab-
bandonati fin dal principio dell'ultima
B    2 bur-
 20 Viaggi
burrafca | e non vedevamo phi galleg*
giare quell* erba di fcoglio , che poco
prima offervavamo quafi tutti i giorni.
A queft' epoca avevamo traverfate due
volte le rotte feguite dalla Rifolu^ione e
dalla Scoperta in que' mari, cioe una nel
loro ritorno dalla cof£a del Giaffcpone
nella China , e | altraTnel loro fragitto
da Ounulaska aHe ifofo Sandwich. II capitano Cook aveva fofpettato che fi po-
teffe trovar la terra fra quefte rotte e
la cofta d' America ; e ficcome fi tra-
verfava allora direttaraente , quefta parte
di mare , cosi e probabiliffimo che fi farebbe fcoperta la terra, fe realmente ve
ne foffe ftata una cosi vicina alia cofta
d'America.
Alloraquando entrammo nel mefe di
maggio, il tempo ft addolci, e divento
piacevole . II vento foffiava dal fud; noi
continuammo a governare all'eft; la latitudine nord a mezzogiorno era di 46
gradi e 5 minuti, e diverfe offervazio-
ni fulle diftanze del fole e della luna
non ci dettero che 212 gradi e 5 minuti  di longitudine eft da Greenwich 5
mzn-
 di   Meares: 21
mentre fecondo il noftro computo eravamo a 22r. gradi e 41 minuti di lon-
gitudine eft . Io credo di potere attribute con ragione quefta differenza con-
fiderabile alia varieta delle correnti con-
trarie che avevamo provate nelle baffe
latitudini, come pure alia varieta di
quelle che ci avevano fpinti all' oveft 9
quando fi prefe vento a prua per go-
vernare al nord»Potevamo dunque con-
getturare con fondamento , che eravamo
arrivati nelle vicinanze del Giappone ,
e che avevamo efeguito il noftro paffaggio al nord fra le ifole Ladrone e le
Nuove Caroline . La variazione del compaflb era allora di 21 gradi e 18 minuti eft.
11 vento continuo ad efTerci i^vore-
vole, benche foffiaffe di tanto in tanto
con forti rufoli. La latitudine nord , a
mezzogiorno era di 48 gradi e 10 minuti , e la longitudine eft di 223 gradi
e 2i minuti 7 fecondo le ultime offerva-
zioni . Succeffe ad un tratto una foltif-
fima nebbia , ed il vento foffio da fud-
fud-oveft a groffi buffi , il che ci ob«
B   3 bli-
 it Viaggi
blig6 per la prima volta di correre avanti fulla noftra ancora , colla vela Lrra-
ta di trinchetto■': finalmente verfo la mat*
tina il tempo fi fece piii tranquillo, e
ptofeguimiiio col vento in ptfppa la noftra rotta all' eft I
Fino ai 7 avemmo Un gran vento fre*
fco I In quel giorno * fulla meta ^ la latitudine nord era di 49 gradi e 28 minuti ; e diverfe oflervazfoni fulle diftan-
ze del fole e della luna ci detterO 228
gradi e 26 minuti di longitudine eft *
Nel di 8 a mezzogiorno er&Vamo a
49 gradi e 28 minuti di latitudine nord •
Sulla fera vedemmo uri pefrocchetto di
mare 1 e paltammd vidno ad urt pezzo di
legno galleggiante { intanto cadeVa fpeffo
della neve e della grandine j nta V aria era
molto piii dolce di quella che avevamo
provata da qualche tempo .
Nel di 10 eravaifio a 49 gradi e jz
minuti di latitudine : delle fuccefl ve of-
fervaziohi ci dettero 2^0 gradi e 52 minuti di latitudine eft t fecondo quefte
fteffe oftervazioni la longitudine dell' imboccatura del Re Giorgio non fera che di
3 gra~
 & i   M e a ft | s. ^
J gradi. Forzammo colle vele per tutta
la notte , e corrertimo direttamgnte fulla
eofta d' America . Una chiarezza ftraor-
dinaria era fparfa *n tiitta 1* atmosfefa ;
il che fu da noi attribuito al riverbero
delle vafte montagne di neVe ful conti-
nente; Noi non d ingannavamo punto j
j)oiche la mattina del di ii maggio fed*
primmo finalmente quefta terra d'America tanto defidefata \ Effa giaceva all'
eft-quaft-fud * a tredici leghe di diftanza j e confifteva iri una catena di montagne * la di Cui citna artdava a xiafcod-
derfi nelle nuvole j Con un tenipd fere-
ho fi potrebbe offeftrare qUefta terra a
30 leghe . A mifura che ci avvicinava-
md al!a fera , Ie foitirnlta delle monta-
tagne reftavand libere de' vapoti che le
toglievano a* noftri fguafdi i A mezzogiorno la latitudine nord era di 49 gr^-
di e 35 minuti 4 fecdndo uria doppia
Oftervazione delF altezza del fole j e 1*
imbdecdiura del Re Giorgio ci rimarieva
quafi all' eft jj Continuammo a far vela
verfo la terra; e quando nod futiimd piii
di quattro leghe diftanti , il vento fal*
td al fud*eft-quart-eft , e ci obbligo di
B   4 pren^
 24 Viaggi
prender vento a prua , e tenere il mare 5 il vento foffiava quafi immediata-
mente fuori dell' imboccatura , che allora
fi diftingueva beniffimo I
In quel momento feoprimino un vafcello fotto la cofta che e al vento delP
imboccatura : effo reftava in una pofi-
zione piii baffa che noi $ ma ficcome
fbrzavamo colle vele , e fi avvicinava
la notte , cosi non potevamo fenza molto pericolo efporci a parlare da un bordo air altro . Sapemmo nondimeno ? che
era la Principeffa Reale di Londra, che
aveva imraprefo un viaggio di commercio per procurarfi delle pelli d'America .
La notte degli ii ai 12 paffammo
con gran pericolo e timore ^ i colpi di
\rento fuccedettero Y un all' altro con tan-
ta violenza , che ci fu impofiibile di
andare a vela : quefti groffi rufoli por-
tavano feco loro della grandine e della
neve , e VQtCp mezzanotte la tempefta
fi dichiaro completamente . Sul far del
giorno avevamo perduta di vifta la terra , ed il vafcello aveva talmente fati-
gato che Y acqua era entrata nella ca-
k,e vi occupava piii di fei piedi; due
delle
 t> i   Meares: z$
delle noftre trombe fi trovavano del tutto
fuori di fervizio . Quefto gran vento non
fi acquieto che nel di 12 a mezzogior*
no . In quel momento prendemmo vento in poppa f e corremmo fulla terra *
occupati di continuo ad impedir che Y
acqua non entraffe nella cala , attefo che
il mare ingroffava fopra noi in una maniera fpaventevole . La latitudine nord
a mezzogiorno era di 4^ gradi e 26 minuti > Continuammo dunque a Gprrer verfo la terra fino alle ore fette della fera,
ed allora la vedemmo una feconda volta
diftintamente . Quefta vifta rianimo il
noftro coraggio . Ma provammo bento*
fto un nuovo difpiacere, offervando che
T ultimo uragano ci aveva fpinti fotto
vento delP imboccatura . Fummo dunque
obbligati di prender vento a prua un*
altra volta , e di governare in mare col
vento al nord-nord-oveft . L' imboccatura allora fi ftendeva nord-eft a fette leghe di diftanza.
La tempefta divento cosi fpaventevole nella notte dei 12 ai ij che fummo obbligati di metterci alia cappa 9
ferrata la vela di   trinchetto > Tutte   le
gen-
 26 V  I  A  G  G  I
genti delP equipaggio travagliavano fenza
ripofo a impedir P acqua.di entrar nella
cala | poiche non era pdffibile di rac-
comodare le trombe in maniera che fof-
fero in iSatd di fare ful momento il loro
ordiilario fervizid i
La mattina del di i^ il v^rttd pafsd
al fud-quart eft * e foffio con maggid*
violenza di prima : la pioggi^cadde a
torreoti: pfttidemmo vento in poppa ,
e la punta del vafcello fu voltata verfb
la terra. Circai le ore ottd il tempo fi
addolci; nello fteffo nionlento aridammo
& vela, e verfo le ore dieci demmo fe-
licemente fondo nel Seno degli Amici ,
all' Imboccatura del Re Giorgid di faccia
al villaggio di Nootka , fu quattro braccia d'acqua , e cento verghe dalla riva ^ dopo un tragitto di tre mefi e venture giorni dalla noftra partetiga dalla
China! i II lettore , che ci ha accdmpa-
gnati in quefto viaggio * i di cui tfava-
gli e fatiche eguagliarond la lunghezza ,
non avra molta petia a ferfi un* idea della
viva fodisfazione che provammo ar-
rivando finalmente in un pofto $ che
fi era cercato con tanta   perfeveranza ,
e a
 mm.
i>t   Meares.        2*f
| a traverfo di tanti diverfi pericoli i
Le offervazioni che ho fatte nel paffaggio dalla China alia cofta nord-oveft
d' America ndii fembreranno ficuramen-
te qui fuor di luogo j anzi fperd ch#
pdffano effete eziandio di qualche utilita |
Non farebbe in treruna guifk cofa pendente che i vafcelli carichi pet? Y Arrie*
rica inttapreridefierd il Viaggio , fe non
fofferd prdtiti a metterfi alia vela verfo
la meta di ndvembre ^ d verfo il di io
dicembre al piii ipjjjAi i II lungo e pt*
nofo ritafdo che fbffrimmo dopo aver
lafciatd Samboingan e la piii forte pro-
va degli oftacoli ^ che doveniriid prova-
re voidridd far Vela alP eft in quell' epoca del noftro viaggio $ in cui le correnti
fond piii fapide e le tempefte piii fre-
quenti > come fkUratoente crediamo, che
fia de' mefi di novembre e di dicembre *
AveVartio ful primo proge'ttatd di efe-
guire quefto viaggio girando la nuova
Oldnda j e gdvernando tHoko all' eft per*
guadagnare le ifole Sandwich j aVariti d*
arrivate alia cofta d' America . Eravamo
egualmenfe liberi di prendere un' altra
totta j cioe   d' avanzare  a   traverfo   li
ftrei*
 R^f
¥m
28 Viaggi
ftretti W Endeavour , e di giugnere alio
fteffo punto . Ma rigettammo queft' ultimo p&rtito 5 fpaventati da' pericoli, che
prefeirtava Y Arcipelago, d' ifole che giac-
ciono fparfe qua e la all' eft di quegli
ftretti . Rinunziammo parimente di fe-
guire la prima rotta a caufa del gran
giro che efigeva quefta navigazione , e
perche vi volea moko maggior tempo , di quello che potevamo impiegare
in un fimil tragitto . Congetturammo
dunque che , fe tentaVamo un paffaggio
a traverfo delP Arcipelago di Sooloo ,
navigando allora all' th per paffare la
nuova Guinea , la nuova Irlanda , e la
nuova Annover 5 e prendendo vento a
prua una feconda volta al nord, per
avere i venti cP oveft, ci faremmo po-
tuti procurare fenza pena e prontiffima-
mente un paffaggio in America .
L'avvenimento provo che avevamo cal-
colato giufto adottando P ultimo partito .
Ma vi e al prefente , fecondo me-, un
paffaggio piii ficuro e piii facile aperto
a' vafcelli per renderfi in America $ ed
io lafcio loro a decidere fe non foffe
preferibile   per efli in av venire di diri-
 d i   Meares;        *9
gere la loro rotta pel paffaggio fra Lu*
conia e Formofa . Quefta opinione. non
e il refultato iinmaginario di vaghe e
chimeriche congetture ; effa mi fembra
fondata fino ad un certo punto fuile fe-
guenti ragioni .
Quando giungemmo nella China con
la Felice nelP autunno del 1788 P agen-
te de' mercanti d' Inghilterra , e quello
de' mercanti nelP Indie s' unirono d' in-
tereffi/e formarono un' affociazione mon-
tandofi , a fpefe comuni , di provvifio-
ni per andare a fare il commercio delle
pelli in America . Effi equipaggiarono in
confeguenza un vafcello , che fi nomino
P Argonauta , il di cui comando fu affi*
dato a M; Colnett, tenente della marina Reale , e che aveva di gia coman-
dato negii anni 1787c 1788 il vafcello
il Principe di Galles di Londra, appar-
tenente a varj mercanti che trafficavano
in America . Quefto vafcello era giunto
alia cofta . Ritornato in feguito alia Chi*
na con un ricco carico di pelli nel 1788 >
fi trasferi di la in Inghilterra , carico di
the per conto della Compagnia delle In*
die Oriental! \ M. Colnett abbandono il
Prin-
 |Q V  I   A $ £  I
Principe di Galles nella China per co*?
mandate P Argonauta, ed incaricarfi della
propriety che i mercanti affogiati defti-
navand |ti cambj fulla cofta di America . Io non parlo de' fupi talenti per
la marina i mi fervira di offervare che
il mro voto non puo aggiugnere alcuna
cofa alia reputazioae che fi e acquifta-
ta . Egli fece dunque tutti i prep^rativi
neceffarj per mettere P Argonauta in mare , come pure la Principefja Reale di
Londra , vafcello appartenente alia fteffa
Compagnia di commercio ,
Quefti vafcelli non furono pronti 3
porfi a!!a vela prima cle' 17 aprile 1789,
Da queft'epoca , paragonando le rotte
della Felice e delP Ifigenia , e il tempo
in cui quefti vafcelli avevano incontrato
il muffone o i venti dell' oveft nel mar
Pacifico del nord , qoncludemmo che
: piu facile di procurarfi un paf-
in America tra JLuconict e Fprrr^Q*
fa , che feguendo la rotta di Magindango9
jLa Principefja Reale fu dunque pofta
alia vela nel mefe di febbrajo , e non
ci vollero meno di quattro mefi per gua-
re la cofta d' America \ Ma la vera
cau-
faggio
dagn
 pi   Meares; §|
caufa del ritardo, che provo quefto va*
fcello nel fuo viaggio , fu che era cat-
tivo veliero , e ngn era ftato foderato
di rame • L' Argonauta al contrario , che
era tutto foderato di rame ed eccellente
veliero , abbandono la China nel di 26
aprile 1789 , ed arrivo all' Imboccatura
del Re Giorgio ai 3 luglio feguente . Si
puo dire che cosi fi foffe procurato un
paffaggio con un fucceffo che forpaffa-
va tutte le fperanze j
I navigatori , che fi porteranno da ora
innaazi dalla China in America , potr^n-
no qui fgegliere fra quattro rotte diverfe
quella con cui fare quefto viaggio . Ma
fe io foffi defdnato ad intraprenderlo di
nuovo , abbandonerei la China nel prin-
cipio del mefe di marzo , e cercherei
di trovare un paffaggio tra Luconia e
Formofa per guadagnare il mar Pacifi-
co , ove fi poffbno fperare in quella fca-
gione de' venti variabili al 20 gracjo di
latitudine nord . In oltre {a violenza
del muffone del nord-eft ne' mari della
China e ancpra molto diminuita a quell'
epoca . E' certo che le genti di mare
fare£)bero quafi ficuri   d' incontrare nel
inefe
k mm\
 3z Viaggi
mefe d' aprile il muffone di fud-oveft i
o i venti delP oveft a' 25 o 30 gradi
di latitudine nord, che regnano in que*
paraggi, e che fpingerebbero verfo la
cofta d' America.
Abbandonando Canton bifognerebbe
aver gran premura di andare lungo la
cofta della China a qualche diftanza fra
le ifole Lema e fino a Pedrd Blanco- o
fia Scoglio Bianco , avanti di traverfare
il mare della China per guadagnare For*
mofh . Ma farebbe pericolofo , a mio
parere , di tentare un paffaggio fra II
fcogli di Ville Rete , e P eftremita me-
rflionale delP ifola Formofa , fe non foffe
di giorno , con un tempo chiariffimo ,
e quando tutto dimoftra un canale d|
una vafta eftenfione \
 mmmm
CAPITOL O   IX.
iS
Situations vantaggiofa nel Seno degli
rAmici all9 imbocatura del Re Giorgio . g
Numero confiderabile di felvaggi radunati
per efaminare il vafcello . - Alkgre^a
di Comekala al loro arrivo . | Hannapa ,
capo Indiano , viene a bordo: alcune par*
ticolarita fulkt fua vifita . =$F felvaggi ci
recano delle provvifioni di pefce . | Co*
mekala fi difpone di andare a terra . U Sua
veftitura : ricevimento che gli fanno i fuoi
compatriotti . =3 Occupation* della gente
dell9 equipaggia . k Arrivo di Maquilla ,
capo delP imboccatura del Re Giorgio . con
Callicum9 V uomo del rango il piii diftitu
to dopo di lui. 1= Deferi\ione delle loro
vefti e delle loro cerimonie alia vifta del
vafcello . t: Vengono a bordo. pi Regali che
fi facciamo a9 medefimi I =5 Ritratto di que*
fii capi. S Ci accordano la permijfione di
coftruire una cafa ed un vafcello , e ci con*
cedono del fuolo per tale effe tto . ^ Regali
she offriamo- loro in riconofcen^a di tali
gra^ie . ^Callicum ft pone nel vafcello ?
ed e incaricato da Maquilla di protegee*
re il diftaccamento fulla riva • ^ Cafa co^
Tom. II. C ftrui*
 flruitq nel Seno d$gli Anici | g Suet defcrU
\ione. p Facciamo laChiglia del vafcello. ss
Si accenna la morte di Callicum L
NOn $ra fcorfo molto tempo ghe ave*
vamo ammarrato il vafcello , quando il vento gomincio a foffiare con u\x\
violenza tale che fembrava prefagir la
tempefta ; la pioggia cadde a torrenti f
Conofcemmo allora quanto foffe ftata
vantaggiofa per noi la felice fituazione
del Seno degli Amici . Vi eravamo cosi
ben collocati come in un ficuro porto
ove ne i venti, ne le tempefte poteva-?
no rifvegliare i noftri timori, ne turba-
re il noftro ripofo |
Fiffammo la noftra particolare attenzio*
ne fopra una folia di felvaggi radunati
fulle rive del mare in faccia del villag*
gio per confiderare il vafcello , Comekala
phe provava da molti giorni la piii viva
impazienza . gufto finalmente allora P
inefprimibile lelicita di veder di nuovo
la fua terra nativa . Egli vi recava , non
fenza un fentimento d' prgoglio , le co-
aveva acquiftate durante il
d' utU
lita
gmzioni che
fuo viaggio , e i diverli oggetti
 di   Meares. IS
lita o di luffo , che dovevano eccitare la
ftima che avevano. per lui . Non e pero, che la fua allegrezza. non foffe gran^
demente diminuita dalP affenza di Ma*
quilla fuo frateilo , cap^dell9 imboccatura
del Re Giorgio 7 e di Callicum fuo pa-
rente | che occupava il prjpo pofto dopo
quel principe fovrano , Quefti capi era-
no allora andati a rendere una vifita df
cerimonia a Wicananish Principe poteri-
tiffinio d' una tribii verfo il mezzogiorno . Quefte informazioni ci furono date
da Hannapa , che nelP affenza de' due
primi capi, aveva il fupremo comando
a Nootka j e che era venuto a bordo
per renderci vifit° =
Comekala portal allora un uniforme
di fcarlatto, con bottom di metallo: ii
fuo cappello . anch'effi d' uniforme , era
ornatd di un elegante coccarda : aveva
una belliffima biancheria , come pure
tutte le altre parti delP abbigliamento
europeo . Cio eta molto piii di quello
che bifognava per eccitare una eftrema
forprefa fra' i fuoi compatriotti, Hannapa,
non rivide Comekala fenza commozione *
C    2 Non
 i^lvtrfW&lftiiiilliBBfc^
M*m*&k
mime*
j6 Viaggi
Non folo lo confiderava con una efken^i
attenzione , ma faceva ancora qonofcere
fulla fua fifonomia tutti i tratti caratte-
riftici di quella fegreta invidia , che &&
pafiion dominante de' nativi di quefta
parte d' America .
In poco tempo ii vafcello fu circon-
dato da un gran numero di canot , ri-
pieni^ d' uomini , di donne , e di fan*
eiulli: effi erano carichi di provvifioni
di pefce : non efitammo un momento a
comprare un articolo tanto neeeffario ad
uomini che avevano fatto un viaggio
cosi lungo e penofo .
Nella fera , il tempo fi rifchiaro , e
Comekala fi difpofe a sbarcare . Subito
che la di lui intenzione fu nota nel viU
laggio , tutti gli abitanti fi prepararono
per fargli una buona accoglienza nel
momento , in cui rimetteva il piede fulla
terra che P aveva veduto nafcere.
Comekala brillava allora in ogni fua
parte . IP di lui abito di fcarlatto era
arricchito di una guarnitura completa di
bottoni di metallo e di diverfi ornamen-
ti di rame j che non potevano mancars
di
 Di   Meares; £?
m attirare a queft' Indiano i piii rifpet-
tofi riguardi per parte de' fuoi compa-
triotti ^ e di renderlo il primo oggetto
de' voti di tutte le giovinette di Nootka *
II fuo pettorale coniifteva per lo meno
in una mezza laftra di rame 5 diverft
ornamenti dello fteffo metallo formava-
no i fuoi pendenti agli orecchi . Aveva
immaginato di fofpendere ne' fuoi capelli legati a coda , un si gran numero di
manichi di cazzaruole di rame , che il
pefo gli tirava la tefta indietro , e lo for-
zava a portarla cosi ftirata e cosi rit-
ta, che un tale andamento aggiugneva
moltiffimo alia fingolarita delle fue fat-
tezze . L' Americano per procurarfi i di-
verfi articoli delP abbigliamento, di cui
allora s' infuperbiva 9 era ftato fempre
in guerra col noftro cuoco , a cui aveva avuto il talento di trafugarli . Ma P
ultimo e piii grave foggetto delle loro
queftioni fu il furto che Comekala gli
aveva fatto di uno fpiede grandiffimo ,
di cui fi ferviva come d' un giavellot-
to , fperando di dare , con queft' arma ,
un nuovo Iuftro alia magnificenza colla
quale andava ad abbagliare gli occhi
C    3 de'
 3KS
38 Viaggi
de' fuoi compatriotti . Nella fituazionfe
in cui ci trovavamo } non era poflibile
di negargli quell' utenfile da cucina , per
quanto ci foffe neceffario \ Cosi addob-
bato , e mille volte piii gloriofo del fuo
adornamento , che non lo furono giam-
mai del loro fplendore i potentati delP
Europa e delP Oriente > P accompagnam-
mo per difcendere fulla riva > ed in quel
momento > le grida e gli appla'ufi che
efcivano da tutti gli angoli del Villaggio furono per lui i garanti della foddis-
fazione che il fuo rito'rno produceva ne'
fuoi compatriotti.
Effi arrivarono in folia fulla riva . e
quando sbarco lo accolfero gettando gli
Urli i piii fpaventevoli ^ Alia loro tefta
viera la di lui zia , donna v.ecchiflima,
jpoiche aveva circa 80 anni . Al veder-
la potevafi credere che dal punto della
fua nafcita fino a quel momento foffe
viffuta nella fordidezza, ftanteche fi pre-
fentava ai noftri fguardi fotto P afpetto
il piii difguftevole . EiTa abbraccid fuo
nipote , con tutti i fegni di una tenera
affezione , e fparfe fulle gore di Come*
kala Y umore che fcolava clai fuoi occhi.
Do-
 Di   Meares] 35*
Dopo le prime cerimonie del ricevi-
mento , e quando que' felvaggi ebbe*
ro a fazieta contentata la loro curiofi-
ta 9 e fi rimifero dalla prima forprg*
fa, tutta la folia fi pofe in marcia verfo il palazzd del Re . In effo nori Ven-
herd ammeffe che le perfone di diftin*
to tango ^ e beritofto fu preparatd urt
hia^nifico rinfrefcd di olid.di balena «
Tutta la campagnia prefe pofto, e cia-
fcheduno degP ifolani mangid con una
fenfualita proporzidnata alia delicatezza
del feftind I Gli fteffi piccoli fanciulli in-
ghidttivano P olid con tutti i fegni di
Un eftremd piacere | Quanto a Comekala
pareya che il di lui gufto foffe ftato
guaftato fino ad uri certo fegtlo dalla
Cucina dell' India e delP Europa > e non
divorava piii i cibi del fuo paefe colla
fteffa avidita, come fe il fuo ftomaco
fton aveffe conofciuto altro hutrimento
che quello che prendeva a Nootka . Si
pafso la fera in grandi allegrezza . I felvaggi coiitinuatono a cantare e danzare
quafi tutta la notte. Quanto a noi eravamo tornati a. bordo ful far della fe-
C   4 ra,
 ■WPW
m
m___._g'TJ_Zffltt_\
4© Viaggi
ra> ma per lungo   tempo fentimmo gli
ftrepiti della loro immenfa allegrezza .
Nootka e fituata fopra un' altura che
refta in faccia al mare , ed e circonda-
ta di bofcaglie da tutte le parti • Nel
Seno degli Arnici le cafe fon vafte e co-
ftruite nella confueta maniera del paefe . Ognuna di quefte abitazioni e de-
ftinata a ricevere diverfe famiglie . Di-
vifa in ifpartimenti, del genere di una
ftalla inglefe , vi fi trovano riunite tutte le fpecie di lordure , la mefcolanza
delle quali colla carne e coll' olio di ba-
lena fi fcuopre in molte guife , e forma
un depofito del piu orribil fetore . (i)
Nel
(i) V interno delle abitazioni di tutti i po<m
poli del Nord prefenta ancKeffo un ributtantefpe-
tacolo . 1/ Profefjore Pallas cOsi paria degli Ofti~
aks nel fuo viaggio in Raffia % „ Ciafcuno potra
farfi facilmente un idea del pu%%o , de vapori fe"
tidi e deW umidita che regnano nelle loro cafefot-
terranee, che nominano iourtens , quando faprcx
che gli uomini) le donne, i fanciulli ed i canl vi
foddwfanno per tutto a' loro bifogni * e che non vi
e perfona che prendafi la cura di ripulire . ?, Gli
fieffi dettagli trovanfi efpofti da Leffeps fu i Kam-
fchandalefi e fu i Laponi.
 VI    M. E  A R | S. 41
Nel di 14 ci parve che il tempo foffe
a fufficienza buono per potere fpedire
a terra un diftaccamento , acciocche
dri^zaffe una tenda per li taglialegna e
per quelli che dovevano andare a fare
acqua , ed un9 altra per li velieri. See-
gliemmo a tale effetto un pofto poco di-
ftante dal villaggid e vicino ad un piccolo rufcello . II refto delP equipaggio fu
Impiegato a levare i cordaggi , a ftac-
car le vele § e ad altri lavori non meno
neceffarj nei vafcello *
Nel di 16 Maquilla e Callicum entra-
Tono nella cala accompagnati da diverfi
canot da guerra , che fi pofero in mo-
vimento intorno al vafcello con un grande apparato . I felvaggi cantarono nel
tempo fteffo una canzone molto armo-
nica 9 febbene affai ftrepitofa . Quefti
canot erano in num.ero di dodici ; cia-
fcheduno portava diciotto perfone 9 la
amaggior parte veftite con belliffime pelli
di lontra di mare , che le ricoprivano
dal eollo fino alle noci de' piedi; la te-
ftaera fparfa di peluria bianca d'uccelli 9 in maniera che pareva   impolve-
ra-
 Hfglllll ,MSl
42 Viaggi
rata : avevano il vifo imbrattato di ocrd
roffa e nera a guifa di una ganafcia di
goulu di mare (1) > e vi fi notaval
come una linea fpirale > che vi avevano fegnata ; talche il tutto dava lord un1*
aria eftremamente felvaggia. Nella mag-*
gior parte di quefti canot erano otto re-
matori per parte ed un folo uomo affi-
fo fulla prua . II capo occupava uri pofto
nel me2zo, e fi diftidaueva da un ber-*
fetto di forma altiffima 9 che terminava
in punta , ed alia eftremita del quale
era attaccato a guifa dVornamento uri
piccolo mazzetto di perinea
Afcol-
(i) Goulu 4 un alf a fpecie di moftro ma*
rino I alcuni hanno la bocca allungata > e che ter*
mina in una fpecie di becco ; altri hanno la tefta
a gttifd di cane « e fort chiamati ddgV Ingle fi Sea-
Dog ^ cioe can marino-l altri finalmente hadnO il
capo mojiruofo drmato, di una fpecie di fega d'os~
fo fortiffimo . Le loro mafcelle fond ddorne di una
natatoria a colcri ? il che indica C autore cot me^f
\0 delle ftrifce colle quali i felvaggi fi dipingeva-
no it volto: quefto pefce e colorito d fqUdmme ar*
gentine e" & lifte rojj'e I la earns nori e difpidcevo*
le , majjime del primo * an^i i Selvaggi Id trova-
no ecceltente ; gli altri fono graffiffimi) e dannO
Una bitona quantit a   d1 olio «
 vi   Meares.        43
Afcoltammo la loro canzone con egual
piacere e forprefa jj In fatti , fenza ef«
fere indifferente al foave efpreffivo ac-
cordd della mufica , e per poco che fi
foffe ricevuto dalla natura un cuor fen-
fibile al potere di queft' arte incantatri-
ce 9 non fi poteva fentire , fenza le piii
vive emozioni * uri concerto si impo-
nente e si inafpettato * II cord era efat-
tamente alP unifono , e perfettamente
adattato al tuono ed alia mifura : ad effi
non isfuggiva una fola nota falfa o di-
fcordante i talora paffavano tutto ad un
tratto da un tuono elevato ad un tuo*
no piu baffo, ma Variavano il loro canto con una melancolia cosi dolce 9 the
non potevamo compreridere come avef-
fero acquiftata o immaginata quella ar-
monia che aveva qualche cofa di piii.
che una mufica groffolana e fenza prin*
cipj . V occhio poteva fodisfarfi come
P orecchio ; poiche P azione colla quale
accompagtiavano i loro catiti agoiugne-
va molto all' impreffione che facevano
fopra tutti noi . Ogriuno di effi batteva
il tempo con una precifione ammirabile
ful
 44 V I  A G G f
ful bordo del vafcello col pagaye che te*
nevano in mano : e terminando i verfi e
Ie ftrofe 9 ftendevano le loro braccia ai
nord ed al mezzogiorno 9 lafciando eftin*
guere infenfibilmente la loro voce 9 ma
d'una maniera cosi maeftofa e cosi impo**
nente che ne rifultava un effetto tale ,
che non producono talvolta le migliori
orcheftre in Europa.
Effi fecero due volte il giro del noftro vafcello, alzandofi tutti infieme e
nello fteffo punto , allorche arrivavano
vicino alia poppa, e gridando altamen-
te wacush wacush 9 o fia , amici , ami-
ci : in feguito conduffero i loro canot
lungo la cofta 5 Maquilla e Callicum ven-
nero allora a bordo : il primo pareva
avere circa trenta anni i egli era di un
taglio mediocre , ma molto ben fatto j
la natura gli aveva data la fifonomia la
piii intereffante . L' altro poteva effere
a lui maggiore di dieci anni ; in fatti
aveva tutta P apparenza dell'uomo il piii
robufto : de' bei tratti 9 ed una fincera
idea , imponevano P attenzione ed ifpi«
ravano la confidenza . Gli altri felvaggi
'Wm di
 v I Meares: 45
di un rango meno diftinto erano tutte
perfone di belliffima figura , e di buo-
niffimo afpetto . Una pelle di vitello ma-
rino ripiena d' olio | fu nelP iftante por-
tata di mano in mano ,, fino a bordo ;
i capi ne prefero una picCola quantita,
e mandarono il refto alle loro genti nei
canot ; quefti in un momento votaro-
no tutto quel vafo 9 che conteneva un
cosi pericolofo liquore.
Noi offrimmo in dono a Maquilla ed
a Callicum del rame , del ferro, ed altri articoli che ben fapevamo dovere effere ai medefimi graditiffimi : effi nel
riceverli fi tolfero le loro vefti di pelle
di lontra di mare,, , le gettarono ai noftri piedi colla miglior gentilezza del
mondo , e rimafero in quel punto tali
quali erano fortiti dalle mani della na-
tura . In eambio delle pelli 9 demmo a
ciafcheduno di effi una coperta, Aflora
difcefero nei loro canot, con tutti i fegni della piii viva fodisfazione , e voga-
rono lentamente verfo la riva.
Quefti popoli hanno , per quanto io
credo, una maniera di dare e di rice-
vere
 m^^mmm
Hte^S:
4<S V i a $ g i
vere i regali, che ad effi e propriamen*
te particolare . Siafi un dono di qualunque valore a' loro occhi 9 effi hanno fo-
prattutto a cuore di non lafciare a quello che Io riceve P idea che ne debba
confervare dell' obbligo , Fummo tefti-
moni delP abboccamento a cui i due capi fi portarono coq grandg sfarzo e ce-
rimonfa f Effi erano carichi tutti due
di ricchiffime pelli , che deftinavano in
regali; s* ingegnavano di fame pompa
P uno agli occhi dell' altro , ma con P
aria la piii liberale e la phi affettqofa j
ed in quefta amabile reciprocita di ma-
mere grandi e geqetafe, garreggiavano
per cosi dire di politezza colle naziont
del mondo che piii fi diftinguono pet
un cosi felice carattere .
Dal momento del noftro arrivo a Nop*
tha fino ai 25 avemmo un cattiviffimo
tempo 5 ma quefta circoftanza benche
affai funefta, non c' impedi di intrapren-
dere diverfe operazioni che avevamo in
vifta . Maquilla fi era non folo preftato
colla maggior gentilezza a cederci un
pezzo di terra nel fno dominio , perche
po»
 t) i   Meares: 47
poteffimo coftruirvi   una   cafa   deftinata
3d  alioggiare le   perfone che  propone*
vamo  di lafciare  a  Nootka: ma aveva
ancora promeffo di aiutarci per avanza*
re i lavori, e di proteggere il diftagca-
jnento ghe  doveya   rimanere   fu quella
terra durante la noftra affenza . Per gom-
penfare i fegni di benevolenza che ci da-
va quefto capo e per mantenerlo in difpo-
fizioni  cosi favoreyoli a' noftri   progetti,
g!i regalai uq paio di piftole 9  che aveva fempre riguardate con fomma brama
dal  punto del  noftro arrivo f  Quanto a
Callicum 9 che pareva aver  concepfto ii
piii tenero  attaccamento per noi, riceve
pnch' effo   altrj   regali di fuo piacere \
ne  facemmo altresi   alle donne   di fua
iamiglia . In fatti diveniva molto effenzia-
le per  noi di non trafcurar cofa alcuna
di quanto   poteva confermarlo   ne' fuoi
fentimenti: egli   era  inearicato  da Ma*
quilla di invigiiare   fopra   di   noi, e di
difenderci: gii aveva inoltre fortemente
raccomandato   d' impedire   che   dai felvaggi non  fi paffaffe contro  di noi ad
glcuno ecceffo.
Eravamo, fenza dubbio, difpoftiffimi a
con-
 4? V I  A   G  G I
confidarci alia benevola amicizia di quefti capi. Nondimeno penfammo che farebbe ftato meglio di far loro cdno-
fcere Ia noftra forza, nel corfo delle
noftre relazioni con effi, fpiegando ter-'
ribilmente i mezzi di fame ufo nel cafo
in cui veniffera a cangiare con noi quefti loro fentimenti . Defideravamo pero
nello fteffo tempo che <3 facevamo temere, di eccitare la loro riconofcenza:
quefto era in fatti il miglior mezzo di
afficurare i fucceffi del noftro viaggio •
Fu pofta ' frattanto una si gran dili-
genza nella coftruzione della cafa che ,
nel di 28. 9 i lavori erano completamen-
te terminati. I felvaggi ci dettero tutti
i foccorfi che dipenderono da effi per
aiutarci in quefto importante affare ; e
fummo in gran parte ad effi obbligati t
coftoro pel vantaggio di vederla si pron-
tamente terminata, non folo andavano
nelle bofcaglie a cercare per noi il le-
gname da coftruzione , ma altresi fi af-
frettavano di renderci tutti i fervigj ch©
potevamo efigere da effi * La fera,
quando la campana avvertiva la noftra
gents che era tempo di lafciare il lavoro *
 D 1 Me ares.
voro 9 facevamo fempre adunare que'
felvaggi che avevano lavorato per noi*
dando ad efli la loro paga giornalieraV
che confifteva in grani di ferro che fi
diftribuivano aproporsione delP opera che
avevano fatta . Un procedere cosi ge~
nerofo per parte noftra ci meritd a tai
fegno la confidenza e j^micizia di que*
felvaggi 9 che non potevamo trcware fuf*.
ficiente occupazione pel gran numero di
effi che follecitavano continuamente iL
favore di effere impxegati a noftro fer-
vizio I
La cafa era affai vafta per alloggiare.
tutto il diftaccamento che deftinavamo di
lafciare nelP imboccatura . A pian terrenes
vi era una vafta ftanza, ove i bottai ^
i velieri, ed altri lavoranti dovevano
travagliare ne'cattivi tempi : accanto a
quefta vi rimaneva un9 altra ftanza di
non minore eftenfione , deftinata pel ma-
gazzina delle provvifioai di ogni
la fabbrica delle armi fi trovava ad una
delle eftremita delP abitazione , colla quale aveva una comunicazione . II piano di
fopra era divifo in fala da mangiare , ed
in diverfe camere per   Ie   perfone   cha
Tom, II. D for-
 go Viaggi
formavano   il   diftaccamento
Per   dm
tutto in una paroia 9 la noftra cafa ,
fenza effer degna per la fua coftruzione.
di attraere gli fguardi di un amatoi^H
della beUa architettura^fi troyava cio
noaoftante diftribuita in guifa da atlem-
pire perfettamente P oggetto del fuo de-
ftino : la ftruttura fembrava pero ma-
gnifica a' felvaggi delP imboccatura del
Re Giorgio 9 che nuBa avevano maive-;
duto di si rnaravigliofo,
Alzammo intorno alia cafa un forte
parapetto che rinchiudeva una grandq
eftenfione di terreno ; e vi piantammo
per totale batteria , un cannone^ fitoatQ^-.
in maniera , che dominava P ingreffo ed
il villaggio di Nootka ; il che ' forma va
una fortifica?ione affai imponente per
garantire il noftro diftaccamento da qual-
fivoglia attacco . Al di fuori di quefte*
parapettdi^u coftruita la chiglia di un vafcello di 40 o 50 tonnellate 9 fecondo
Ie difpofizioni che avevamo fatfe.
Verfo i 5 di giugno i lavori erano
confiderabilmente avanzati : i vafcelli era?
no ftati fpalmati 9 i cordaggi riparati 9 e
le vele efaminate  colla  maxima   cura *
Ave-
 v i   Meares; 51
Avevamo prefa a bordo della zavorra.
di pietre ; perche penfammo che foffe
pericolofo di fervirci della fabbia 9 a ca-
gione, che impecfiva Pazione delle trom-
be . Finalmente il vafccliq, provvifto d'
acqua 9 e di legname fi trovava in gra-
do di porfi alia vela , Quefti diverli ed
importanti lavori erano ftati tenninati ,
nonoftanteche il tempo non aveffe lafcia-
to di effer cattivo fin dal momento del
noftro arrivo : la pioggia era quafi fempre
caduta a torrenti, ed i venti foffiavano
coftantemente dal fud : quefte piogge
avevano fatta fciogliere del tutto la neve, e non fe ne vedeva che pochiffima
in alcuni pofti fulla cima delle monta-
tagne e delle piii elevate colline . Ma
la vegetazione era ancora molto ritarda-
ta ; e non cangiava che a gradi P afpet-
to felvaggio che aveva il paefe quando
vi arrivammo.
II diftaccamento fcelto per reftare a
terra fu fubito impiegato nelle diverfe
occupazioni , alle quali era deftitfaro |
gli uni andavano a cercare il legname
da coftruzione fino nel fondo di una fo^
D    2 re-
 ga Viaggi
refta , ove   non   potevano  arrivare eh$W
a   traverfo  di  miile   oftacoli  :   altri   lo
fegavano ,  e gli davano   la forma   ne-*
ceffaria   all'  ufo   che   volevano fame :
gli armajuoli   anch' effi   erano  occupati
intorno a' ferramenti  9   ed a fabbricare
de' chiodi per fervirci nelle   occafioni 5
come pure a lavorare il ferro nella forma de' diverfi  arncoli  di traffico , chs||
potevano efferci neceffarj . Cosi conoutl
dine e regolarita arrivammo   quantopri*
ma a comporre il noftro nuovo Arfena*
le di marina  .  I   falegnami vi avevano.
di gia coftruita la chiglia d' un vafcelloJj
la poppa e il baffo bordo erano alzati,
inchiodati', e folidamente uniti  , dima-
doche non dovemmo afpettar lungo tempo per godere della foddisfazione di ve?
der quel vafcello in grado di fare il fer*
vizio , a cui lo deftiaavamo.
Se la ftoria de' navigatori non foffe
fcritta che per divertiue un momento gli
ozj del ricco 9 o per illuminate le ricer^
che laboriofe del Filofofo , farebbe ne.
ceffario fenza dubbio d' aftenerfi in una
funile opera da una folia di picgole par*
Uco^
 di   Meares; 53-
kieolarita poco ^jacevoli per P uno, @
troppo inferiori alle cognizioni dell' altro . Ma efli debbono proporfi un altro
oggetto , pubblicando il giornale de' loro
viaggi; in fatti/etali racconti non fono
proprj ad inftruire i navigatori che ad
effi fuccederanno j fe non hanno per oggetto di ajutare e di facilitare i pro-
greffi delle intraprefe eommerciali, inva-
no avranno non curati i pericoli e {w
rati tutti gli oftacoli di quefti periglioft
viaggi : il tempo fteffo , che avranno im-
piegato a fcrivere gli avvenimenti , an-
dra a perderfi con tanti altri moment!
confumati inutilmente txella vita.
La noftra condotta co' felvaggi era
diretta da,' principj della politica Ia piii
dolce ed umana * Nulla lo provera me*
glio , lo fpero 9 quanto la buona intelli-
genza e la fincera amicizia che regna-
v^no fra loro e noi , L' ofpitalita fteffa
che quefti fedeli alleati efercitarono verfo di noi con m&niere cosi generofe ,
dara una vantaggiofa idea della dolcez-
za che li caratterizza , allora quando fl
trattano con quella benevolenza 9 che fi
deve ad uomini fenza cognizioni, e che
t)   3 e st
 $4 Viaggi
I si neceffaria   alia   poliiica per P inte-
reffe del commercio.
I differenti fervigj^ che P attaceamen-
to perfonale di non pochi di que' Mm
vaggi per noi li aveva portati a ren-
derci , ferviva per convincerci che la ri«*i
conofcenza non era un fentimento incognito fu quella lontana riva, e che potevano trovare > fino nelle bofcaglie di
Nootka de' cuori feufibili alP amicizia .
Callicum era dotato di una delicatezza
di anima | e fi portava , riguardo a noi ,
con tali maniere , che avrebbero fatto
onore all'uomo il piii perfetto e civile.
Si potrebbero chare mille prove della
parzialita e, delP affezione che aveva per
noi quefto uomo amabile I Egli non nfi-
fte piii. II folo mezzo che ci e permef-
fo di riconofcere i contraftgni di amicizia che ricevemmo da lui, e di qui
rammentarlo. Ci mancano i termini per
efprimere il profondo orrore che ci in-
fpira la memoria di un atroce omici-
dio 9 comirtffo fenza motivo , che pri-
vo quella contrada del fuo piii bello or-
namento , ed i navigatori che avrebbero in feguito vifitati que' paraggi, d* un
pro-
 D 1     M' E A  R  E  S | 5g
protettore e d' un amico ; e che co-
fcrinfe un popclo utile e pacifico ad
abbandonare il fuo paefe nativo per portarfi a cercare una nuova abitazione in
lontani deferti •
N. B. II breve racconto della morte di
Callicum , che I3 autore aveva qui collocate per addi-fione ^ fi pud leggere nella
Nota feguente (i) •
CA-
(i) Csllicum di cui paria tanto vantaggio-
famente il noftro Vidggidtore , fu ucc'ifo nel mefe
di giitgno 17S9 da un ufi\iale che era a bordo di
uno de* vafcelli Spagnuoli cbmandati da Don Giu-,
feppe Stefano Martinet : Ecco le particdh$fita di
quefto av\*$foimento 9 fecondo t efpofto dsl nocchie-
ro del legno la Cofta Nord Oveft d' America che
fu tefiimonio oculare di tai barbaro faiio .
Gallicum ? fua moglie ed un fi^lio fi portarono
fopra un piccol canot al bordo della Principeffa ,
vajcello% del comandanie delta jquadra con un re*
galo di pefee. Siccome gli fu prefo il pefce con
molta dure%%a e malagra^ia avanti che potejfe Ojfrir-
lo al comanddnte y cost fi trovb talmente piccato da
una tai maniera di procedere che abbandonb all*
ijtante il vafcello gridando peshae, peshae / vale
a dire cattivi cattivi. IS equipaggio riguardo quefta efcLvna^iOne come una offefa cost grande , che
venm tirata nelV iftante dal caffero una fucilata a
D    4 Cal-
 5«
Viaggi
S*;=2S2*3
fl
Callicum , che lo colpi nel m&tfo del cuore. Nel-
V auo che egli fi finti ferito , falto fopra al
bordo del canot; e cadendo col corpo nelV onde difparve . La di lui mog'ie fu condotta a terra col figlio da alcuni fuoi amici * che erano.
ftati teftimonj   di   quella  orrUtUe   cataftrofe .  Ella
pofcia unmerja  in uno
dettt in fmanie , e  rin
ft up ore deplorabile .   F
Jicum ardi portarfi a bordo del vafcello Spagnuo-
lom. per dom and are -la permfffione di and are a cer~
care fotto le acque il cadavere del fuo infclice
figliuolo . Benche quefto foffe un genitore piangente
che follecitava una gratia delle piii urn ane , cio
non c/rantc gli fu negata , finche  il povero felvag-
che avevano fpietatamente majjaarato .  II corpo  fu
 CAHTOLO   X.-
Me^-fi impiegati dd felvaggi per aumen*
tare il pre\\o delle pelli di lontra di ma*
re . a Loro fuperiorila nelle mifure de' con*
tratti che concludevano con noi . | Con*
dotta di Comekala . « Abbiamo il credito
di fame un capo \ % Suo fpofali^io . =s Ce*
rimonia magnifica in tale occafione . »
Maquilla gd i fuoi capi adottano le no*
fire vefii e le noftre maniere \ &. Regali di
gran valore fatti da Maquilla . \% Ruba*
memo di una mola da arruotare 6 h Alcu*
ni felvaggi ci portano a vendere una mano
p uomo . ~ Pericolo che corrono in tale cir*
coftan^a . U Perdita deplorabile ct una par*
te dell9 equipaggio dell' Aquila Imperiale
nel 1787 . i Ragioni per cui fupponevamo
che Maquilla foffe una cannibale j m. Stra*
no guanciaie adoptato da Callicum . % Gli
abitanti del Seno degli Amici fi allontana>
no ad una piccola diftanza . g Ragioni di
quefto allontanamento 9 e facilita colla qua*
le lo effetuano . i Ci vien recatd in vendi*
ta una giovine lontra 4
^TEll' intervallo di tempo che era paf*
^| iato dal noftro arrivo fino ai 5 di
 58 Viaggi
giugno, avevamo cominciatb il commercio delle pelli co' felvaggi, e tene-
Vaino di £ia piii di centocinquanta pelli
di lontre j Dal momento del noftrd arrivo avevamo convemito con quegP ifo-
lani di uri prezzo fiffo per ciafciina fpecie di pelli diverfe 5 ma in tutte le varie relazioni di traffico , effi cercavand
di tirar fempre vantaggio : in quanto a
noi , ficcome avevamo la fperanza di
fare de' gran profitti co' medefimi 9 coil
paffavamo con difinvoltura fulla loro condotta, ogni volta ch£ tentavan# di de-
rogare alle noftre primitive condizioni.
Scorfo qualche tempo cangiarond con
noi in ter a mente P ordine del loro traffico ; in vece del confueto cambio che
facevamo , feguendo per regola il va-
lore particolare degli articoli cambiati $
terminammo cori Farci reciprocamente
de' regali di tutti gli oggetti che erano
entrati fino allora
cbmmerciali  ; ed
n
)ftre  relazioni
in   quefta   cerimonia
fpie
garond piu che mai
re grandiofo
nd of
Ditain
imile
il loro   caratte-
:io . Gli ufi of-
:o
ftanze
fervati da effi in
defcrivono nella parte di queft' opera in
Cui fi tram; del commercio. Tut-
 di   Meares;        53JL
Tutte le volte che Callicum e Maquilla deftinavano di farci un regalo ^
mandavano una delle perfone del loro
feguito per pregare ii Tighee $ o fia capitano di portarfi a trovarli a terra .Io
non mancavd mai di rendermi all'invl~
50, recando meco i diverfi articoli che
fi dovevano offrire in cambio | Arrivati
all* abitazione de' capi s ove fi radunava
un grari numerd di fpettatori per vedere la cerimonia , portavano le pelli di
lontra di mare con grand! gridi di gioja
e con gefti che indicavano la foddisfa-
zione che facevd loro provare la noftra
prefenza % in feguito le mettevano a9 noftri piedi. Un filenzid profondo fucce-
deva beritofto a quefti primi trafporti 2
fed afpettavand colla piii viva impazien*
za quali regali farebbero per offrirfi ad
tffi in cambio j Conofcendd noi cio che
potevano gradire da' mercanti inglefi ,
fi fupporra facilmerrte che nori abbiamo
mai mancato di contentare la lord efpet-
tativa , In okre i noftri amici di Nootka
avevano immaginato,e cio era di mcl-
ta accortezza dalla loro parte . d'in-
traprendere   una   nuova fpedizione   per
!   pro^
 rm
$o Viaggi
procurarfi altre pelli, fubjtoche la lord
provvifione di pellicce foffe mancata •
Quefto mezzo , fra mold altri affai vari-
taggiofo 9 aveva naturalmente per effette
di fvegliare dalla loro parte e dalla noftra 9 lo fpirito di commercio.
Dopo la fcoperta di quefta cala fatta
dal capitan Cook , vi erano arriv^ di-
verfi vafcelli coll' intenzione di traffica*
re co' felvaggi. Quefti doveyand a taK
frequenti vifite il vantaggio di aver fat-
ti de' gran progreffi nella civilizzazionej
e maggiori di quelli che poteffimo fpe-
rare . Ma quello che piii ci forprefe ^
fu di vederli intetamente fprovvifti de*
diverfi articoli che fi portano loro dalP
Europa; poiche dovevano aver ricevuto
in cambio delle pelli una gran quantity
di ferro , di rame , e de' grani di vetro; e noi non ne vedemmo che un fol
pezzo fra effi: e difficile di eompren-
dere come aveffero potuto trovare it
mezzo di diffipare in si poco tempo le
loro ricchezze .
Nelle noftre relazioni di traffico con
quefti ifolani, diverfe volte avevamo of-
fervato delP incoftanza ne' loro piaceri,
il
 D i   Meares.; 61
il che diveniva molto imbarazzante per
noi. Ora preferivano il rame a qualunque altro articolo 5 ora fcieglievano il
ferro , come la fola mercanzia alia quale davano qualche prezzo ; altre volte i
grani di vetro piacevano ad effi piii d'
ogni akra cofa . Riufcimmo pero di ri-
mediare agP iuconvenienti del loro ca«*
rattere indecifd 5 e cio con dare a' me-
deftmi una porzione di tutti i diverfi
articoli mefcolati infieme.
Comekala ci era ftato ful primo molto
utile per accelerare i noftri piccoli trat*
tati di commercio 5 ma egli cominciava
a dimenticare la lingua del fuo paefe ,
e parlava un bizzarro dialetto compofto
dalle lingue chinefe , inglefe e nootka-
na 9 onde non poteva quafi piii fare le
funzioni d' interprete fra i felvaggi e noi.
Si aggiunga che ritornando ai coftumi
del fuo paefe , principiava a preferire
gP intereifi de' fuoi compatriotti ai noftri , e nel mezzo delle aliegrezze che
fi rinnuovavano per lui ne' pranzi 9 ove
mangiava con fenfualita della carne e
delP olio di bakna j dimenticava infenfk
biimente tutte le beneficsnze di cui Pave-
va-
 &2 V  I  A   G   G  I
yamo ricolmato . Ma ficcome egli fi
trovava, grazie al noftro credito , inal-
2ato ad un pofto di confidenza e d' ono-
re; cosi eravamo intereffati a non lafciargl^
travedere che fofpettaffimo in lui della
falfita ed ingratitudine a noftro riguardo.
Maquilla gli aveva confidati i fuoi piii
preziofi tefori j e fra gli altri un mor-
tajo di rame lafci^to nel paefe dal capitan Cook 9 e che il capo di Nootka
riguardava come un oggetto del maggior
valore . Quefio utenfile da cucina, de-
iiinato originariamente ad un ufo fervi-
le, era ftato nobilitato da lui a fegno
di diventare il fimbolo della magnificen-
za reale. Si teneva fempre lucentiffirao,
e nelle visite , o abboccamenti di ceri-
monia 9 si portava clavanti a Maquilla
per accrefcere lo fplendore della fua real
dignita . La vifta continua di quefto oggetto era dunque piii propria a rende-
ra a Comekala la fua antica affezione
per noi 9 rammentandogli che la noftra
amicizia non si era giammai fmentita,
onde impegnarlo ad allontanarsi da' ri-
guardi che avevamo diritto di attendere
da
 ia
d i   Meares; <S|
_ A . Impiegammo dunque il noftra
credito preffo di fuo fratello Maquilla
per ottenere che lo inalz^ffe tutto ad
un tratto al rango di capo facendogli
fpofare una fern mina diftinta per la na-
fcita nel fuo proprio diftretto . Maquilla accordo ful momento quefto fayore
alle noftre iftanze; e fummo invitati alle nozze che vennero celebrate con tutta la poffibile magnificenza. La meta
di una balena , una quantita considerable d' altro pefce, e dell' olio a propor-
clone formarono il fontuofo banchetto
che fu dato in tale circoftanza . Vi intervene ero piii di 800 convitati; effi furono ferviti col miglior ordine, si por*
tarono faviarnerrte , e manifeftaronu al
loro capo tutta la foddisfazione che pro-
vavano per una si brill-ante , ed onore-
vole accoglienza.
Ai 6 di giugno venne a bordo un
meffaggero di Maquilla incaricato di
prevenirci che quel capo si difponeva a
farci un magnifico regalo , e che ci pre-
gava di andare a terra per riceverlo .
Ci trasferimmo fubito preffo quel capo,
f lo trovaramo veftito di un abito dej
tutto
 $4 Viaggi
tutto eurdpeo ,  con   una   camicia con
manichini , capelli legati a coda ed im-
polverati . Riconofcemmo fubito in tutto quelP abbigliamento una parte de* re-
g&ii che avevamo  fatti   a Comekala ; e
Maquilla  li   riguardava   insieme co' diversi ornamenti di rame, il cui pefo era
enorme, come i fegni diftintivi della po-
tenza del Sovrano  di   Nootka . Quefto
principe era circondato da diverficapi,
tutti adorni e fregiati con qualche par-
ticojare  articolo   dell' abbigliamento inglefe 9 di cui la loro vanita pareva fin*
golarmente foddisfatta. Offervammo che
in quefta oceafione avevano   fatte  fpa-
rire dalle loro gote le infegne d' olio e
d' ocra di cui confuetamente   s' imbrat*
tavano . In  una parola  l^ metamorfofi
era   tale , che entrando nelfa cafa, du-
rammo quafi fatica ful {kimo a ricono-
fcere i noftri amici . Qdefta circoftanza
fece che ci accolfero con un' aria molto
folenne:fi alzarono,ed imitarono il noftro modo di falutare . La maniera colla
quale fi levavano i cappelli , i gefti pla-
cevoliffimi che facevano falutandofi Pun
| altro , e pronunziando qualche parola
inglefe
 pi   Meares;        65
inglefe che avevano ritenuta e che ripe-
tevano allora ad alta voce fenza alcuna
conneffione 9 ed ancora fenza intender-
la ; tuttocio , dico , formava una fce-
na di cui effi moltiffimo si divertivano,
e che a noi non poteva difpiacere .
Quando quefte bizzarre cerimonie furono terminate 9 il capo ordino , che f\
portaffero davanti a noi diverfe pelli di
lontre ricchiffime , e non tardo altresi
ad inviarle al noftro vafcello . Vi ag«
giunfe un daino di una belliffima fpecie
che era ftato uccifd ne' bofchi da uno
de' fuoi . Per parte noftra non fi fece
attendere a Maquilla il regalo , col quale volevamo riconofcere la fua genera-
sita in una maniera degna di lui. Nel
noftro ritorno al vafcello trovammo in-
tanto che le pelli di lontra ci avevano,
preceduti.
L' arrivo di Comekala decife que' po-
poli a preferire a qualunque altro .arri-
colo di traffico le diverfe parti delP abbigliamento europeo . Un cappello 9 una
fcarpa 9 una calza faceva ordinariamen-
te pendere in noftro   favore la bilancia,
Tom. IL E delle
 i^gOBj|pE?ap^
66
Viaggi
delle negoziazioni   commerciali j ond'«
che non si tralafcio mezzo  v^runo per
incoraggire un* idea che poteva determi*
narli a far ufo delle lane .
Nel di 7 il noftro botcajo venne a la-
mentarsi che i felvaggi gli avevano ru«?
bata la fua pietra da arrotare : quefto
latrocinio era il primo che ci aveffero
fatto : si afficura pero che i diversi va*
fgelli che si erano cola trafportati primgi
di noi 9 avevano fempre avfili da do*
lersi dello fteffo rubamento . Abbiamo
infatti offervato che tutta X attenzione
de* felvaggi si portava fu quella pietra;
£ffi erano perfuasi che rinchiudeffe qual*
che particolare incanto che le dava la
Virtu di rendere fenza la minima fatica
il noftro ferro temperatiffimo e taglien-
te , mentre efli non potevano procurarsi
lo fteffo vantaggio che con delle ftra-
ordinarie fatichf •
La perdita di quefto oggetto non la*
fciava di effere importance : facemmo ,
ma invano, tutti gli sforzi immaginabill
per ritrovarlo : ci dirigemmo a MaquiU
ia i ma le noftri lagnanze non furono ac*
comi
 di   Meares; 6?
Compagnate da* confueti fucceffi, anche
preffo di lui: credemmo dunque di far
meglio chiudendo gli occhi ful rubamen-
to , che d' impegnarci in una contefta-
zione con qaegli ifolani.Ci contentammo
di dare gli ordini i piii feveri , perche
alcuno de' felvaggi, eccetto i capi , niu-
no ammeffo in avvenire nel recinto *
che formava ii parapetto intorno alia no*
ftra nuova abitazione,
Nel di 8 vedemmo entrare nella cola
un canot di una forma affai biz zarra, che
portava diverfe perfone: quefto venne fino al bordo del vafcello , ed i felvaggi
ci venderono un piccol numero di pelli
di lontra: ci propofero altresi di com-
prare una mano di uomo fecca 9 e tut-
ta raggriazata,* le dita vi erano attacca-
te con chiodi iunghiffimi. Ma provyam-
mo un fentimento d' orrore piii facile »
concepire , che ad efprirnerfi , offervan-
do un figillo che formava un pendeq|fi
d' orecchio di uno de' felvaggi che era
nel canot. Sc^primmo bentofto che quel
figillo era appartenuto alio sfortunato M.
Millar , uffiziale del vafcello 1 f Aquila
E   % Im*
 3*S^JMk~i
68 Viaggi
Imperiale 9 e di cui niuno fra le noftre
genti ignorava la troppo deplorabile
ftoria . (r) .
I marinari penfarono fubito che la mano prefentata foffe una di quelle di M.
Millar 9 e che quei felvagi foffero gli
affaffini del nominato uffiziale . II fo-
fpetto folo del delitto avrebbe certamen-
te decifo della forte  di   quegP ifolani ,
fe
(i) V Aquila Imperiale era un vafcello im-
piegato a fare il commercio delle pelli fulla Cofta
d' America nel Ij8J.Nel corfo di quefta fpedi\io-
ne il capitano invib la fua fcialuppa dalV imboccatura del Re Giorgio , fino a 47. gradi di latitudine nord, per raccogliere delle pelli 9 e fare it
traffico co' nativi. La fcialuppa fi pofe alt ancora
in faccia ad una riviera y non avendo potuto pene-
trare piii avanti, a cagione de' baffi fondi che fi
trovavano a quell1 entrata . II Capitano della fcialuppa invib allora un piccolo battello a rimontar
la riviera. ed unitamente con M. Millar, ufiiiale
delV Aquila Imperiale un altro giovine e quattro
marinari. Effi continuarono a portarfi avanti fino
ad un villaggio , ove sbarcarono . Ma ivi appunto
vennero ajj'aliti d(C felvaggi , che li prefero , li
maffacrarono, e fen\a dubbio li divorarono . Tale A
la fuppofiiione ben fondata * poiche dopo furon*
trovati i loro veftimenti laceri e fanguinofi,
 vi   Meares: 69
fe non aveffimo fatto comprendere ai
marinari che il figillo in queftione poteva effer paffato per via di cambio al
poffeffore attuale . Ma la vifta fola di
quella mano fembrava ai noftri una pre-
funzione cosi forte 9 che penammo molto a contenerli, e non potemmo, mal-
grado i noftri sforzi , impedir ad effi di
cacciare i felvaggi dal vafcello , colman-
doli d' ingiurie e dimoftrando loro tutta
P indignazione . Riconofcemmo per altro , che erano innocenti del delitto di
cui venivano aggravati; poiche il giorno dopo fapemmo da Maquilla fteffo s*
il quale celo afficuro come d' un fatto di
fua particolar cognizione, che quegli ar-
ticoli , la cui fola vifta aveva eccitata
in noi una si viva indignazione , erano
paffati pel mezzo del traffico a quei felvaggi 9 che gli avevano avuti da quelli
di Queenhyihe , luogo appunto dove fe-
gui ii maffacro di M. Millar , e de' fuoi
compagni. Quefto capo non ardi pera
negarci che la mano non foffe quella di
uno de' noftri sfortunati compatriotti 5 e
la confufione che gli vedemmo in volto
nel noftro abboccamento fu tale  ogget-
 i^£i  :
Viaggi
unitamente ad altre fimili circoftan-
, che Ma*
. Vi fono
70
to,
ze , concorfero a darci P idea
quilla fitfSo era un cannibale
per cattiva forte molte ragioni da credere che quefto orribil traffico di carne
umana fi ftenda quafi da per tutto , lungo
quella parte del continente di America.
II noftro fteffo amico Cailicum ripofava
nella notte la fda_ tefta fopra un gran
facco ripieno di cranj umani , che mo-
ftrava eziandio con orgoglio 9 come tanti onorevoli trofei del fuo coraggio e della fua fuperiorita nelle battaglie ; ed e
piii che probabile che i corpi delle sfor-
tunate vittime , alle quali que' cranj erano
appartenuti, foffero ftati divorati in qualche banchetto dato dal medefimo ai
guerrieri che avevano avuta la gloria di
partecipare de' fuoi fpaventevoli fuc-
ceffi .
Lo fteffo giorno Wicananish capo po*
tentiffimo , che abitava al fud , ed a cui
Maquilla aveva fatta una vifita di ceri-
monia 9 nel momento in cui giungemmo
nella cala
fita   con
maggior parte
la vi-
colla
de' felvaggi del fuo fegui*
, fi porto a reftituirgli
due
canot da guerra, e
*56
to 9
 ■^
D I    M  I A R E  Si 71
to 9 che era numerofiffimo , magnificat
mente veftiti di pelli del piii gran valo-
re. Quefti ifolani avevano molto miglio-
re afpetto , cjie i noftri amici di Nootka f
il che da noi fu attribuito con qualche
fondamento al vantaggio della loro fl-
tuazione , poiche abitanoN una parte della
cofta 9 ove Ie balene abbotiidano in m^
gior quantita . Quefto pefce , Che face-
va nel tempo fteffo quafi tutta: la loro
fuffiftenza e tutta la loro ricchezza, co-
minciava a divenir raro nelP imboccatu*
ra di Nootka . Wicananifch ci fece una
vifita di complimento a bordo della Fe* \
lice, e c' impegno di andare a trovarlo
nel luogo della fua refidenza , promet-
tendoci un numero confiderabile di belle
pellicce . Cio nonoftante 9 per quanto ofi
feriffimo a lui, ed alia gente del fuo feguito i diverfi articoli che avevamo , non
ii potemmo determinare a divider con
noi i ricchi abiti di cui erano coperti.
Nel di io offervammo un movimen-
to generale in tutto il villaggio , e poco dopo la maggior parte delle cafe dif-
parve a' noftri occhi . Quando paffam*
mo a terra, Maquilla c' informo che i
E   4 fuoi
 ~*zmaz2im
*****
72 Viaggi
fuoi ifblani fi difponevano a trasferi^|
in una baja alia diftanza di circa due
miglia dalf imboccatura f ove fi trovava
una quantita confiderabile di pefce j che
il loro progetto era, non folo di procu-
rarfi pel momento una buona provvifio-
ne di balena e d' altro pefce,ma di pro-
fittare altresi della favorevoie occafione
per ammaffare di che fuffiftere nelP in-
verno .
La maniera , colla quale le cafe di
Nootka fono coftruite , procura agli
abitanti il vantaggio d' imbarcarfi 9 e
di sbarcare in poche ore , e fenza il minimo imbarazzo . Una popola-
zione immsnfa fi trafporta in una nuova abitazione colla fteffa facilita , colla
quale fi condurrebbe un fecchio d'acqua.
Nel progreffo di queft' opera fi trove-
ranno i particolari dettagli fugli ufi e
coftumi di quefti felvaggi deila Cofta
Nord-Oveft d'America.
Intanto ci furono portate a bordo delle giovani lontre di mare 9 per vender-
cele , ma non fi prefentarono vendito-
ri: una di effe era ancor viva . Le ma-
dri e tutti i loro parti erano ftati uccifi
da
 vi   Meares. j$
da Maquilla , eccetto queft' ultima, che
fecondo tutte le apparenze , aveva pro-
vati de' cattivi trattamenti j poiche pareva che le foffe ftato ftrappato un oc-
chio per forza : effa era molto piccola ,
ed urlava appunto come un ragazzo che
piange . Fra tutti gli animali che avevamo veduti, quefto fembrava il piu viva
•ed il piii fvegliato . Dopo averla confer-
vata due giornila gettammo in mare pet?
lafciarle la iiberta di fuggire j ma vedemmo con forprefa , che non poteva
andare a fondo, n& notare: cosi feguito per qualche momento la corrente delP
acqua 9 finche la riprendemmo a bordo j
in quefto ftato non campo mdlto 9 effendo morta per le contufioni che aveva
ricevute . E' facile di fpiegare una tale
circoftanza , fapendofi che le madri portano i loro parti ful dorfo per un dato
tempo 9 finche avendo acquiftate le ne-
ceffarie forze e P ufo di notare , poffa-
no liberamente e con franchezza andar
vagando per le onde.
CA*
 74
CAPITOLOXI.
Difpofiiioni per rimetterci alia vela, m Ru*
bamento del noftro fcappavia fatto dcC feU
vaggi. - Inutilita de9 noftri sfor\i per ri-*
trovarlo . I Movimenti a bordo del vafceU
la.~ Sbarco degli ufi^iali e del diftacca*
mento deftinati a reftare a terra. t= Am*
ma [jo di provvifioni per /' equipaggio del
nuovo vafcello . =5 Mifure prefe per la fi~
eureka del diftaccamento . § Progreffi de',
lavori per la coftruzione del nuovo va<*
fcello . % Buona falute dell' equipag*
gio . i Vifita di cerimonia refa a MaquiU
la , e rinnuova^ione del Trattato. ij! Gli
diamo avvifo dell9 epoca 9 in cui proba*
bilmente arriverd I9 Ifigenia . =* Maquilla
domanda una lettera pel capitano di quel
vafcello . s Nofi a forprefa vedendolo do*
tato di una infinitd di cognizioni ; meffi
co9 quali fe le era procurate* ~ Iftoria di
M. Maccay . | Callicum ritorna dalla cac*
cia delle lontre di mare. - Troviamo nelle di lui mani mold articoli che erano
appartenuti  a Sir Giufeppe  Barks,~ II
va*
 IS
vafcello ft pone alia vela ♦» Piano della
noftra rotta .
1^ TEl di ii. gingno il tempo era bel*
|3i liffimo e tranquillo . Levammo P
ancora , e col mezzo delle fcialuppe efcin>
mo dalla cola degli amici per rimette-
re il vafcello in mare . La noftra in-
tenzione era ftata di partire ai 9 j ma
provammo un accidente che molto ci
affliffe : quefto non ci cofto meno della
perdita dello fcappavia , fcialuppa affai
vafta e bella , ed inoltre la fola che ave*
vamo di tale fpecie • Credemmo ful primo che un colpo di vento P aveffe ftac-
cata dal vafcello nella notte , e che fos-
fe ftata trafportata dalla corrente fenza
che le fentinelle P aveffero veduta . Ma
ttella mattina non la fcoprimmo in ve-
run conto, ed i canot, e le fclaluppe
che furono fpedite a ricercarla, tornaro-
no fenza alcuna nuova di effa , Promet-
temmo delle grandi ricompenfe a' felvaggi fe volevano rendercela ; poiche riu-
nite tutte le circoftanze non vi era dubbio che non foffe nelle loro mani.
Maquilla e Callicum proteftarono della
iu«
 m^s.
76 Viaggi
loro innocenza ne' piii forti termini; ma
avemmo in feguito tutta la certezza,
come avevamo fofpettato , che dopo df
averla rubata, P avevano preftamente fat*
ta in pezzi per averne il ferro ed i chio-
di, che furono confecutivamente diftri-
buiti  fra  i  felvaggi delP Imboccatura.
Un tai rubamento ci  fece temere ful
primo una  funefta  rottura   fra il capo e
noi ; poiche,   fintanto   che   ci   rimafe
qualche  fperanza di determinarli  a ren-
derci  il  noftro fcappavia,   reftammo ire
aria 9 e mantenemmo un tuono  di maf-
contento ;  ma  quando   fummo convinti
che era inutile di ricercarla , trafcuram-
mo  P affare ,  e   non   ne   facemmo  piii
querela . In fatti  fe   aveffimo tentato di
ufare  delle   rapprefaglie  contro   de' felvaggi ,   ne   farebbe   rifultato 9   fecondo
ogni   apparenza , una rottura fra  il capo  di Nootkd e   noi . Inoltre  nel tempo
fteffo  che  avrebbe  nociuto all' interefle
delle    noftre relazioni   commerciali   con
que' felvaggi 9 poteva attrarre de' pericoli al  diftaccamento, che  dovevamo  la-
fciare in   quel  paefe .   Ci  contentammo
dunque   di   configliar   Maquilla   che  fi
pre-
 d i   Meares. 77
premuniffe contro furti di fimil genere,
e di fofpendere i fotto padroni dalle loro funzioni, come fe per caufa della loro negligenza , foffe accaduta la difgra-
zia che avevamo provata.
A queft' epoca P infubordinazione che
erafi manifeftata di tanto in tanto fra P
equipaggio , fino   dal   primo   momento
della noftra gita , continuo a darci delP
inquietudine} ma una rifolutezza di fpirito   operata a tempo , raffreno i   mo-
ti del  noftro fpavento . II nocchiero che
aveva mancato al rifpetto dovuto verfo
gli ufiziali fu   degradato   dal fuo pofto
ail' albero, ove gli fu   dato un impiego
molto inferiore . Fu   nominato un altro
nocchiero in   fua  vece 9 ed il dettaglio
di tale avvenimento   vennQ inferito   nel
giornale del vafcello .
La vigilia della noftra partenza furono
sbarcati gli ufiziali e il diftaccamento
deftinato a reftare a terra co' falegnami
per terminare il vafcello . Io lafciai alP
ufiziale , che doveva comandare , le ne-
ceffarie iftruzioni, fe mai la Felice ve-
niffe a fallire nel progetto del fuo ritor-
no,
 rm
£Z3Kf?
78 V I  A g g I
no f o fe acfcadeffe qualche funefto ac*
cxdente, tanto al detto vafcello , che al-
1' Ifigenia che era afpettata all* Imboccatu*
ra verfo la fine d'autunno. Nel %afo in
cui il concorfo di un si gran numero
di funefte circoftanze aveffe fatta man-
care la fpedizione , lafciammo tutti i material] che poteva efigere P alleftimen-
to del vafcello , e delle fufficienti prov-
vifioni fino alle ifole Sandwich 9 ove a-
vrebbe trovati tutti i rinfrefchi neceffa-
ri per avanzare alia China . Era quefta
per noi una indifpenfahile vigilaaza con-
fro qualiivogiia avvenimento. Dd ri-
manente P equipaggio non parve aver
concepito verun finiftro prefagio , e ci
feparammo da'noftri compagni che re-
ftavano a terra golia confolante fperan-
za di ritrovarci ai noftro ritorno nella
piii felice e piacevole fituazione •
Indipendentemente dal nuovo vafcello
che avevamo intraprefo , ci prometteva*
mo de'confiderabili vantaggi dal foggior-
no del noftro diftaccamento in terra. Al-
ineno avevamo tutto il fondamento di
fperare che   avrebbe  raccolte   tutte   le
pelli
 d i Me a res; 79
pelli che veniffero prefe nel corfo delP
iftate da' felvaggi delP Imboccatura del Re
Giorgio j ed eravamo ficuri che quefti
non potevano mancare di prenderne un
gran mimero , In ogni gafb poi vi era
la certezza che i noftri non avrebbero
provato ^erun difpiacere , ne farebbero
ftati turbati nelle loro operazioni, poi-
che oltre di un gannone montato fu I
irampari, il piccolo forte era munito d'
armi e munizioni ; e la guarnigione ,
comprefivi i lavoranti , era abbaftauza
forte per foftenere con vigore tutti gli
attacchi , che fi potrebbero diriggere
contro Ia medefima.
La coftruzione del vafcello fi avanza*
va frattanto moltiffimo : diverfe coftole
erano al fuo pofto, e gli armajuoli avevano preparata una gran quantita di
chiodi e di chiavarde: di piu avevamo
ftabilita una completiffima corderia , ed
ave Tamo di gia principiato a lavorarvi
i cordaggi, articolo tanto effenziale per
noi • In una parola . fe fi confidera tut-
tocio che faceva di feifogno in quelpo-
Xcoj fe fi penfa che vi coftruimmo una
co-
 go Viaggi
comoda e ficura abitazione; che ftivam*
mo ed equipaggiammo la Felice per ri-
mettere quefto vafcello in mare ; che
fummo di continuo occupati a procu-
rarci il legname da coftruzione 9 ed a
preparare tutti i materiali 9 che ci erano
neceffariffimi pe' fiuovi vafcelli; che finalmente ufammo tutta la cura ed attenzione 9 come conveniva , ne' noftri trat-
tati di commercio , certamente il rim*
provero di negligenza o di oziofita 9 fa-
ra ben P ultimo che potra venirci fatto
dall' uomo il piii irrefleffivo nelle fue in-
giuftizie.
Nel momento in cui arrivammo all*
Imboccatura, il paefe ci parve umido ,
piovofo, e difpiacevole , ma offervani|l
mo in feguito che non vi era molta neve fulla terra, e che quella poca che
reftava andava fciogliendofi per le groffe
piogge che caddero dopo il noftro arrivo . In confeguenza P aria fi fece eftre-
mamente dolce ; ed i frefchi legumi, e
le cipolle che la terra vi produce in ab-
bondanza, non tardarono a rendere del
tutto la fanita ai convalefcenti che avevamo a bordo .
Era-
 pi   Meares;        8i
Eravamo inoltre   efattamente provve-
J|m di pefce, ed i felvaggi   non man-
cavano di portarcene ogni giorno | fot-
traendolo al loro particolare   confumo .
Nella vigilia della noftra partenza fa-
cemmo una vifita a Maquilla per infor-
marlo che avevamo rifoluto   di  abban-
donare Y Imboccatura nel giorno fegaente :
gli facemmo capire che   il vafcello non
farebbe ritornato prima di tre o quattro
mefi : queft' epoca era , appreffo a poco , quella nella quale prefumevamo che
il vafcello in  coftruzione   poteffe effere
lanciato in mare .  I felvaggi davano a
quefto il nome di Mamatlee 9 o vafcello ; P altro lo chiamavano Thighee ma*
matlee, o gran vafcello . Io pregai dunque il capd di avere  tutta   P attenzione e tutto   | impegno pofiibile pel diftaccamento che lafciavamo   a terra , k
per afficurarmi  della   fua amicizia.9 gli
promifi che quando avreffimo abbando-
nata   del  tutto   P  Imboccatura 9, farebbe
ftato pofto in pieno poffeffo della  cafa
e di tutte le mercanzie ed altre proprie-
ta dipendenti . Gli offerfi in feguito % come una prova  della noftra ftiraa parti-
Tom. IL F ca-
 82 Viaggi
colare degli abiti guarniti di bottom" m
metallo, oggetto del piii gran valore agli
occhi fuoi: feci ancora diversi regali alle
donne di  fua famiglia,
Nel momento in cui prendevamo con-
gedo da- Maquilla , ci fi prefent6 la zi$
di Cornekala , vecchia donna , di cui ho
gia fatto il ritratto m la quale pareva aver
riunite in fe fteffa tutte le laidezze colla
piu"ibzza vecchiaja ; ella mi prego con
le piii vive iftanze di regalarle un pajo
di fikfaie ; e fubito che P ebbe ricevute
fe ne fece due pendenti agli orecchi |
de quali andava yaneggiandofi, come una
bella d' Europa fuoi fare delle piii ric-
che gemme deli' India .
Maquilla incantato al dula di qualunque efpreffione , dai fegni di amicizia che
gli avevamo dati, fi affretto di fofcrive-?
re tutto cio che giudicammo a propofito
di domandargli , e confermo colle piii
forti afficurazioni di una fincera fedeka
il trattato di alleanza 9 che era di gia
ftato conclufo ,fra effo e noi . Lo pre-
yenimmo pure che un altro yafcello do-
yeva arrivare rjell' imboccatura, probabil-
mente nel tempo della noftra affenza, e
ghe
 D i   Meares. 8$
che ii capitano di quefto vafcello era
noftro intimo amico . A tale avvifo ci
pregd fenza efitare un momento 9 di la-
fciargli una lettgra pel capo noftro amico f Una tale domanda ci fece molto ftu-
pire . Noi eravamo ben lontani dal fup-
porre che quel p jpolo aveffe la minima
idea del talento che abbiamo di corau-
nicarci reciprocamente i noftri penfieri
fulla carta ; e provammo bentofto la piii
viva curiofita di fapere con quali mezzi
avevano potuta procurarfi una fimile co-
gnizione . Qualcuno de' noftri immagino
che que' felvaggi P aveffero rilevata da
]Vf\ Maccay , che aveva foggiornato, per
quanto credo , piii di quattordici mesi
fra loro, e che durante quefto fpazio di
tempo , fcriffe un giornale che ho avuto
fotto gli occhi. Io non poffo trattener-
mi fu quefta circoftanza fenza far quaU
che parola dell' avvenimento che lo for-
zo a reftare in que' luoghi, e ad abban-
donarsi del tutto alia vita felvaggia.
II vafcello il Capitan Cook , e P Efpe~
rimento erano ftati equipaggiati fotto gli
ordini e   cura di  M. Scott 9 il di cui
F    2 ge-
 84 Viaggi
gemote lumi in materia di commercio!
fono egualmente cogniti nelP Europa e
nelP India . Dovevano effi portarfi da
Bombay alia Cofta 4' America per rac-J
cogliere delle pelli . Vi arrivarono in
fatti nel 1786 5 e M. Maccay , che era
fecondo chirurgo a bordo di uno di det-l
ti vafcelli , vi rimafe di fua propria vo-
lonta 9 fotto la protezione di Maquilla .
M. Strange , che aveva la foprintenden-
za di que' vafcelli penso che potevano
rifultare de' grandi vantaggi pel commercio , lafciando M. Maccay fra i felvaggi dell' imboccatura del Re Giorgio ,
per apprendere la loro lingua 9 ed iftruir-*
fi de' loro ufi e coftumi.Vi fu dunque
lafciato nel 1686 e foggiorno fra effi fino
al 1787 quando s' imdarco per la China a bordo dell' Aquila Imperiale.
Quantunque queft' uomo intereflant$
aveffe ricevuto P equipaggio e le prov-
vifioni, delle quali poteva aver bifogno
nel tempo della fua refidenza a Nootka f
tuttavia non tardo molto a vederfi tutto ridotto alio ftato di felvaggio I
Non I facile   di   compredere come un
Eu^
 > per
fino
£iMear«$: 8£
Europeo , colla fua coftituzione 9 abbia
potuto foftenere la propria efiftenza 9 nu-
trendofi d' alimenti tanto contrarj alia fua
affuefazione ed alia natura fteffa del fuo
temperamento ; come abbia potuto av-
vezzarfi a vivere nel mezzo di ogni go*
nere di laidezza , ed adattarfi
fatollare il piii divorante appetito ,
al cibo d' olio di balena . Ma quefto
non e tutto . Durante il foggiorno di M.
Maccay all' imboccatura di Nootka 9 il ri-
gore di un lungo inverno vi produffe la
fame » La provvifione di pefce fecco fu
ben prefto confumata , e gli abitanti non
poterono affolutamente procurarfene delP
altro ; intanto i felvaggi fi trovarono ri-
dotti alia ftrettezza di non avere che una
fola determinata pietanza per giorno; ed
anche quefta veniva ordinariamente por-
tata al noftro sfortunato compatriotta }
che non avea piii di fette capi di arin-
ghe fecche per total fuo nutrimenfo. E*
impoffibile a chiutique ha ricevuto dalla
natura i primi fentimenti d' umanita 9 di
leggere 9 fenza fremere d' orrore 9 il gior-
nale di quefto viaggiatore . Del rima-
nente i felvaggi gli dettero una femmi-
F    3 naj
 86 Viaggi
na ; e dobbiamo in verita convenire f
che qualunque poffa effere ftata la loro
condotta a di lui riguardo , i capi di
Nootk e Wicananish ci domandarono le
fue nuove con grande intereffe , provan-
do $isi la tenera affezione che gli avevano portata.
Fu data dunque a Maquilla una let*
tera, come bramava ; e non tardammo
molto ad effere convinti che il timore
che aveva di vedere arrivare P Ifigeni^M
farebbe ftato per noi un garante della
protezione che accorderebbe al noftro
diftaccamento , piii ficuro di tutti i*ft»
gni di amicizia 9 di cui P avevamo rn
colmato, ed eziandio di tutte le fue pro-
tefte di benevolenza e di attaccamento.
Callicum che ci aveva lafciati da qualche giorno per andare dlla caccia delle
lontre | era gi& ritornato: il fuo ritorno j
fu per noi una vera fodisfazione , effendo effo il capo 9 fu cui contavamo piii
d' ogn' altro 9 e che fi era dichiarato in
ogni tempo il protettore , e P appoggio
del noftro diftaccamento.
: -Gli demmo, fecondo P ufo, tutti gli at*
teftati di una fcambievole amicizia ; ma
non
 d % Meares; 87
/ion fummo poco forprefi nel ricevere ,
in cambio de' regali che gli avevamo
fatti 1 tre pezzi di rame in forma di pic-
cole magliette , ove fi fcoprivano ancora gli avanzi del nome , e delle armi
di Sir Giufeppe Banks, e la. data delP
anno 1775 . Fra quefti ve n' era uno , la
di cui incifione non del tutto cancellata
lafciava riconofcefe qualche cofa ; ne-
gli altri 9 una gran parte de' caratte-
ii era del tutto fparita . Si rimartdaro-
no a Cailicum quefti fegnali del fuo af-
fetto , perche confervaffe la memoria
delP uomo celebre 5 da cui originaria- ,
mente li teneva ; di quel filofofo ftimabi-
le , al intraprendente genio del quale fi
puo dire che dobbiamo la fcdperta di una
cofta che diverra, come fpero, nonoftan-
te tutti gli oftacoli, una forgente di van-
taggi pel commercio del noftro paefe.
Ponendoci alia vela , rifolvemmo di te-
nere la parte meridionale della cofta ,
nel partire dall' imboccatura del Re Gior*
gio, attefoche P Ifigenia doveva feguire
la parte meridionale dalla Riviera di Cook
fino 3II0fteffo lupgo.Per mezzo diuna tai
F    4 difpo-
 88 Viaggi
difpofizione eravamo ficuri di riconofce-
re il continente d' America tutto intero
da 60 fino a 45 gradi nord, come pure
diverfe parti intermedie, che non erano
ftate in verun conto efaminate dal capitan Cook . Facemmo dunque vela ,
dopo aver rinnovate le iftruzioni e gli
avvifi al diftaccameato lafciato all' Imboc*g
catura 9e dopo avergli raccomandato di
ftar fempre in guardia, non trafcurando
alcuna cofa per mantenere la piii par-
fetta intelligenza co' felvaggi del luogo .
CAPITOLO    XII.
/ Capi Hanna e Detootche vifitano il va*
fcello nella loro rotta verfo il luogo della
refiden^a di Wicananish . p Wicananish
viene a bordo e conduce il vafcello nella
rada . £f Arrivo di un gran numero d9 abitanti all9 altura del vafcello . % Defcrqio-
ne del pd fe e del villaggio di Wicananish9
veduti dal vafcello. % Vifitarefd al Capo . -
Defcri^ione della fua cafa . ft Sorprefa che
ci reca il loro tuono d? ingenuita . k Nu-
merofa famiglia di Wicananish.^ Sua opu*
len*
 8§>
1cn%a ~9Jiioi tefori 9 fua manierd di trattare
i convitati . I Prefenti offerti a Wicana*
nish . IH Si vahtano da lui moltijfimo i no*
ftri vafi ove fi fa bollire il the . S Sua
magnificent nei regali che ci dh in cam*
bio dti noftri . \% Donne di Wicananish |?
loro belle%%a ; regali che ricevono da noi. ^
Piaczvoli relazioni di commercio co9 felvaggi . sN Ci procurano delle frefche prov*
viftoni • i Traffico col capo per me%%o del
cambio . ^ Omicidio commeffo nella per fa*
na di un eftero dai nativi del villaggio .^
II vafcello fi trova for^dto dal cattiv®
tempo di dar Jondo nel porto interna , /zcn
minato porto Cox »
LA fefa del di li giugno continuant-
mo la noftra rotta al fud-eft 9 a tre
miglia di diftanza dalla riva . Sul tra-
mdntar del fole , la Punta dello Scoglio
che forma la cofta orientate delP Imboc*
catura del Canale del Re Giorgio 9 ci rima-
neva nella direzione di ndrd-oveft-m-
oveft. Vedevamo una punta dello fcoglio 9 alia quale demmo il nome di Punta
i a me^a ft rada 9 perche fi trova fituata
circa un miglio   diftmtt   dalla rotta fra
il
 9-o V I A 6 6 t
il Canale del Re Giorgio 9 ed il paefe o'vt
rifedeva Wicananish .Quefta punta gia-
ceva all' eft , e potevamo effere quafi
tres miglia diftanti dalla cofta . Col ni^z*
zo di diverfe offervazioni fulle amplitu*
dini e azimut, la variazione del compaflb era di 21 gr* e 5 min. alP eft *
ContinuaHimo la noftra rotta fino alia
ore 11 colla fcialuppa in rimurchio: allora penfammo che farebbe ftato molto
meglio di fofpendere la noftra navigazione nella notte . Nel di 12 ful far del
giorno ci ponemmo di nuovo alia vela
con venti molto Variabili . A mezzogiorno una offervazione ci dette 49 gradi e 2Z
minuti di latitudine nord,.febbene avef-
fimo gia offervato che la Punta del Sco*
glio ftendevafi nord-oveft-quart-nord *
Nello fteflb momento fcoprimmo un' alta montagna .full' ingreffo del paefe di
Wicananish : effa reftava alP eft-nord-eft^
a fette leghe di diftanza .
In quefta guifa avanzavamo fempre
con un vento favorevole . La noftra in*
tenzione era di efaminare la cofta fra la
pofizione 9 in cui   ci   trovavamo  ed ii
Ca+
 "*«l
b i   M e a r e $; m*
Canale del Re Giorgio . Tutto ad un tratto il vento falto ai fud-eft-quart-eft, ed
ilcielocomincio a coprksi di nuvole. Sis-
come quefto vento ci veniva direttamen-
te coritro noi 9 cosi prendemmo vento
davanti allargandoci in mare , temendo
mokiffimo ii cattivo tempo , da cui fa-
pevamo effere ordinariamente accompa-
gnati i venti di fud-eft * I noftri timofi
non tardarono ad avverarsi; molte nuvole ammaffate , e molti violent! colpi di
vento ci annunziavano la tempefta . Le
vele di gabbia erano afficurate, e continuammo ad avanzare in mare per effere al largo, cofa che e molto impor-
tante di non trafcurare fu quella cofta *
Durante la notte ii vento foffio con una
forza terribile dal fud-eft 9 avevamo il
mar groffo ) il tempo ofcuriffimo , e la
pioggia eadeva a torrenti. A mezzanot-
te prendemmo vento in poppa e cor-
remmo fulla terra .
Nel di 13 , ful far del giorno, il tempo   minacciava   la   tempefta 9   benche
foffe fchiarito di tanto in tanto . Potevamo effere ki leghe diftanti dalla terra,
w
 9*
V I A G 0  1
ra , e la mdntagna che avevamo offer**
vata al di la delP abitazione di Wica*
nanish , ci fi prefentava tutta intera uni-*
ta a' noftri fguardi 9 e fomigliante alia
forma di un pan di zucchero. Effa ften-
devafi nord-eft-quart-eft nella diftanza di
fette leghe . Siccome continuammo a cor-
rer fulla terra 9 cosi vedemmo venire
all' altura del noftro vafcello diversi canot , che panivano da un gruppo d' ifole situate quasi in faccia al vafcello .
Ciafcuno di quefti canot portava piii di
venti uomini 9 d9 una piacevole fifonomiai
e di un taglio vigorofo , veftiti quafi tutti di pelli di lontre della maggiore bel-
lezza . Effi remavamo lungo la cofta con
una eftrema agilka ; dopo alcuni mo-
inenti due de' loro battelli arrivarono
alia fponda del vafcello , ed i felvaggi
che erano dentro non efitarono punto a
venire a bordo i Fra effi trovavanfi due
capi nominati Hanna e Detootche * che
rifedevano in un villaggio fituato incon-
tro al vafcello . Quefti erano i piii be-
gli uomini , che avevamo fino allora
veduti . Hanna aveva circa quaranta anni ;
 VI    M* E* A R  E S ; 93
m ; ed i fuoi fguardi pieni di leggiadria
e di dolcezza annunziavano il piu felice
ed amabile carattere . Quanto a Detoot-
che 9 era quefti un giovinetto , che riuni-
va alia bellezza della fua figura delle gra-
zioftffime maniere : egli poffedeva 9 per
quanto potemmo giudicare , le piii pia-
cevoli qualita dello fpirito. Ci fecero
mille gentili efpreffioni : ftringevano af-
fettuofamente la rnano a tutte le perfone del vafcello 9 e c' invitarono nel piii
amichevol modo ad accettare P ofpitali-
ta che ci offrivano ful loro territorio .
Finalmente ci preffarono con moke iftan-
ze a condurre il vafcello fino alle loro
ifole f
Ma ficcome il noftro primo oggetto
era ftato di guadagnare il paefe di Wicananish 9 che fapevamo non effer molto lontano dalP imboccatura del Re Giorgio , cosi continuammo nelP intenzione
di avanzare verfo le ifole. Quefte a mi-
fura che ci avvicinavamo , fembravano
fcaffe e bofchive 9 e non fcoprimmo in
j mezzo delle medefime verun canale che
foffe poffibile di traverfare . Hanna e
Vetootche , ai quali avevamo regalate al-
Cuije bagattelle , prefero allora congedo
da
 fg Viaggi
d# noi jj e guadagnarono  la riva face;i«
do forza co'remi.
Verfo il mezzogiorno il tempo can-
gio , il vento falto al nord delP eft, e
ci accompagno fempre lungo la cofta
che feguivamo per paffare fra quella ft-
la di fcogli e P alto inare . Poco dopo
vedemmo un' altra piccola flotta di canot che f} ay vicinava a noi, e nel primo di tutti riconofcemmo Wicananish ,
che non tardo di venire a bordo, ed
intrsprefe egli fteffo di condurci nel fuo
porto , il di cui iogreiio , che ci addi-
to 9 era a cinque miglia circa di diftanza.
Furono fpediti avanti alcuni battelli per
ifcandagliare 9 e noi li feguimmo con un
vento favorevole. Dopo aver girataPeftremita delPifola la piii meridionale, entram-
mo nella rada, paffando in mezzo a diverfe fcogliere , Lo fcandaglio era rego-
latiifimo ; e ad un' ora in circa gettam-
mo P ancora fra P alto mare e le ifole $
in un ancoraggio ove eravamo ben di-
fefi contro il mare. Wicananish dette a
conofcere di effere un eccellente pilotoj
non folo fi moftro infaticabile in tutto*
jcio che dipendeva da' fuoi perfonali sfor-
7\
H 9
 pi   Meares. 95
|§| ma invigilo ancora fu i canot | durante il tempo che ci accompagnarono .
La rada prefentava P afpetto il piii
felvaggio che fi poteffe immaginare . Era
protetta contro la fdegnata irruzione
delle onde del* mare da diverfe ifolette
e fcogliere che fi univano le une colle
altre . II porto che of&rvammo rirnane-
va fituato a due miglia circa dall' anco-
raggio cMe ocgupavamo : P ingreffo pareva chi foffe largo quanto poffono es-
fere lungbi due cavi |
In faccia al vafcello fcoprimmo fo*
pra una delle ifole iin villaggio tre volte maggiore di quello di Nootka , e di
dove vedemmo da tutte le parti i felvaggi lanciare i loro canot in mare , e
venire pe' bafli fondi fino al vafcello ca*
richi di pefce , di cipolle felvatiche e
di legumi che dettero a' noftri marinari
piccoli pezzetti di   ferro ,
in cambio d
altri artic
110 vaiore
la maggior parte della
yerfi de' fuoi amici : ful far della notte
ritorno a terra, feguito da un corteggio
con-
 9# Viaggi
eonfiderabile di felvaggi che   lo aveva*
no attefo per accompagnarlo .
Nel di 14. fi fece un belliffimo tempo , e quefto ci procuro il vantaggio di
offervare il paefe .JQuefto ci parve da per
tutto un' impenetrabile forefta ,e non vedemmo un folo fpazio che foffe fcoperto.
II villaggio di Wicananish era fituato
fopra un banco elevato vicino al mare
e circondato da' bofchi. II capo c'invid
un meffo per invitarci ad andare alia
fua abitazione per godere di un convi-
to : in confeguenza sbarcammo verfo
mezzogiorno . In quel punto una follat
numerofa di donne e di ragazzi venne
ad incontrarci , ed il fratello di Wicananish ci conduffe al luogo della ceri-
monia .
Entrando nella cafa reftammo forprefi
nel vedere la vafta eftenfione della mede-
fima .Quefta in primo luogo conteneva un
grande fpazio circondato da tutte le parti , fino all' altezza di venti piedi, di
tavole di una larghezza 9 e di una lun-
ghezza ftraordinaria. Tre aiberi enormi,
fcolpiti e dipinti groffolanamente , for-
mavano le travi r effe erano foftenute ia
cia-
 Vi   M E-fp-it-r.^: pf
£lafcuna?%ftremil» e nel mezzo da figu->
re gigantefche, ma quafi abbozzate e.
riunite con diverfi pezzi di legno : il
tetto era di larghe tavole della fteffa
fpecie per difefa della pioggiaj ma era-
no fituate in guifa che fi potevano fco-
flare a piacere, forfe perche P aria o Ia
luce vi penetraffe a traverfo le mede-
Jime, o perche il fumo aveffe una libera ufcita . Nel mezzo di quefto vafta
ricetto vi erano accefi mold fuochi , e
intorno a'medefimi de'grand! vafi di legno pieni di pefce leffo . Delle grofls
fette di carne di balena 9 erano belie $
preparate in poca diftanza , per dover-
fi cuocere in altre caldaie ripiene d' acqua : quefta veniva fatta bollire a forza
di pietre ardenti ,„le quali dopo effer fta*
te arroftite nel fuoco vivo s' iiximerge*
vano netta medefima i un tale officio
efeguivafi da varie donne , che con una
fpecie di mollette portavano e riporta-
vano le pietre infuocate . Intorno alia
ftanza vi erano degli altri monti di pefce j e nel mezzo alcune pelli di; vitello
marino , a guifa d' otri 9 pidne d' olio
che ferviva per falfa e condimento aj
Tom, IL G con-
 ta#4*>
98 VtAG*
convitati . Quefta ftanza poteva con tutti
ragione nominarfi la eqcina.
Gli aiberi , che foftenevanq il tetto,,
erano di una si prodigiofa groffezza ,
che P albero maeftro di un vafcello da
guerra di prima linea$ in paragone, farebbe parfo uno de' piii comuni. La no-*
ftra curiofita e la noftra forprefa erano
pertanto al loro colmo , confiderandq
tjuanta fatica e quanta forza dovevano
aver provata per follevare quelle enorqii
trayi all' altezza in cui fi vedevano, ed
in confipguenza qual erano P energia e |
induftria di quel popolo per fupplire alle riforfe della meccaqica che gli era^ql
affolutamente incognite.La port^ per la
quale entrammo in quel foggiorno cosi!
ftraordinario 9 non era altro , che la
bocca di una di quelle figure gigan-l
tefche di fopra a.ccennate . Per quanta
pero poffa uno idearfela di ^norme gran?
dezza '9 aflicuro che era efattamente pro-
porzionata a tutte P altre fattezze di quefto moftrnofo volto .
Salendo alcuni gradini arrivammo,^^
fuddetto ticetto ; paffato quindi quel vifq
di un genere cosi ftrano e cosi bizzarro.
fcen-   .
 d I   M e a R e s; 99
fcencfemma ful memo di un altro yolto,
ed entrammo ia-niP' altra ftanza, | ove
trovammo un nuovo foggetto di mara-
*viglia nel grap: numero di uomini, di
donne e di ragazzi che componeyano la
famiglia del capo, la quale afcendev^
almeno, a ottocento. perfone.;Effe erana
divife in gruppi , fecondo i diverfi im-
pieghi che doyevano efeguire , e pe*
quali erano a ciafcheduno affegnati i di-
ftinti pofti. All' intorno eravl im banco
quafi alto due piedi da terra 9 ful quale i diverfi abitanti ripofavano , man*,
giavano , e "tlormivano. NePpofto il piii
elevato della ftanza il vedeva, il capo im
mezzo a diverfi felvaggi , i piii.,- diftinti
del paefe, difpofti in circolo | fopra uri
piccolo affito di mediocre altezza . Intorno. a quefto palco erano difpofte ia
gran numero delle caffe ben grandi , fo-*
pr-a le quali avevano fofpefe delle ve-
f&che piene d' olio , delP enormi fette
di came di balena , e de' pezzi di pefce di una fproporzionata groffezza.. Si
vedeyano altresi in quafi tutti i pofti
della camera , ove fi erano potute col*
G   2 loca*
 btf«raaa>
too Via g | t
locare, delle fpecie di ghirlande 0cra>'±
nj umani 1 difpofti con una fpecie di
pompa, con eleganza e regolarita . Quefto addobbo veniva riguardato da' felvaggi come la piii nobile decorazione^
di cui fi poteffe ornare ed abbellire 1
appartamento del Re di quel paefe .
Quando entrammo nella ftanza i con-
vitati avevano di gia terminata una gran
parte del loro pranzo : davanti ckfcuno
di effi fi vedeva una groffa fetta di h|§ena
bollitf, con de' piccoli piatti di legno m
ed un gran   gufcio di dattero di mare ,
di cui fi fervivano come di cucchiajo M
quefto formava   tutto   il  fervizio   della
tavola. I felvaggi incaricati del fervizio
domeftico , erano  affaticatlffimi a riem*f
pire i piatti d' ogni   convitato, a mifu*|
ra che venivano   votati ; le   donne in*
tanto preparavano   ed   aprivano in due
una certa fcorza d' albero che ferviva a
guifa di falvietta . Se e permeffo di giu-
digare della bonta , e  della   delicatezza
delle vivande dalla voracita coUa quale
erano inghiottite y e dalla quantita  pro-
digiofa che i convitati ne mangiarono ^
 Di   -M E A A £ tt'*\        tat
fjoHiamo affolutamente riguardare quefto pranzo come il piii fpfgndido ed it
piii deliziofo che fiafi mai veduto; i ra-
gazsi fteffi , ed alcuni fra loro, che non
avevano piii di tre an^jj^ divoravano il
pefce e bevevano Polio con altr^.ttanta
fenfualita che i loro padri * Quanto all©
donne non vien permeffo alle medefime
di affiftere a quefti conviti di cerimonia.
Wicananish ci venne incontro alia me*
ta del cammino , dalP ingreffo della ftanza | e ci offerfe P ofpitalita con un' aria
graziofiffima 9 che avrebbe diftinte an-v
che le perfone di una fqcleti la piu civile : egli ci conduffe in un pofto vi-
gino al fuo; ivi ci ponemmo pr,federe,
£d il noftro curiofo defiderio fu foddis-
fatto a fazieta per tutto il refto del con-
vitp , fcorrendo collo fguardo gli angoli
di quella fingolare abitazione .
Fiftito il pranzo fummo pregati di rao*
ftrare I regali che deftinavamo al capo |
in confeguenza efponemmo un gran numero di diverfi articoli che avevamo
portati , con intenzione di donarli ,
fra i quail vi erano diverfe coperte .f
fir 3§^        € due
 202 V I A G g I
I due vat! di rame per fare il theb. Tut-
W gh fguardi fi fiffarono fubito fu que^l
fti oggetti*8fel tutto nuovi pfer quegP ifola-,
ni: uno di effi fu immediatamente incari-
cato di far la guatdia a. due vafi , ed attefo
il loro valore e b£llezza ftraordinaria fu
ordinato d$ collocarli colla mafflftfa attenzione ne' fofzieri reali 9 chciLconfi-
ftevano in certe caffe > grdffoiariamente
fcoipite , e con un bizzarriffimo gufto
ornate di denti umani.
Cinquanta uomini in circa fi avanza-
rono allora nel mezzo della camera^
portando ognuno di effi innanzi a noi
una peltfe di IfRftra di mare lunga circa
fei piedi fe di un nero lucentiffimo * Men-
tre ftavano in tali pofitura *{*]Sr capo
pronunfcio uri ^ifcorfo 9 ed offrendocffjfcl
mano in Teg no di amicizia , ci dichirfro
che quelle pelli iHfeo il regalo che de-
ftinava offerirci in cambio del noftro ;
e ful momento C^hando 9 che foffero
portate al vafcell^^
Egli parve foddisfattiflimo del noftro
omaggio; e noi | che non lo Eravamo me-
no della fua magnificenza?gli facemmo
de'
 di Meares; 103;
de' fegni di ringraziamento ln.\atto di
prender congedo ; nelP atto fteffo le don«
ne di fua famiglia fi avanzarono verfo
di noi 9 dalla parte la piii iontana della
abitazione 5 ove erano ftate ritirate nel
tempo del convito .' Due di effe pare-
vano aver paffato il fiore delP eta ; ma
le altre due erano giovinette , e la natura le aveva dotate di uno si rilucente
bellezza che rifplendeva eziandio a traverfo delP olio e delP ocra roffa , con
cui fi erano imbjpfttato quafi tutto il
volto . Una di quefte due ultime fo-
prattuttd^iaveva una fifonomia ed un'
aria cosi dolce > cosi modefta e cosi ri-
fervata , che ne il colore che la sfigu-
rava ^ ne P abbigliamento bizzaro , che
nafcondeva la grazia delle .fue forme ,
impedivano che la di lei fola vifta non
ifvegliaffe, ancora ne'%iori i piii deli-
cati ed I piii cdlfi il fentimento di
un tenero intereffe per lei . Per forte
non avevamo diffiMto di tutti i tefori
che avevamo portati dal vafcello j e ji^l
come ci erano reftati alcuni grani di vetro 9 e de'^Npendenti da orecchio 9 cosi
quefti ci procurarono il mezzo di ter-
G   4 mi-
 io4 V I a g & i
minare graziofamente P abboccamento i
dffrendoli in regalo a quelle dame dellal
Jlrte.
Fino ai 17 continuammo ad avere
delle piacevoli relazioni di traffico con
que' felvaggi .. II capo ci faceva ogni
giorno la fua visita , e vivevamo nella
migliore intelligenza tanto con lui, che
con tutto il villaggio . I felvaggi ci por-
tavano in abbondanza del pefce di di-
verfa forte : il fermone e la trotta era-
no del gufto piii fquisito : avevamo ancora fpeftb dell' halibut , del pefce di
fcoglio 9e delle aringhe frefche : le don*
ne ed i ragazzi ci vendevano de' granr
chi 9 de' legumi , delle c^tolle falvati*
delP infalata ed altre produzioni
della terra non meno piacevoli al gufto } di tanto in tanto anche qualche pezr-
zo di falvaggiume rendeva piii deliziofa
la fontu®j|ta della noftra tavola.
Ai 17 giugno  , Wicananish ci preg&
d'* accompagnarlo in terra  per fare  con
lui   il   commercio  flelle pelli % Appe$||
sbarcati fummo condotti^ come Ia  pri*J
alia fua abitazione 9 ove tro*
vammo la di lui numerofa famiglia piu%
 ■Hi
Pi   Meares. 105
tofto aumentata che diminuita . Quefta
volta pero fu fatto tutto fenza formaiita
e fenza cerimonia : vedemmo la fami-
glia che viveva col migliore accordo j
alle donne era permeffo di mangiare con
gli uomini 9 e , cio che infinitamente ci
piacque , potemmo contemplare i loro
volti al naturale . Tutti erano ripuliti ^
di manierache avemmo il vantaggio di
confiderare a noftro belP agio la buona
grazia degli uomini ^ e la bellezza delle
donne . Da quefta circoftanza conclu-
demmo che que' popoli non fi dipingo-
110 il corpo che ne' giorni d' allegrezza
e di cerimonia.
Allora ci furono recate delle pelli di
lontra di mare e d' altra qualita : trenta
fra effe erano della piii bella fpecie j e
terminammo col comprarle dopo avere
a lungo negoziato con quegli ifolani ;
avendo in tale circoftanza conofciuto
che non poffedevano in minor gradq
che gli altri di Nootka , P intelligenza e
X accortezza neceffaria ai fucceifi delle
loro operazioni di commercio . Erano
avidiilimi all' ecceffo di ncevere de' regali ,
 io6 Viaggi
gali 5 per fino   le   donne   intervemvand-'
ne' noftri %ambj j e ritardavano talvoka
la conclufione delle vendite   fintantoche
aveffero ricevuto un regalo particolare.
Nel momento in cui c' imbarcavamo
fi fece tutto a un tratto urt moViBfenta
generate nel villaggio ; molti uomffiS'ar-
mati riempirdno all' iftante un grail Numero di canot , e fecero forza co' reml
dirigendofi verfo il vafcello : teriieitirao
fulle prime che non foffe nata qualche
querela tra i felvaggi e le genti delP
equipaggio ; ma fummo ben tofto affi-
curati 9 e fapemmo che la caufa di quefta coitimozidne improvvifa erano ftati
de' fentimenti di una particolar gelosia
concepiti contro alcuni de' loro vicini *
e ci^ perche quefti efteri aVevano ar-
dito di fare una vifita al vafcello fenza
il confenfo di Wicananish . II capo irritate dette ofdine a' felvaggi di piomba-
re fu quegP intrufi , uno de' quali fu
fatto prigioniero e coudotto a terra .
Quefto infelice fu trafcinato ful momento ne' bofchi 9 ove fi puo certamente
Credere che foffe fatto   in   pezzi . Cer-
cam-
 vi Meares; 107
Cammo d' intefcedere in fuo favore colle piii Vive iftanze , paffando fino alle
minacce ; ma mentre ci slorzavamo colle
follecitazioni per falvargli la vita, effi
fi abbandonavano 9 fecondo tutta P ap-
parenza 9 al piacere della piii crudele
vendetta . Quefto avvenimentd mi con-
ifermo nelP opinione in cui fono fempre
ftato i che febbene quefto popolo ufaf-
fe molta dolcezza e fraternita nel fuo
commercio abituale con noi | pure il timore lo rendeva barbaro e feroce nelte
reciproche circoftanze . E' certo che ab-
biamo fpeffiffimo offervato , che talvol-
TKfia loro fifonomia annunziava un' ani*
ma felvaggia .-
II tempo fu peffimo fino al 26 4
II vento foffio con violenza dal fud-
eft 9 ed avemmd^una continua piog-
gia . Aggiungafi che di tanto in tanto
11 mare inalzava delle prddigiofe onda-
te fopra &i noi ; talche rendeva la noftra pofizione critica al maggior fegWd .
Fu dunque rifolutd di cogliere il primo
favorevole momento per guadagnare i
interna del pofto , che era ftato gia ri-
con-
 aroS p|N a g g r
conofciutd , e trovato , non folo comd*
diffimo , ma del tutto al coperto da'
venti.
Nella fera fi calmo if vento; ed il va*
fcello fi era gia pofto alia vela. Wicananish appena fe   ne   avvidde ,   venne
a bordo  , e ci conduffe   fenza il mini-
mo accidente   nel   porto  , a  cui dem-
mo   il   nome   di   Porto Cox in   onore
del  noftro amico Cio. Enrico Cox 9 Sen*
diere . Non credemmo pertanto   dovercl
in quefta circoftanza abbandonare intera-
mente alP abilita di Wicananish; in con-
feguenza fpedimmo te fcialuppe avanti per
ifcandagliare 9 particolarmente fa9 banch!
del porto : ivi  trovammo da tre e mezzo  in  quattro   braccia d' acqua j bento-
fto  lo fcandaglio   fcefe fino a tredici «>
quattordici , e quindici braccia; in feguito  non ne dette   che otto j fu quefta
profondita gettammo V ancora 9 effendo
il   porto  ficuriffimo   e bene al coperto
contro la furia de' venti I
CA«
 IOJ*
C A P I T O L O   XIII.
I felvaggi di  Wicananish  meno   civi-
li^an  che quelli   di Nootka .  ^  Alcune
precau-fioni  che credemmo neceffarie offen*
dono il capo 9 e producono della fredde?*
%a fra lui e noic Rl La buona intelligen*
%a fi riftabilifce e vien rinnovato  il Trat*
tato d1 allean^a . N Regali fatti da una parte dell9 altra   in  tale  occafione . ~ V ufb
delle  armi ct fuoco cognito a quegli ifola-*
ni. U II villaggio e trafportato a una pic-
eola diftanza . -* Trattato fra Wicananisk ;
Hanna,   e Deootche. ~ Regali in tale oc*
cafione . Felici eonseguen^e che   risultano
per noi   dal   Trattato . ^ Regali  fatti   a
Wicananish   e  ricevuti   da  lid. rs   Dono
inviato dall9 Imboccatura del Re Giorgio.
Preparativi per metterft alia   vela . %  La
Felice   continua    il   suo   viaggio. 1  De-
scr^rne del Porto Cox,
FIno dal primo abboceamento i sud-
diti di Wicananish  ci   parvero es-
feie molto meno civilizzati che i noftri
amici delP imboccatura di   Nootka.   p
con-
 ]
itq Viaggi
gonsegugnza credemmo di dovere au-^
mentare le noftre precauzioni; il numero di quefti selyaggi era confiderabiliffi-
mo, e la fjerezza che Jasciayaho trave-
dere ne' loro trattati con noi«|bci por*
to a credere che per poco che ayeffi-
mo abbandonata Ja noftra vigilanza, sa-
rebbe ftato un incoraggirli a segno di
rendere la loro condotta soggetta a con-
seguenze per noi molto funefte . Del ri-
manente quanto alia intelligenza ed alP
aftivita , erano superiori ai selvaggi delP
imboccatura del Re Giorgio , Wicananish
fteffo benchei naturalmente foffe di una
groffa corpulenza , era vigoroso e lefto:
i di lui fratelli avevano ricevud dalla natura gli fteffi vantaggi . Tutti i giovani
del paese ci parvero robuftiffimi j efli
non lafciavano mai P esercizio 9 J|?cu-
pati del continuo a diverfi travagli; os»
servammo che i tempi piii burrascofi
non impedivano ad efli di portarfi in mare per lanciare la fiocina alia balena ,
o uccidere delle lontre . La pesga era
un9 occupazione che abbandonavano alia claffe del popolo la meno di$tin*
ta  . Le   poffeffioni di  questo  capojj^i
esten-
 vi   Mi A r es; III
£§tendevano molto lungi: delle numa-
rose tribii riconoscevano il suo domi-
nio , e lo rendevano un principe formidable . Avevamo dunque delle buo-
ne ragioni per stare del continuo in
guardia 5 egli era Padrone di farci
molto male, e non ci voleva che una,
piccola occaffione per determinarlo ad
attaccarci ,
Questa vigilanza   dalla   nostra   parte
parve al capo una macanza di confidenza
nella sua amieizia:egli se ne chiamo offe-
fo 9 e tanto bafto per produrre una for-
ta di freddezza fra noi . Wicananish aveva offervato 5che tutte le volte che ci fa-
ceva vi#ta , la gran camera era guarnita
d' armi   d' ogni forfe ,, e   cl>e tenevanjo
pof$p$i ful caftello  de' groffi mofchetto-
ni , A  quefta vifta fi fend accendere la
collera , e non folo abbandono il vafcello con jsctegno  , ma   nego di   traffica-
re c$n noi J e proibi a?  fuoi  ifolani  di
portarci qualfivoglia provyiiione in pefce
p vegeifebite \ II noftro intereffe non efi-
geva ceftamente che te  cofe fteffero in
quefto  grado non   meno   difpiacevole ,
£he ipaventofb per noi» Penfammo dunque
 IIZ T I   A & G T
que che farebbe ftato meglio di render*
gli vifita il giorno dopo per fare la pace . Di fatti nella mattina feguente , lu-
nedi 22 giugno 9 fu rinnovato il trattato d' alleanza , co' regali  di una fpada
con impugnatura di rame , e di un gran
piatto dello fteffo metallo che  furono i
mezzi che impiegammo per  riconciliar-
ci . Egli per fua parte figillo quefto ria-
nuovamento   di   buona   intelligenza col
regalo che ci fece di cinque belle pelli
di lontra > di un graffo daino 9 e di una
provvifione  frefchiffima   di pefce per P
equipaggio . La generofita che Wicananish fpiego in quefta circoftanza 9 come
pure la condotta veramente fraterna che
tenne a noftro riguardo , ci parve me-
ritare degli sforzi ftraordinarj per efpri-
mergli   la   noftra   riconofcenza in guifa
degna di lui. Si refe percio contento al
di la di qualunque  efpreffione 9 aggiu-
gnendo alle infegne della fua regia   po-
tenza una piftola e due cariche di pol-
vere, di cui ci aveva  pregato da molto tempo di fargli regalo . E' certo che
X ufo delle armi da fooco   era   noto a'
felvaggi di quella tribii   avanti il noftro
arri-
 fi   Meares; tij
arrivo fra loro . Quando la Rifdlu^ionc
e la Scoperta penetrarono per la prima
volta nelP imboccatura del Re Giorgio ,
vi fi trovo Wicananish j egli fi era co*
la portato per render vifita a Mdquillatf
e fu allora , che imparo fenza afpettar-
felo, a conofeere quefta funefta invent
zione..
Ai 18 offervammo che P intero villaggio abbandonava la vicinanza del ma*
re , ove erafi collocato , per renderfi
nelP interno del porto . Quefta emigra-
zione fi fece colla fteffa facilita che all*
imbocmtura di Nootka, ove eravamo fta-
xi teftimonj di un fimile movimento . I*
felvaggi ftabilirono la loro pofizione a
un miglio circa dal vafcello, fopra una-
punta di terra, precifamente nelP ingref-
fo del porto.
In quel giorno fummo inftruiti offi-
cialmente da Wicananish che fi nego=*
ziava fra i capi Hanna e Detootche e lui
un trattato, nel quale ancora noi dovevamo intervenire. In foftanza, fi diffe in
effo che tutte le pellicce che poffe-
devano farcbbero vendute a Wicana*
nish j che viverebbero In pace e buona
Tom. IL H in-
 114 V I A 0 G I
jntelUgenza con noi ; che tutte le pelli
che P uno o P altro de' capi contiraerj■*
ti,o qualunqqe de' felvaggi fottopqfti al
loro refpettivo dotninio potrebbero pro-
curarfi dopo conclufo il trattato , fareb-
bero interamente a loro difpofizione ;
che avrebbero tutti un dqtto eguale dV
avyicinarfi al vafcello 9 ove verrebbero
indiftintamente amrpeffi a far de' camb]
ad un prezzo per efli ragioneyple ed angora vantaggiofo ,
Siccome non ignoravsmo , che fuffi-
fteva fra quefti capi una vera  gelosia ,
cosi fummo foddisfattifi^mi di quefto trattato , poiche avevamo delle prove con-
vincenti , che fino dal noftro arrivo ful-
le terre di Wicananish 9 ne   Hanna  ne
Detootche potevano   trafficare con noi ,
e nemmgno farci una^ vifita , fenza che
foffe loro prima   acgordata una efpreffa
permiffione , Ci avevamo   dunque pre*
fcritto , come mifura. prudenziale, di non
preffare ne incoraggire veruna relazioni
commergiale   con   effi ,  attefoche   per
quanto   vantaggiofa   poteffe  effere   per
jioi , avrebbe  probabilmente  acgefa I3
guer-
 di   M.iE a r e $; 11 j
gfuerra fra i fovrani di quelle ifole. Que*
fto trattato dunque diede al noftro commercio tutta Y eftenfione che avevama
defiderata , autorizzando delle comuni-
cazioni amichevoli cogli uni e cogli altri . Percio non tardammo ad avanzarne.
Ia couclufione .
Le conclufioni propofte pel trattato in
tjueftione, che era ftato immaginato e
condotto con tutta P accortezza della piii
raffinata politica, non potevano efeguirft
fenza che il teforo di Wicananish. non
ne foffriffe : egli non fapeva. come fo-
fcriverle ; non fi trattava meno che di
cedere i due vafi di rame da the, pe*
quali aveva un affetto grandiffimo^e fti-
mava fommamente . Ma ficcome quefta
condizione formava il principale articolo
del trattato , cosi dovette finalmente ac-
confentire , febbene con molta repugnan--
za , che quefti foffero confegnati ad Han*
na e Detootche , che fubitamente dette-
ro tutte te pelli che poffedevano . Per
noftra parte non tardammo a rindenniz*,
zare ampiamente la perdita che facev^
de' fuoi due vafi favoriti : gli regalanW
mo diverfi articoli capaci di fargii fcor^
H   £ dare
 n6 Viaggi
dare una tai mancanza , e che fenza
dubbio aveva fperato ottenere dalla
noftra generofita quando fi determino a
fare un fimil fagrifizio . Scegliemmo dunque fra le altre cofe , fei fpade con im-
pugnatura di rame, un pajo di piftole ,
ed un fucile con diverfe cariche di pol-
vere : ben volentieri gli avreffimo dati
altri due vafi di rame per non lafciar
voti i fuoi tefori di una tale ricchezza ;
ma non ne avevamo piii nel vafcello .
Gli mandammo dunque i detti donati-
vi: anch' egli ci regalo delle nuove pel-
licce ; talche comprefe le altre che avevamo avute, eravamo al poffeffo di cen-
tocinquanta belle pelli di lontra .
In quefto tempo { arrivo | fenza che
ce P afpettaffimo 9 un canot fpedito dalP
imboccaturd del Re Giorgio da Maquilla
con un regalo di pefce per noi . Que-'
jfto capo era ftato iftruito di tutti i no*
ftri movimenti dalP iftante , in cui for-
timmo dalle terre del fuo dominio . A-
vemmo la foddisfazione di fapere collo
fteffo mezzo , che le genti del noftra
diftaccamento godevano buona falute y
e continuavano a travagliare con un gran
fue-
 vi Meares: 117
fucceffo alia coftruzione del vafcello .
Uno di quegli ifolani , che era piii in-
telligente degli altri , pdte informar-
ci, mifurando un certo numero di pal-
mi , fino a qual punto era avanzato in
quel momento il piccolo mamdtlee , ( cosi
nominavano il vafcello ) talche com-
prendemmo che le coftole erano di gia al
fuo pofto o
P oggetto per cui avevamo dato fondo in quel porto trovavafi dunque com-
pito j erano in noftro poffeffo tutte le
pelli, di cui Wicananish aveva potuto
difporre , e di piii delle provvifioni con-
fiderabili di altre pelli 9 che ci vennero
fomminiftrate da Hanna e Detootche.Ci
preparammo dunque a far vela per ri-
conofcere la cofta al mezzo giorno di
quel porto . Ai .28 il vafcello fu rimur-
chiato fuori dell' interno del porto ful
banco 9 e nella fera eravamo efdti dalla rada . Profeguimmo allora la noftra
rotta lungo la cofta con un venticellq
regolare d' oveft 9 e con un belliffimo
tempo .
II porto di Wicananish pyefenta un
H   j lo-
 rw
II& V I  A G G I
locale ficuriffimo con un buono afico* I
raggio 9 tanto nella rada , che nelP in-
terno del porto . Un arcipelago d' ifole
pare che fi ftenda dall' imboccatura del Re
Giorgio fino a quefto porto , ed inclu-
five piii lungi verfo il mezzogiorno . II
numero de' canali che traverfano pel
mezzo di quefte ifole 9 e incalcolabile j
non avemmo il tempo di fpedire le fcia-
luppe per efaminarli > ftanteche P equipaggio era occupato pe' bifogm del vafcello . Del rimanente per quanto potemmo giudteare colle piii precife offer-
Vazioni > crediamoiche non.ve ne fia
alcun altro praticabile pe' vafcelli fuori
di quello 9 in cui entrammo , e che e
eftremamente comodo >
Quefte ifole fono da per tutto coperte di
foltiffime bofcaglie : pochiffimo terreno
c pratiyo I almeno per quanto potemmo
fcorgere colla vifta : il fuolo e ricco e
produce in abbottdanZa delle femenze I
felvatiche ed altri frutti; il legname da
coftruzione vi e di una ftraordinaria
groffezza e di ottima qualita : quefto puo fervire a diverfi tisi j e vedemmo
 Pi   Meares:        119
Jtio da tutte le parti de* piacevoli bo-
fchetti . Quafi tutte Ie fpecie d' aiberi
erano capaci a formare delte antetine di
diverfe altezze i Nel numero cdrtfidera-
bile di tanti altri aiberi, che ft offerfero
al noftro fguardd dffervammo la querela
roffa > il larice 9 il cedro > e P abete bianco e nerd.
Nelle noftre relazioni commerciali con
1 qufe' popoli fummo fempre , piii o meno > ingannati dalla lord fottigliezza. Si
portavano talvolta con una deftrezza
cosi particolare , cne per quante pre-
cauzioni prettdeffimo nori potevamo mai
garantirci dalle loro furberie : le donne
foprattutto ci gabbaVano in mille gut-
fe 5 e quando fcoprivamo le loro aftu-
zie, effe erano le prime a iritekarvi
fopira > e Con tanta galanteria p maniera % che non potevamo rimpTSfiftw arte .
Quanto alle grazie perfonali, avevano il
vantaggio fulle femmine delP imboccatu*
rd di Nootka 9 e le loro maniere erano
accompagnate da una modeftia tale 9 che
ndrt e molto gomune fra le donne delle
nazioni felvagge . Impiegammo pero fempre invano le preghiere e qualunque alii   4 tro
 $20 Viaggi
tro tentativo per determinarle a venirjl
a bordo i effe non vi acconfentirono
giammai. Nondimeno 9 lo fplendore della loro bellezza rimane molto ofcurato
dalP ufo difguftevole 9 che fanno delP
olio e delP,ocra, e dalla poca cura che
prendono in generate in mantenere quella proprieta , che forma la prima deli-;
zia del feffo agli occhi degli Europei.
Avemmo un* occafione di convincer-
ci da noi fteffi dell' eftrema delicatezza
de' loro fentimenti. La circoftanza e af-
fai rimarchevole per non paffarla fotto
filenzio . Fra i felvaggi che del continuo fi portavano a farci vifita al vafcello 9 fummo un giorno forprefi vedendo
arrivare un canot, lungo la cofta 9 pieno
di dwfai che lo guidavano . Potevano
effete ia mumero di venti, e non vi era
alcuntsomo fra loro . Siccome non avevamo veduto fino allora un canot mon-
tato in tai guifa , cosi quefto richiamo
tutta la noftra attenzione . Mentre eravamo occupati a confiderare quella com-
pagnia di donne , un giovinotto falto tutto ad un tratto da un altro canot in
mezzo delle medefime * Effe rimafero taU
men*
 msam
VI     M E A R E S# 12*
mente forprefe e fpaventate da quefta
audacia , che febbene foffero veftite de
loro piii belli abbigliamenti, tuttavia ft
gettarono in quel momento in mare, e
tutte infierae guadagnarono a noto la
riva .
I felvaggi del paefe di Wicananish fono
in oltre molto fuperiori a quelli dell' imboccatura del Re Giorgio 9 quanto all' in-
duftria ed ali'attivita. Appena fi faceva
giorno 9 per qualunque tempo > il villaggio rimaneva fempre deferto . Gli uo- ,
mini andavano ad uccider la balena ,
alia caccia delle lontre di mare 9 o a
pefcare altro pefce : le donne fi occu-
pavano ne' bofchi a cogliere delle fe-
menze 9 o cercavano de' granchi, o altri croftacei a traverfo delle fabbie e
de' fcogli,
Durante il noftro foggiorno in quel
paefe , arrivarono dalla parte meridionale della cofta diverfi felvaggi efteri ,
che non avevano altro oggetto che di
fatti una vifita . Ma fu ad effi prdibito s
non folo di trafficare , ma eziandio d'
avere la minima comunicazione con noi.
Sta-
 122 Viaggi
Stabilita quefta regola crectemmo beri*
fatto di foggettarvifi . Quefte vifite furono vantaggiofiflime a Wicananish , ed
accrebbero molto P idea che gia avevamo della fua pdten^a ; infatti non tar-*
dammo a fapere che qiiegP ifolani chd
arrivavano da diverfi diftretti molto lon-
tani , erano tutti foggetti al fuo domi-
nio 4 Oltre i due Villaggi de' quali hm
parlatd di fopra 9 ve ne erano molti aM
tri ne' quali foggiornava quefto capo ^
e dove fi portava di tanto in tanto 9 fe-
condd che P efigeva Ia ftagione , la ne-
ceffita > e P intereffe de' fuoi piaceri*f|
In una di quefte piazze eonfammo fino
a ventifei cafe , ciafcuna delle quali poteva contenere un centinajo d* abitanti 4 Finalmente tale era la potenza di
WicdHanish ; e la vafta eftenfione de*
fuoi dominj , che era neceffariffimo di
conciliarci la fua benevolenza e coltiva*
re la fua amicizia.
CA-
 msM
12%
C A P I T O L O   XIV.
Continuamo la noftra rotta a tneffo**
giorno lungo la cofta. 1 Gran numero di villaggi fituatt fulla riva „ - Gli abitanti ft
avvicinano al vafcello ; loro difpiacere ve*
dendo che non ci fefmavamo * |j Scoperta
degli Stretti di Gio: di Fiica . § Loro eften*
fione e fauafione . % t felvaggi arrivano a
vifta dal vafcello . » Tatootche viene a
hordo . m Ritratto di quefto Indiano . ~
Spedhfione della fcialuppa per cercare un an-
coraggLO ; efuoritorno . M Cattiva condotta
de9 felvaggi \i SS Continuamo la rotta lungo
la cofta * ti| Alcuni dettagli fugli Stretti di
Gio: de Fuca . h Pajfiamo V ifola di Tatootche . ** I felvaggi arrivano a vifta del
vafcello . n Pajfiamo un gran numero di
villaggi. =? Cofta pericolo fa . U VioUn^a
de9 venti di fad-eft . % Capo Flattery . m
Villagio di Claffet. - II vafcello entra nella.
baja di Queenhythe . §| Afpetto felvaggio
del paefe. i Veduta del villaggio di Quee-
nuitet. =. Ifola della Diftruiione . £ Pericolo che corre il vafcello •
PREN-
 124
Viaggi
)Ren2?emmo allora congedo da Wi*
cananish 9 e nella notte de' 28 giu-
gno governammo all' eftfud-eft , a tre\
leghe di diftanza dalla terra . La mattina de' 29 ci rrovammo di faccia ad un
feno confiderabile , di dove vedemmo
ufcire un certo numero di canot per venire ad incontrarci.
Quefti canot arrivarono ben prefto av
noi 9 ed alcuni de' felvaggi che porta-
vano, vennero a bordo. Ci differo che
vi erano diversi villaggi intorno al feno , ma che tutti erano della giurifdi-
zione di Wicananish . Siccome fuppone-
vamo fondatamente che egli aveffe ti-
rare da que' pofti tutte le pelli che potevano effervi, cosi rifolvemmo di pro-
fittare della ftagione favorevoliffima ,
per avanzare a mezzogiorno, e ripaffa-
re per quefta piazza al noftro ritorno |
I felvaggi impiegarono tutti i mezzi di
perfuafiva , che erano in loro potere , per
xirenerci qualche tempo fulla cofta j ma
quando viddero die il vafcello conri-
nuava la fua rotta al di la deiloro viU
lag-
 pi   Meares;       125
laggl, ci abbandonarono con tutti i fegni di un vero difpiacere .
Continuammo a camminare alP eft-fud-
eft lungo la cofta , a tre   miglia di diftanza , dopo aver traverfata P imboccatura del canale , che   offervammo  non
effere molto profonda . La latitudine nord
a mezzogiorno era di 48 gradi e 39 minuti . In quel   momento fcoprimmo di-
ftintamente  un canale , il di cui ingref-
fo pareva eftefiffimo ; in fatti ftendevafi
eft-fud-eft a fei leghe circa di diftanza .
Cercammo di ftringere la cofta piu che
potemmo , per vedere perfettamente la
terra. Queft' affare era per noi P oggetto di una particolare   inquietudine , at-
tefoche la parte della cofta lungo la quale facevamo vela in quel momento 9 non
era ftata riconofciuta dal capitano Cook 5
tie   conofcevamo verun celebre naviga-
tore , che aveffe feguita quella rotta, a
riferva di Maurette : fcorrendo la  carta del medefimo 9 che avevamo a bordo , fummo  convinti   o   che   ne aveva mai veduta quella   cofta 9 o che ne
avea data appoftatamente una defcrizio-
ne infedele •
Men-
 116 Viaggi
Mentre navigavamo lungo la terra 9
fcorgemmo fulla cofta diverfi vilaggi ;
da quefti hen prefto partirono co' loro
canot alcuni felvaggi che vennero a
farci vifita; effi fomigliavano moftiffimo,
tanto per te loro maniere 9 che per la
loro fifonomia a quelli del Porto Cox .
Gli abitanti di ciafquqo di que' diverfi
villaggi avevano fingolarmente a cuore
di afficurare il commercio efclufivo col
vafcello 9 e di deternfinarci a fcegliere
«n afogoraggio ail'altura delle loro re-
fpettive abftazioni. Md iiccome la cofta
era da per tutto aperta alle jrruzioni del
mare, cosi, eziandio volendo, non potevamo farlo in rerun modo . Ci limitammo
dunque a comprare qualcheduna delle
loro pelli di lontra di mare 9 e continuammo la noftra rotta #
Verfo le ore tre dopo mezzogiorno
arrivammo all' imbocatura del gran canale 9 di cui abbiamo parlato, e che ci
parve avere dodici o quattordici leghe
di larghezza | Offeryammo dal bonpref-
fo che fi fcendeva all' eft-quart-nord ; ed
in quefta direzione P occhio fcopriva un
vafto e bello orizzonte, lontano quanto
po-
 pi Meares: 127
pOtea portare io fguardo . Gettammo
Jo fcandaglio diverfe volte } ma cento
braccia di corda non gi dettero il fondo . Sulle ore cinque bordeggiammo
P altura di una piccola ifola fitutata
a due miglia circa dalla parte meridionale della terra 9 che formava P
imboccatura di quello ftretto . Vedemmo viciniffimo uno fcoglio rimarchevo-
le fituato a qualche diftanza dall' ifola 4
e che aveva la figura di un qbelifco .
In pochiffimo tempo fummo circon-
dati da mold canot, ripieni di nativi ,
che avevano un' aria piii felvaggia di
qualunque akra sin' allora veduta . Era-
no per la maggior parte veftiti di pelli
di lontra di mare , e col vifo ftrana-
jnente imbrattato di olio e d' ocra rof-
fa : i loro canot erano grandiffimi e
contenevano da venti in trenta uomini,
tutti armati di archi e di freccie dentate con un offo , e delle afte , la punta
delle quali era armata col gufcio di un
$attero di mare.
Ci avvicinammo allora a quell' ifola ,
e prendemmo vento a prua 9 quafi a
due miglia dalla cofta . L' ifola fteffa ci
par-
 i*8 Viaggi
parve non effer altro che uno fterile
fcoglio inacceffibile , e di una mediocre
eftenfione ; ma per quanto lo fguardo
fi ftendeva 9 vedemmo tutta la fuperfi-
cie coperta d* abitanti , che confidera-
vano il vafcello colla maffima maravi-
glia. Non era facile di conciliare P af-
petto incolto e felvaggio di queft'ifola
con una popolazione cosi florida .
II capo jnominato Tatootche ci onoro
di una vifita: non avevamo veduto si-
no allora un uomo tanto faftofo e info-
lente: nel di lui volto non fi diftingue-
va | come fu quello degli altri felvaggi
una mefcolanza di colori: egli era tutto
nero, e coperto di una polvere brillan-
te che aggiugneva non poco alia fua
aria fiera e felvaggia. Ci diffe che quel
paefe non faceva parte del dominio di
Wicananish 9 ma che eravamo allora fopra un territorio foggetto alia fua po-
tenza, e che aveva una eftenfione con-
siderabile verfo il mezzogiorno . Dopo
che ci ebbe data una tai notizia gli fa-
cemmo un piccolo regalo 9 che prefe j
ma in cambio del quale non si degno
darci la minima cofa .   Non  potemmo
inoltre
 pi   Meares;        129
inoltre riefcire a perfuaderlo che per-
metteffe a' fuoi ifolani di trafficare con
noi. Eravamo veramente ftati prevenu-
ti del carattere di quefto capo da Wicananish , che ci aveva consigliati di
ftar bene in guardia contro di lui, e
contro i fudditi che governava | che ci
aveva dipinti come un popolo aftuto o
feroce.
Avendo il progetto di ftazionare , fe
foffe poffibile , in quel pofto m armam-
mo ful momento la fcialuppa $ e di
piu T equipaggiammo per P efecuzione
di un tai difegno : io la confidai alia
cura di un abile uffiziale , che incari-
cai di fare fcandagliare fra P ifola e P
alto mare per trovare un buono anco-
raggio . Gli raccomandai efpreffamente
d' evitare 9 per quanto foffe poffibile ,
di aver la minima queftione co' felvaggi , e feci porre nella fcialuppa alcuni
articoli di traffico , in cafo che i nativi foffero difpofti a fare de' cambj .
Dopo la partenza della fcialuppa 9dhe
non tard6 molto ad effer feguita da tutti i canot, ci tenemmo affai preffo alia
cofta , prehdendo   di   tanto   in tanto il
Tom. IL I ven-
 ijo Viaggi
vento davanti. Avem.no il piacere di
efaminare P ifola minutamente ; ed in
qualunque direzione la confideravamo ci
parve effere uno fterile fcoglio 9 circondato da altre fcogliere, contro le qua||
le onde (i frangevano con indicibil furore . Avevamo cio nonoftante ia fpe-
ranza che fra P ifola e P alto mare po«
teffe trovarfi un ficuro pofto j e quefta
pofizione ci farebbe ftata molto como-
da e vantaggiofa , non folo per ricono-
fcere lo^ftretto, ma per dare altresi al
noftro particolar comnercio una maggiore eftenfione .
Verfo le ore fette della fera la fcialuppa tornd fenza aver trovato un luogo favorevole per Pancoraggio , non
avendo raccolte , che pochiffime pelli .
Quanto a IP ifola » fecondo il rapporto
dell' uffiziale , non ci eravamo punto
ingannati al primo afpeeto; effa era uno
fcoglio folido 9 coperro di verdura in
qualche pofto , e circondato da tutte le
parti di banchi e di mafli . Un gram
numero di canot fi avvicino intanto alia
fcialuppa : effi erano ripieni d' uomini
armati, che   fi  portarono nella piii ri-
but-
 pi -Meares:        131
buttant'e maniera : alcuni fra gli altri faka-
rono nella fcialuppa, e prefero per for-
za alcune bagattelle j dipoi efcirono ,
c >me in trionfo per averci rubato . L*
equipaggio sdegnato di una fimile con-
do,ta era violentemente tentato di pren-
deme ful momento vendetta j ma P uf-
fiziale riefci di calmarlo colla fua pru-
denza, fc temendo delle funefte confe-
guenze , appena ebbe riconofciuti que*
paraggi , come aveva commiffione di
fare , torno immediatamente a bordo.
OiTervammo intanto che i felvaggi di
queft' ifola portavano non pochi di que-
gli ardcoli, che akrove avevamo dati in
cambio delle pelli j e rilevammo che
non potevano efferfeli procurati che al
Porto Cox 9 o all' imboccatura del Re
Giorgio; dal che concludemmo che Wi*
cananish aveva avute dal capo de' me-
deiimi molte en quelle pelli 9 che avevamo
coraprate . Uno dei felvaggi in partico-
lare poffedeva un affortimento comple-
to di bottoni da giubba , che ci ram-
mentavamo beniffimo d' aver veduti ce-
dere nel corfo dei noftri cambj.
I   2 Dif-
 I$2
Difperat
Viaggi
ido dunque di poter trovar©
un ancoraggio in quel pofto 9 continuammo la noftra rotta verfo il mezzogiorno ed efaminammo la cofta con mol-
ta attenzione , Ci lusjngavamo di fco-
prire finalmente un luogo sicuro , da
dove i noftri vafcelli poteffero ricono-
fcere , non folo quello ftretto , ma ancora te altre parti riguardevoli della cofta . Con quefto difegno faceramo vela
verfo le ore otto della fera 9 e ci met-
temmo alia cappa lungo la cofta , coa
un tempo tranquillo e piacevole .
Una curiosita infuperabile ci determi-
no ad entrare in quello ftretto | che io
indichero col nome del navigatore ch' e
ftato il primo a fcopririo , cioe Giovan*
ni de puca \
Ci fono ftati trafmeffi alcune parties
larita fugli Stretti di Gio. de Fuca , per
mezzo di autorita ben rifpet-tabili e deane di confidenza j fono effe d' Hakhit e
Purchas . II primo dei due rende cottfo
dell* opinione che i miniftri della regina
Elifabetta si eran© formati della loro im«
portanza. Avemmo allora coi noftri pro*
pri
 D I   M e A R i | •        *33
pri   occhi   la  prova  che esiftevano; e
siamo perfuasi, che fe il capitan Cook
aveffe veduto quefto ftretto , I avrebbe
mudicato degno di un efame piu par*
colare . Nel feguito del racconto del mio
via^io     efporro   fedelmente   la circoftanza , che   ci   pofe nella impoffibihta
di foddisfare il vivo desiderio che avevamo di efeguire un tai difegno . II let-
tore onbrera fenza dubbio con qualche
attenzione   i   dettagli  che   ho  dati   fu
quefti famosi ftretti nella particolar me-
moria, che   tratta   della   probability di
un paffaggio nord-oveft.
La mattina de' 30 giugno non eravamo molto   lontani   da   terra |  effendo
ftata   calma   gfandiflirfta   nella maggior
parte della notte . L' ifola di Tatootche
giaceva appreffo a poco a fud-eft a tre
fole leghe di diftansea . Verfo le ore die-
ci vedemmo   venire   dalP ifola   un  gran
numero di canot 9   che  non portavano
meno di quattrocento uomini 9 fra' quali vedemmo lo fteffo capo . Effi fi di-
vertirono a girare   reftiando  intorno  al
Vafcello ,   offervandolo in  ogni parte ,
ma in fpecie   dalla  prua , la quale  ci
I   3 par-
 134 V I A g G i
parve fiffare tutta la loro attenzione. E'
faciliffimo che la maggior parte di effi
non aveffe veduto fino alloia una fimil
macchina : eravamo pero tanto malcou-
tenti della condotta del capo 9 che non
credemmo bene d' invitarli a venire a
bordo. I felvaggi che P accompagnava-
no ci regalarono dal canto loro di una
canzone , la quale non differiva molto
nella mufica dalP altra che avevamo udi-
ta da' felvaggi deli' imboccatura del Re
Giorgio . Ma per quanto foffimo sde-
gnati contro quefti ifolani ^ che ci avevano si indegnamente offesi 9 non potemmo afcoltare la loro mufica fenza
provare un gran piacere . Situati , come
eravamo , fopra una cofta felvaggia e non
frequentata , in una delle eftremita del
globo ; lontani da' noftri amici , dalle
noftre affezioni , e da tutti que' vingoli
che formono P allegrezza e la confolazione
della vita ; continuando la noftra rotra
a traverfo di un mare fu cui appena
si trovavano delle ifole abitate ; collo-
cati , io dico , in una fimile fituazione ,
una melodia femplice 9 come e quella
della natura ,  formata   dal perfetto ac-
cor-?
 CNjb
OKI
d i   Meares:       135
cordo di quattrocento voci che canta-
vano tutte a tempo, trovo la ftrada de*
noftri cuori, e nel momento steffo rif-
veglio e calmo ad un tratto i noftri piii
trifti  penfieri.
Verfo il mezzogiorno il vento rin-
frefco : noi continuammo la noftra rotta quefta parte , lungo la cofta a quafi tre  miglia  di diftanza , ed i felvag-
propri abituri. A mifura che avanzava-
mo andando a vela , vedevamo fortire
continuamente de' canot da' diverfi villaggi , che reftavano fu' banchi elevati
vicini al mate . I felvaggi che venivano
in quefti canot ci pregarono colle piii
vive iftanze di andare ne' loro refpetti-
vi villaggi ; ma all' oppofto per quanti
mezzi impiegaffimo, e per quante pre-
mure faceffimo , onde impegnarli a venire a bordo del noftro vafcello, nulla
pote farli rifolvere.
La terra  prefentava P afpetto il   piii
felvaggio j ed in qualunque parte volge-
vamo gli sguardi ,   ci parea coperta d*
immenfe forefte quafi fino alia riva de!
I   4 mare %
 1
136 Viaggi
mare , che era molto fcofcefa e di una
prodigiofa altezza , e contro la quale le
onde andavano a romperfi col piii terribil
furore . La riva era circondata di fcogli e di piccole ifolette di maffo ; non
potemmo fcoprire veruna baia 9 o qualche cala , che offriffe una ficurezza al
piii piccolo vafcello . Io non fo com-
prendere come i felvaggi riefciffero a
trovarvi un afilo , anche per li canot ,
fe non foffe in qualche piccolo feno
che non fi poteva fcoprire * I villaggi
che offervammo erano in gran numero,
e molto confiderabili . A mifura che
andavamo lungo la ,cofta , ciafcheduno
poteva convincerfi de' terribili effetti de'
venti del fud : la loro violenza aveva
abbattuti degli interi bofchi; i rami for-
mavano una lunga linea al nord-oveft ,
quefti erano mefcolati con Ie barbe di una
gran quantita d' aiberi ; cbui gli uragani
avevano fveltl interamente , e che atte-
ftavano molto bene la forza di que'terribili vortici . Per farft un' Idea come
foffiano quefti venti , baftera il penfare
alf eftenfione de' mari   fu' quali  orribil-
men-
 d2m&M*
vi   Meares.       137
inente infierifcono , fenzache alcuna cofa
polfa opporfi a' loro progreffi , o refi*
ftere alia loro furia .
Verfo te ore fette della fera fcoprim-
mo da lungi ii Capo Flattery , cosi nominate dal capitan Cook , allorche lo
vidde la prima volta . Effo ci rimaneva
al fud-eft a fei leghe di diftanza * Que*
fto capo giace a 48 gradi e 5 minuti
di latitudine nord 9 ed a 235 gradi e
2. minuti di longitudine eft da Green^
wich. Trovavafi ne' noftri calcoli una
piccoliffima differenza , ma ci conten-
tammo di porre P errore dalla noftra
parte . Diftinguemmo da vicino ii vii*
laggio di Clafjet fituato fopra uno fco*
glio altiffimo e fcofeefo in riva al mare . Sebbene quefto villaggio pareffe
avere una grand<b eftenfione , pure non
vedemmo venire, a noi che un fol canot , con trenta uomini veftiti di pelli
di lontra di mare .
La cofta dopo il capo Flattery ci par*
ve ftenderfi a mezzogiorno ; ma facem-
mo de' vani sforzi per ifcoprire qualche
canale , o qualche feno dove fi poteffe
fperare un afilo ficuro .   Quefta   parte
delfa
 ij8 Viaggi
della cofta era circondata di fcogli , e
fe ne vedevano altri a fior d' acqua alP
altura di Claffet, a circa un mezzo miglio di diftanza.
Sul far del giorno profeguimmo la
noftra rotta . II capo Flattery allora fi
ftendeva al nord - nord - oveft , perche
nella notte eravamo ftati fpinti verfo il
mezzo giorno . II tempo pareva molto
incerto 9 ed avemmo un vento violen-
tiffimo d' oveft-fud-oveft 9 che foffiava
fulla cofta . A ore fette fi offerfe alia
noftra vifta la baia di Queenhythe ; e
noi vi entrammo con quel fentimento
d'orrore , che produceva naturalmente
in noi 9 come fi comprendera fenza fa-
tica , quella trifta refleffione , che ci
avvicinavamo al paefe 9   ove era perito
V equipaggio della fcialuppa del vafcello P Aquila Imperiale 9 ed a' barbari che
V avevano malfacrato .
A mifura che andavamo a vela lungo
la cofta , vedevamo la piccola riviera,
o P ifola di Queenhythe . Ma il tempo
divento tutto ad un tratto cosi tenebrofo,
che appena fi poteva diftinguere la terra ,   dalla quale non   eravamo   lontani
che
 di   Meares.       139
che quattro miglia . Non vedemmo canot , ne abitanti tun cupo e fpave tofo
filenzio regm va intorno a noi: cio non
oftante j fcbbene te tenebre dalle quali
il cielo era coperto ci toglieffero dalla
vifta il villaggio di Queenhythe , tuttavia
potemmo fcoprire d iftintamente la citta
di Queenuitett 9 che refta diftante ciica
otto miglia. Lffa e fituata fopra uno fcoglio di altezza perpendicolare , ed unito
alia terra ferma 9 che non e che una
vafta forefta 9 da una fola ftrettiffima
ftrada ed impraticabile di venti piedi d'
altezza . Vedemmo ancora col mezzo
de' canocchiali un gran numero di cafe fparfe qua e la fulla fuperficie dello
fcoglio . Avanzandoci offervammo V ifola della Diftrufione quafi ad un miglio
di diftanza . Effa e fituata nel mezzo
della baia, e fi trova lontana dal con-
tinente circa due miglia ;e baffa e fpia-
nata : non vi vedemmo un albero; ma
intfanto ci prefento uno fpettacoto pia-
cevole e molto ftraordinario cioe, quello di uno fpazio confiderabile tutto coperto di verdura . In oltre ci parve cir-
pon-
 140 Viaggi
cdndata da fcogli 9 fu' quali le onde
del mare rotolavano con fracafib , fol-
levate da' venti di fud-oveft . In quefta
pofizione avevamo dieci braccia d' acqua fopra  un fondo argillofo .
Verfo le ore undici il vento falto al
fud-oveft , il tempo si fece ofcuro 9 e
principio a piovere . Ci trovavamo del
tutto gettati fulla cofta > vale a dire
in una fituazione che avreffimo ben vo-
lentieri evitata , fe foffe dipenduto da
noi * Di gia un'ondata fpaventevole ro*
jolava nella baia, e ci ahnunziava gli
oftacoli che si farebbero provati , get-
tando P ancora , foprattutto fe il vento
aveffe foffiato dal fud-oveft 5 e cio perche dalla terra 9 fu cui faceva un gran
danno e che si trovava a mezzogiorno ,
Venendo a prendere la rotta fud-eft, nort
avreffimo potuto avanzare in minima
parte j in oltre non potevamo fperare
di paffar la terra all' oveft a caufa delP
orribile follevamento de' flutti cagionato
dal vento d'oveft che foffiava da quefta parte*
In quefto   ftato  preferimmo >   come
la miglior rotta che ft   poteffe   teiiere ,
di
 pi   Meares; 141
di governare fud fud-eft fino a mezzogiorno . Allora febbene non foffimmo ,
che a un mezzo miglio dalla cofta, pure fummo obbligati di prender vento a
prua , e far vela all' oveft nord-oveft -
Lo fcandaglio dava dalle/quindici alle
diciotto braccia vicino al}aterra,la quale era ricoperta di bofcaglie fino alia riva del mare. Offervammo che la cofta
non era molto fcofcefa , e diftinguem-
mo qua e la del pezzi di terra iacolta
e fabbiofa .
Avanzammo allora a forza di vele ,
attefo che la violenza de' venti raddop-
piava j ma non volemmo fare un ter-
zarolo alia gabbia 5 di piii il tempo era
si ofcuro che non potevamo diftinguere
gli oggetti a un miglio di diftanza dalla
prua del vafcello . Penfammo , comun-
que foffe , che ereta/amo in grado di
paffare P ifola della Diftru{ione 9 onde
continuammo ad andare a vela feguen-
do quella rotta per evitare i pericoli
che ci minacciavano j ma a un' ora dopo mezzogiorno il tempo f\ rifehiaro
per un momento, e vedemmo P ifola a
drca   un   miglio  e  mezao   di diftanza
fotto
 ill
142 Viaggi-
fotto vento del noftro vafcello: il mare
era groffillimo , e ci fpingeva un poco
fulla cofta .
Non ci reftava altro di meglio 9 che
getter P ancora l ci difponemmo dunque
a |a| fondo nel pofto il piii felvaggio
ctimi ii foffe mai veduto, e dove eravamo moralmente certi che P ancora non
avrebbe potuto tenere , benche foffe un
fondo argillofo 9 attefa la violenza colla
quale te onde del mare vi ii ammonta-
vano .
Tale era la noftra fituazione : il fentimento della fpaventofa angofcia 9 nella
quale ci vedevamo immerfi, raddoppia-
va riflettendo che ci trovavamo fopra
una cofta 9 ove i noftri sfortunati compatriotti erano ftati immolati dalla bar-
barie degli uomini feroci che P abira-
vano . Died minuti potevano decidere
della noftra forte , ma la Piovvidenza
vegliava fopra di noi: il vento falto tutto ad un tratto al fud-fud-eft, il che ci
procuro il mezzo di prender vento a
prua , e di aliontanarci dalla cofta colle fcotte larghe , e colla felice profpet-
tiva di guadagnare  il   mare   avanti  la
not-
 pi Meares. 143
notte . Io credo certamente che non vi
foffe a bordo una perform che non avef-
fe lo fpirito alterato e pieno di timore,
penfando di potere diventar vittima de*
cannibali di Queenhythe .
CAPITOLO   XV.
Noftri progrejfi lungo la cofta. §| Sco*
perta della baia di Shoal Water 9 inac-
cejfibile a vafcelli. ~ 1 felvaggi vengono a
trovarci . ^ Loro delicate^a nel traffica*
re con noi.^ Alcune pa ticolarita fu quefti
felvaggi. zm\ Cont\nuafione del viaggio . =:
Baia dell9 Inganno. a Differen^a che efi*
fte fra la vera fituafione di quefta*cofla,
e le carte dello Spagnuolo Maurette . S
Magnifico afpetto del paeje . i Pajfiamo
la baia di Quickfand ed il capo Look
Out . m Veduta di tre fcogli rimarchevo-
li . =3 Tralafciamo di avan^are a me%*
ypgiorno . u. Piano della rotta che ci pro-
poniamo di tenere in feguito . =5 Cognizioni che acquiftiamo della cofta . Parti
che il capitan Cook non aveva riconofciu-
te t vifitate da noi . =2 Motivi per ritor-
nare al nord. pt Profeguiamo la rotta al
nord.
 144
nord. di Vediamo di nuovo gli Stretti di
Gio. de Fue a . m Ancoraggio nel porto Effingham . =j Defcrifwne di quefto Porto .
A Vediamo alcuni  anitnali marini .
1
) Infelice deftino delle perfone che
componevano l'equipaggio ddYAqui* I
la Jmperiale era il folo peniiero 9 di cui
la noftra gente foffe preoccupata . Sic-
come ci trovavamo precifamente fulla
fteffa cofta 9 ove queft' atto della piii
feroce inumanita venne commeffo , cosi it timore di una morte tanto mife-
rabile era il fentimento ch* piii gene-
ralmente era fparfo fra i marinari: efli
non fi trattenevano che con quefte idee,
le quali avevano una tale influenza su*
loro fpiriti , che pofero il vafcello in
pericolo di perderfi , come raccontero
qui  appreffo .
Continuammo ad avanzarci in mare
per tutta la fera del primo luglio ; a
mezzanotte perfuafi che avevamo fuffi-
cientemente guadagnato il largo , pren-
demmo vento in poppa , e corremmo
di nuovo verfo la terra. A un* ora dei
giorno il vento falto alPoveft-fud oveft,
il
 # I     M  E  A  R  E  11 14$
il che ci fece fperare un tempo molto favorevole onde poter contitiuare a
riconofcere  la cofta .
Nel di 2. a ore fette della mattina ri-
vedemmo la terra. Quefta rinianeya alP
eft a fette leghe di diftanza , e ci parve
effere un poco a mezzogiorno ed ua poco
all' eft di Queenhythe . Aveva la forma
di una fella , ii che la rendea molta
rimarchevole ; in confeguenza 1^ parte
che offervammo riceve da noi il noma
di Montagna della Sella . Secondo, il
noftro calcolo giaceva a 46 gradi e 30
min. di latitudine nord, ed a £J5-gw..
di e 20 minuti eft da Greenwich . La
cofteggiamma piii che ci fu poffibile ; e
ci parve bentofto non effere altro che
la punta la piii meridionale dell' ifola
della Diftru^ione veduta il giorno avan-.
ti , II vento ripasscx di nuovo al fud-
fud-eft , e fece sva»ke tutte te fperan-
ze che avevamo formate di averer un
tfcmpo favorevole. Una folta nehbia ac-
compagnata da groffa pioggia ci obbli-
go a prender vento a prua , e portarci
di nudvo verfo Palto mare.
.11   cattivo.   tempo   duro   per   tutta,
TonuIL K *   quel-
 146 V i a g gft
quella giornata; il mare ingroflava fopr^
di noi dalla parte delP oveft , ij chs
pofe in gran pericolo la fcialuppa , ch^
avevamo fempre rimurchiata a popp3
dopo la noftra partenza dalP imbocq^tura^
del Re Giorgio . Ci era dunque impoA
fibile Pazzardare di avyiginarcj a terr^
fenza correre i piii fpaventofi pericoli,
In oitre ci aecoftavamo ad una faf§
lunare , epoca in cui ayevama fempre
offervato che que' mvi ftana fecondi
di tempefte , In oftnfeguenza facgmmQ
forza colle vele , per giugnere ad nnn
buona diftanza dafta terra; in quel mch
memo era quefto per noi un ogg^flM
della maggiore importanza ,
At 3 a mezzogiorno avemmo un rag-
gio di fole | la latitudine nord era di
47 gradi e 46 minuti jjj il vento pafso
al fud-oveft j noi ne profittammo per
prender vento a prua , o govemare fud'
fud-oveft correndo verfo la terra 5 e in
quel momento eravamo a circa venti
leghe di diftanza dal capo Flattery.
Durante   la notte il tempo fi   calm6
e rifchiaro ■  Ai§& il vento falt6 al fud-
eft :   lo   prendemmo   davanti  pna   fe«
ikp con-
 p I    M E A R E S | 147
eonia volta, e govexnaramo all' eft-nor*
eft per approilimarci alia terra . Continuammo cosi la noftra  rotta   fino   alle
©re 6 della  fera ,   nel   qual momento
vedemmo la terra  • Effa ftendevafi dal
nord nel nord-eft . Nella parte nord era
eftremamente elevate coperta di neve.
Demmo a quella montagna   il nome di
Monte OUmpo a caufa della  fua rimar-
efcevolc pofizione ,   e   della fua prodi-
giofa altezza . Secondo il noftro calco-
fo giaceva a 47   gradi e IO   minun dl
latitudine nord,ed a **\$ gradl dl lon"
gitudine eft da Greenwich . Nella parte
nord-eft ftendevafi,   fecondo  noi, fino
ad una punta fituata a 47 gradi e   20
minuti   di   latitudine nord . Profeguim-
mo a correr verfo la  terra "nella  notte
con un  venticello  regolare   di fud-eftj
e nel di 5 al levar del fole la terra ci
rimaneva dal nprd-quart-oveft-aU'eft-quart,
nord . Allora ci trovavamo a 12   leghe
dalla cofia j  dal che rifultava che nei
corfo della none avevamo fofferta   una
forte corrente, la quale ci aveva allon-
tanati raoltiflimo dalla terra .
K   2 Una
 $4$ Viaggi
Una offervazione fatta a mezzo gior^
no ci diede 47 gradi e un minuto di
latitudine nord , men tre Ie alte monta^
gne che avevamo vedute nel giorno
avanti, ci rimanevamo ail'eft-nord-eft a
fette leghe di diftanza. Potevamo effere
a circa quattro leghe dalla cofta , ch&
ci parve ftenderfi nella direzione d' eft-*
fud-eft e d' oveft-nord-oveft ; e fcoprinin
rao hentofto nella fteffa direziojie un
yafto ingreffo o apertura *
Circa te ore due eravamo a due miglia dalla riva che cofteggiavamo.. Of-
fervammo da per tutto una gran for
refta , ma niuna traccia d' abitanti. La
terra era bajfa e fpianata j lo fcandaglio
dava da quindici a venti braccia fopra
un fondo duro di fabhia . A mifura che
governavamo, verfo la punta baffa che
formava una parte delP ingreffo nella baia
o canale , vedemmo fcemar P acqua a4
gradi fino alle fei braccia j Allora fco-
primmo a fior d'acqua gli fcogli che fi
ftendevano del tutto di faccia, dimodo-
ehe quella parte fembrava , inacceffibi-
le ^' vafcelli„ Ci allontanammo ful mo-
men-
 vi   Meares;       149
ifiento dalla cofta > finchk aveffimo ri-
guadagnata la profondita di fedici braccia I Demmo a quella punta il nome di
Punta baffd, ed alia baia quello di Shoal
Water (i) . Un capo elevatoe taglien-
te che formava P altro ingreffo, fu pa-
rimente nominato Capo Shoal Water .
Stimammo che quefto capo foffe fitua-
to a' 46 gr* e 47 min* latitudine nord,
e a 235 gradi e n minuti di
tudine eft da Greenwich .
Vi era una foverchia diftanza dalla Punta baffd al capo Shoal Water (
per fare con fucceffo nella pofizione ,
in cui ci trovavamo , una benche minima offervazione % I baffi fondi fern*
bravano eftendersi da una riva all' akra.
Ma quando fummo  a   meta   del   cam*
mi-
longi*
(i) Shoal Water , con quefte due parole in*
iglefi ? I' Autore ha voluto indicare un luos;o poco
profondo e pieno di fecche . Si e lafciato il nome
nel fuo originate , poiche il Viaggiaidre ha avuta
Vinten^ione di dare cop effo a quella parte di mare un nome che rammentaffe aynavigatori la natu*
r* de' pericoli che vi pcjfono correre .
I
I
 150 Viaggi
mino ci avvicinammo di nuovo col di*
fegno di fcoprire fe poteva trovarfi un
canale vicino al capo) Avanzammo dunque verfo P imboccatura dtlla baia , e
diminuimmo P acqua fino a otto braccia i In quel mdmento non ci reftava
che tre miglia dalle fcogliere I quefte pa-
rea che fi ftendeffero fino al capo Shoal
Water : credeiUmo di nuovo dovercene
per prudenza ^llontanare : offervammo
dal bompreffo che quella baja fi allarga-
va confiderabilmente hell' interno delle
terre * divifa in piii bracci o branche,
tanto al nord che all' eft I Terminava
quefta baia ciolP effer circondata da una
terra cokivatiffima e coperta di montagne j che ireftaVa ad una gran diftanza
da noi | Offerirammo al nord-oveft una
imboccatura molto ftretta , ma troppo
lontana per potere f arche col fcccorfo
de' cannocchiali, diftinguere fe foffe una
riviera d una baffa terra.
Al veder quella cofta deferta > il di
cui afpetto pareva felvaggio , conclu-
demmo che non foffe punto abitata ;
ma non tardammo a riconofcere che ci
era-
 Di   Mnns;      151
,  poiche  Vedemmo
ingahnati
eravamo
venire verfo di noi dalla punta un canot che pdrtava un uomo > ed un gio*
vinetto : avvicirtandofi al vafcello ci mo-
ftrarono due pelli di lontra marina 9 e
noi allora voltamMO dalla lord parte: effi
venhero fino alia fponda > e prefero la
cima di una gofifteha \ ma non potemmo giartimai farli rifolvere ad entrare
nel vafcello fi Attaccammo allora ad una
corda diVeVfe robe di poca confeguen-
za , e le gett&tnmo fotto al bordo ; in
quel momento il giovinetto le prefe con
molta deftrefcza 9 e le confegno all' uomo i che era feco lui nel canot : co-
ftui attacco fubito te due pelli di lontra
&lla corda * e ci fece fegno colla mano
di venirle a preftdete . Noi non man-
camhio di prenderle > e nella primiera
guifa mandammo loro un nuovo regalo .
Quefti felvaggi parvero contend al
taaggior fegno di quell' inafpettato tefo-
ro . Offetvammo che , ful primo momento , le robe che ayevamo gettate ,
attiravano tutta la loro attenzione ; ma
la curiofita di quefti due felyaggi fi fif-
so bentofto interamente ful vafcello j
K.   4 fcor-
 loro fguardi
i:m Viaggi
fcorrevano rapidamente colP occhio le
diverfe parti , ed efprimevano co' loro
gefti una forprefa ed un,a ammirazione
tale, che potemmo con qualche fonda-
mento concludere che quella era la pri
ma volta che fi offriva a
un fimile fpettacolo.
Gercammo di farci intendere ad uno
di loro parlando qualche parola neila
lingua de' nativi delP imboccatura del Re
Giorgio . Avevamo notato che parlavafij
quefta lingua dalP imboccatura fino alle
terre del dominio di Tatootche j ma eljfl
non comprefero alcuga cofa , e ci ri-
fpofero in un Nnguaggio, che per quanto potemmo giudicare , non aveva la
minima raffomiglianza , nk la minima
analogia con alcuna delle lingue , che
fi erano udite parlare fuila cofta d' A-
merica .
Confiderando i loro canot con una
maggiore attenzione, vedemmo che di£
ferivano molto nella forma da quelli
degli altri felvaggi del nord . Nondime-
no quanto alia figura ed alle vedimen-
ta , que' nativi avevano molta fomiglian-
Za eo' felvaggi dell' imboccatura di Noot*
ba •
 HHHaHBHBH^^msd
t> I    M E A a e S. I$|
ha 5 ma non offervammo in effi ver uno
ornamento da poterci far fupporre che
aveffero avuta qualche comunicazione
cogli Europei. Nondimeno, la premura
che ufarono fin del primo momento nel
moftrarci delle pelli di lontra > e la condotta che tennero dopo con noi, pro-*
va chiaramente che avevano un' idea
del commercio . E' piu che probabiie
che qualcheduno de' felvaggi fudditi di
Tatootche foffe penetrato cola, ed avef*
fe ad effi dato avvifo delP arrivo degli
efteri venuti per fare il commercio delle
pelli 4 Ma vi e altresi luogo da prefu*
mere che quefto popolo formi una di*
verfa nazione , e affolutamente diftinta
dai nativi dell' imboccatura del Re Gior*
gio , del Porto Cox 9 e de' dominj di
Tatootche : non e pure impoffibile , che
quefti paraggi fieno gli ultimi limiti del
loro diftretto al nord . Con quefta per*
fuafione avemmo un doppio motiyo per
dubitare di riufcire nella ricerca di qualche ricovero 5 feno 9 o porto ove il va*
fcello foffe in ficurezza , nelP atto che
Ie fcialuppe foftero occupate a ricono*
fcere quella parte della cofta •
Du-
 154 V I A G G I
Durante il tempo che eravamo rimcM
fti in parina   per  coinunicare  con \que*
felvaggi > il Vaft^ld aveva infenfibilmeti*
te decllnato   per   traverfo   fiiid  a' bafli
fondi | il che ci obbligd a far vela t I
felvaggi direfletd   allora   il   canot   nelte
baia *   Avreifimo bert Vdteritieri fpedita
la fcialiippa per ifcaridagliare   viciii*  a*
baffi fondi $ affine di fcoprire fe vi fof-»
fe un canale J ma ii terilpd era cosi pd-*
Co ftabile 9   ed il delo Cosi coperto di
iimrole 5 che effertdd pet tali rifleffi fed*
faggiati, rinunziammo ad Una tale idea *
Non ci rimaneva dunque altro che pro-
feguire lungo la Cofta , cercando di tro->
Vare qualche pofto dve il  Vafcello   po-
teffe fictiramente porfi all' andora i
In confeguenza profeguimmo la rid*
ftra rotta | e verfo le ore fette della fe*
ra noil reftavariio molto diftanti dal ca-*
pd Shoal Water . In quel momento ri-
Vedetnttio diftintainente la baia ed i
baffi fondi i avevatfio fei braccia d' ac*
qua fopra un fondo di fabbia * e la terra fi ftendeva alP eft-fud-eft dal capo 9
da Cui non eravamo lontani che tre le*
ghe.
 Dl   Meare§* X§§
ghe . La terra verfo il mezzogiorno formava come tante ifole ^ ma attribuimmo
quefta fingdlarita alia iiebbia ^ che prin-
Cipiava a diventar foltiflima intorno a
noi I giurita la notte ci allontanammo
dalla cofta, e ci metttmmo alia cappa ^
afpettandd il ritorno della luCe i
Nella mattina de' 6 il tempo riorl ci
parve in verun contd favorevole per fare
delle fcoperte : il vento falto al nord, e
foffio con furor© ; il inate era fmifurafa-
metite groffo : il capo Shoal Water ci
rimaneva eft-quart-nord a fei leghe di diftanza i una fttbbia impenetrable copri-
va la terra da tutte le parti: reftammo
dunque in panna fino alle ore g qu&ndd
la nebbia fi diffipo e ci lafcio vedere la
terra . A mifura che ci avvicinavamo 9
lo fcandaglio dava regolarmente dalle
quaranta alle fedici braccia d' acqua fopra un fondo di fabbia * A ore died e
mezzo paffate reftavamo a tre leghe dal
capo Shoal Water , e lo diftingueVamo
perfettamente . Per mezzo de' cannoc*
chiali ci riefci di fegnare la linea della
cofta a mezzo giorno; ma non vi fco«
prim-.
 |gl Viaggi
primmo alcuna apertura che ci faceffe
fperare di trovarvi qualche porto * ua
promontorio elevato e fagliente ci ri*
maneva al fud«eft , alia fola diftanza di
quattro leghe . Facemmo forza colle vele per paffarlo , fperando che fra que*
fto promontorio ed il capo Shoal Water
trovareffimo finalmente qualche porto *
Scoprimmo allora al di la del promon-*
torio una terra lontana , e ci lufingam-
mo che poteffe effere il capo San
Rocco degli Spagnuoli, vicino al quale
fi afficura che elfi abbiano fcoperto un
buon porto *
Verfo le ore undid e mezzo paffate
avanzammo il capo alia diftanza di tre
miglia: vedevamo da per tutto la cofta di-
ftintamente ? ma non potemmo offerva-
re una fola creatura vivente 9 ne la mi*
nima traccia d' abitazione . Delle orribili
e prodigiofe ondate andavano con gran
fragore a fpezzarii fulla cofta : Io fcan*
daglio diminuiva a gradi dalle quaranta
alle fedici braccia fopra un fondo di
fabbia duro . Dopo di aver circondato
il promontorio, offerfe ai noftri /guard!
una
 d i   Meares. 15?
una baia , come fi era fuppofto : effa
prometteva un buono ancor^ggio . Ani-
mati da quefta apparenza ci affrettam*
mo di penetrarvi.
La terra elevata , che formava i li-
miti della baia era ad una gran diftanza 5 ed un paefe piano ed unito occu-
pava tutto lo fpazio fra quefta terra e la
baja , la di cui direzione rimaneva molto alP oveft. A mifura che avanzavamo
fcemava d' acqua , a cagione de' bafli
fondi, fino alle 9 ,8 e 7 braccia. Vedemmo allora dal caftello di poppa una fco*
gliera a fior d' acqua -J&% dal bompreffo
offervammo che ftendevafi a traverfo
della baja . Ci allontanammo dunc|fie da
quella cofta , e diriggemmo la rotta verfo la cofta oppofta per vedere fe vi
foffe qualche canale 9 o fe poteffimo
trovarvi un porto I
Demmo al promontorio il nome di
cape di mancan^a , ed alia baja quello
di bajq dell9 Ingannd (1) . Secondo un*
offer*
(1)    I due   nomi   inglefi Pifappointemei"\t %
De-
 f5$ Viaggi
offervazione molto efatta che facemmo
a mezzogiorno , quefto promontorio re-
fta a 46 gradi e 10 niinuti di latkudi-
iie nord , ed a 235 gradi e 34 minuti
di longitudine eft , Pofliamo al prefen-
te affermare con ogni ficurezza che non
efifte alcuna riviera fotto ii nome di
San Rocco , come fi v^de jndicato
fulie carte Spagnuole ; offervavgmo con*
tinuamente quelle di Maurelle, ma fenza pero poterne trarre M minimo fchia-
rimento , o il piu piccolo foccorfo ,
Arrivati alia cofta oppofta della baja
provammo le fteffe contrariety . Quafi
certi di nop poter riefcire a trovare
un ricovero pel vafcello , ci portammo
verfo un capo lontano , offervando di
confervare una pofigidne a due miglia
dalla cofta ,
Del rimanente il paefe prefentava un
9fpetto   ben    diverfo   da   quello   della
CO-
Deception fi e creduto dover tradurre \n tnancan-
2a ed iuganno, ftawt$#kf il Capitano Meares fi
trovb affidutameme delufo nelle fue fperan\e a
quel l Uhto delta navigazione.
 ff I   M M R E ?t 159
gofta fettentrionale * Molti pezzl di terra
Goperti dell^ piii magoifica verdura fift
farono tutta la noftra attenzidne ; yede-
yamo la terra alzarfi quafi a gradi al
livello delle lontane montagne ; ig&efta
era circondata da un banco di fabbia
bianca che fcendea fino al tnare: a
inifura che ci ayanzavaxno Jt?ngd la cofta | reftayamo incantati dalla vifta d*
jjumenfe pianure , e di boftaglie j ma
non vi vedemmo una creatura umana $
un folo abjtante della fertile £butrade
della Nuova Albion \
Conttpuando cosi la noftra rotta lungo U cofta , offervandola da tutte le
parti coila maggiore at^zionagi vedemmo dalla prua ipna vafta apertura , che
fffregMo una feconda voka le noftre fpq-
ranze , e divenne per noi una nugipp
forgente di difgrazie • Quando prendem-
tno il lars;o , il vento frfffio qon viol^$&
za , ed una impetuofa ondata venuta
dall^||)arte dell' oveft rotoio furiofamen-
te fulla terra . Circa te ore fette ci tro-
vammo in faccia a quella apertura 9 la
di cui imboccatura con noftro gran di-
fpiacere era   interamente   chiufa da im
ban-
 *<5o Viaggi
banco affai baffo e fabbiofo quafi al
livello del mare , che pareva coprirlo
co' fuoi flutti , e formava dietro al me-
defimo uri lago confiderabile * Al di li
fcoprimmo una campagna , che fi pro-
tungava in un'immenfa lontananza , ove
era finalmente tenninata da varie altq
montagne che le fejVivano di limiti.
Demmo alia baja il nome di baja di
Quickfand9ed al capo che vi fi unifce,
quello di capo Grenville . Nominammo
capo Look Out il capo che avevamo
veduto eftenderfi ad una gran diftanza
verfo il mezzogiorno . Quefto capo ch' e
elevato e taglientiffimo, fi perde infen-»
fibilmente nel mare . Circa a due miglia vedemmo tre groffi fcogli rimarche-
voli per la fingolare fomiglianza che
trovafi nella forma di ciafcheduno di
affi . Quello di mezzo ha come un ar-
co formato * nel centro , a traverfo di
cui fcoprimmo perfettamente il mare
nella fua maggiore lontananza : effi ri-
chiamarono tutta la noftra attenzione ,
perche t|on avevamo veduto fra ii ca*
nale del Re Giorgio e que' paraggi al-
cuno   fcoglio  pofto   in   una  fituazione
cosi
 v i  M 1 a res:        i6t
cosi apparente ad una tai diftanza dalla
rrra Potevano effere lontani 1 un dall
akro "circa un quarto di miglio . Noi li
nominammo i Tre Fratelli .
Verfo ^le" ore otto della fera ci tro-
vammo a tre leghe dal capo Look Out |
Secondo il noftro  calcolo   quefto nraa-
ne a 45 g*adi e 3°   ™™*d\ lamuJ-
ne nord, ed a 22$ e 50 di longitudine eft  da   Greenwich .  Allora   fummo-
eonvinti che non efifteva  veruna  aperp
tura fra il capo e la baja dl Quickfand,.
Siccome non avevamo avuti che de'
motivi di fcoraggimento, cosi ci determi-
nammo   di abbandonar   qui   qualunque
fpeoie di rice rea ,■ e   rinunziammo all*
idea   d'avanzarci   verfo   il   mezzogiorno : in confeguenza   ferrammo   il«gven«,
to', affine   di   dirigerci di nuovo  verfo
il nord.
Era noftra intenzione di far vela pes
la gran baja o imboccatura che aveva*
mo paffata nel giorno dopo la noftra
partenza dal Porto Cox, dove un graa
numero di felvaggi venne a trovarci .
E' vero che quella baja era ftata di gial
vifitata dal vafcello 1' dqvila Imperials |
Tom. II. L che
 *&2 V I  A  G G \
che vi avea troyato un buon anco-
raggio } nondimeno avevamo idea di
far partire la fcialuppa da quel pofto
per andare a rigonofcere gli ftretti e de-
terminare in una maniera ben precifa
fe i felvaggi , che li abitano formano
un popolo affolutamente diftintp da quel*
li dell' imboccatura di Noptka.
Eravamo allora arriyati ad acquiftare
una cogniziooe affai eftefa della cofta
d' America dalP imboccatura del Re Gior*
gio fino al capo Look Oath 9 vale a dir$
da* 45 gradi e 37 minuti di latimdinQ
nord , fino a 49 e 39 della fteKfe latitudine , N011 folo avevsmo riconofciu-
te tutte le parti di una cofta , a gui il
capitan Cook non pote ayvicinarfi per
cagione del cattivo tempo , ma ci era-*
vamd ancora poftftvamente afficuratti
delP efiftenza degli ftretti di Giovanni di
Fuca che richtedeyano per parte noftr^
una nuova attenzione . Avreffimo viva-
mente bramato di poter continuare le
noftre ricerche verfo il mezzo giorno
almeno fino al 42 grado di latitudine ,
ove pretendefi che il capitano Caxori
fcopijfie un eccellente   ancoraggio ; ma
ia
 vi Meares; 163
Ja ftagione era di gia tanto avanzata ,
chi fe aveffimo fatti fimili progreffi al
mezzogiorno ci farebbe ftato. impoffibi-
le di titornare all' imboccatura, del Re
Giorgio , avanti i venti d' equinozio ;
epoca tanto piu. fpaventofa per noi fu
quelle cofta , in. quanto che. non co-
nofcevamo, porto veruno , ove poter
troyare un afilo contro la violenza
di detti venti. Si aggiunga che ci ri-
maneva fempre un fentimento ben na-
turale d' inquietudine e di timore full&
forte def diftaccamento che avevamo
lafciato a Nootka . Effo poteva avef bi~
fogna dl qualche foccorfo ; prevedeva-
mo diverfe circoftanze , che potevano
fargli defiderare vivamente il noftro ri-
torrmi almeno prima del mefe di fettembre . In oltre (e, aveffimo continua-
ta la rotta verfo, il mezzo giorno , fa*
remmo ftati eziandio coftretti a rinun-
aiare alle noftre idee , attefo che il catti-
vo tempo , che dovevamo fupporre nel
noftro ritorno , poteva prolungare il ter-
mine fino alia meta d' agofto j poiche
era raro che paffaffero. tre giorni fenza,
nebbia o pioggia .
L   2 I
 164 Viaggi
I venti d' equinozio foffiano con una
terribile violenza fulla cofta d'America,
e fi fanno fentire ordinariamente dai to
ai 15 di Settembre . Temevamo dunque
che ci cacciaffero kmgi dalla cofta, che
ci obblifj&ffero forfe a governare verfo
le ifole Sandwich , e per confeguenza a
dover lafciare il diftaccamento che ave^
vamo a Nootka , efpofto a tutte le dis*?
grazie ed a tutti i pericoli,
Tali furono le ragioni che ci deter*
minarono a rkornare al nord , ed a te-
nere P imboccatura cfal Re Giorgio aper*
ta ad ogni avvenimento, qualunque po-
teffero effere i venti e le \difpofizioni
del tempo . Cio che rendeva ancora
quefta mifura effenziale , era la conven-
zione efpreffa che ai 20 di fettembre
uno de- vafcelli avrebbe abbandonata
la cofta d' America per rkornare nella
China . Ma avanti che quefta fpedizio*
ne poteffe aver luogo, fi doveva equr?
paggiare completamente il nuovo vafcel-
lo , e lanciarlo in mare : bifognava aver
fatte 3 mila braccia di cordaggi , tmj
vagiio che efigeva un maggior  numero
di
 V I   Meares: 16$
ii perfone che quello , di cui era com-
pofto r equipaggio .
Ai 7 luglio verfo il levar del fole vedemmo il capo Look Out t che reftava
all' eft-quart-fud I a dodici leghe di diftanza . A mezzogiorno la noftra latitudine nord era di 45 gradi e tz minuti ,• e la variazione del compaflb dava
folo 16 gradi e 10 minuti di longitudine eft.
Non rivedemmo la terra fino ai 10
luglio ; in quel giorno verfo te ore dodici diftinguemmo la parte elevata, che
forma la cofta orientate degli ftretti di
Giovanni de Fuca , ed al tramontar del
fole fcoprimmo il cap^ il piii orientate della grande imboccattira che fi tr<jjr
Va vicino al Porto Cox .Jjfili—demmo
il nome di capo Reale . Queftd fi
ftendeva nord-quart-efly* died legh^ dt
diftanza . La variazione del compaffo
era in quel momento di 20 gradi e 30
minuti di longitudine eft .
La   mattina   degli   n   ci trovammo
all' imboccatura   di   quelP ingreffo .  Ct
parve di una vafta eftenfione, ma poco
L   3 pro-
 %66 Viaggi
profonda : quafi nel mezzo fi diftin-
guevano diverfe ifole molto elevate e
ben bofcate » Spedimmo la fcialuppa
per ifcoprire un ancdraggio , e verfo le
ore ii torn6 indicandoci ui porto molto comodo e grande , formato da un
certo numero d' ifole . Allora ci dirigem-
mo verfo quel porto i e vi gettammo
I' ancora alia profondita di ottJ braccia
d' acqua fopra un fondo argillofo , per-
fettamente al coperto de' venti e de*
furori del tnare ♦ Sui momento vtnne
a noi un gran numero de' felvaggi ne*
loro canot, e ci recarono del pefce in ab-
bondanza , come fermoni > trotte , gran-
chi , ed altri croftacei , con una groffa
provvifione di cipolle ed altre femenze.
Quefti felvaggi venivano da un villaggio confiderabile fituato fulla cima di
un' alta montagna • Demmo a quefto
porto il nome di Porto Effingham in
onore del nobile Lord decorato di que*
fto titolo *
Ai 12 fciogliemmo le vele ed i cor-
daggi : fpedimmo a terra un diftaccamento incaricato di far acqua ; ed impie-
gammo il rimanente   delP equipaggio alle
di-
 i>i Meares; 167
diverfe occupazioni, che efigevano i bi-
fogni del vafcello.
Quefta entrata fu   vifitata   nel  1787
dal capitano Barclay , comandanre il vafcello P Aquila  Imperiale , che le dette
il fuo nome . Effa ha una confiderabile
eftenfione , e contiene diverfe ifole (par-
fe qua   e   la   del   tutto coperte di bofchi . Sulla   terra   ferma fi diftiriguono
de' gran villaggi ben popolati , i quali
fono bagnati da piccoli  rufcelli, ove fi
prendono   i   fermoai   in   abbondanza .
Quando quefto pefce e preparato colla
neceffaria attenzione , ferve   di   principal nutrimento a' felvaggi in tutto P in-
verno .
II porto e affai vafto per contenere
cento vele : la fua pofizione e talmente
vantaggiofa che i vafcelli potrebbero
rimanervi al ficuro in tempo delle piii
furiofe tempefte : P ancoraggio e altresi
buoniffimo , effendo fondo argillofo ; ed
il far acqua vi e egualmente comodo.
Nel noftro paffaggio dal capo Look
Out al Porto Effingham vedemmo un gran-
diffimo numero di lon tre di mare, chs
L   4 fcher-
 s68 V i A g G I
fcherzavano nelP acqua   co'  loro figli 5
* ma alf avvicinarfi del vafcello difparvero
j|i: un momento * Paffammo   pure alcu-
ne volte vicino ad altre lontre , le quali
dormivano in mezzo   ai   mare ftefe lw|
loro dorfo ; fulle prime te prendemmo per
tanti pezzi di legno galleggiante , fincilll
fvegliate dal rumore del vafcello fi tu&
farono preftamente nelP onde . Vedemmo
pure   diverfe   balene   della fpecie degfii
fpermaceti , un   gran   numero di vitdn
marini e molti   altri  ammali  marini  di
forma moftruofa.
t
 169
CAPITOLO   XVI.
Prendiamo pofjeffb degli Stretti di Gio*
vanni de Fuca a nome del Re della Gran
Brettagna * =s Riceviamo la  vifita  de9 felvaggi . sj Pofi^ione vantaggiofa del vafceU
lo . I La fcialuppa e equipaggiata ed in*
viata   in fpedifione . « Oggetto  di quefta
fpedifwne  . m Mold   ftranieri vengono  a
bordo del vafcello . m N eft re vive  inquie*
tudini riguardo   alia fcialuppa ; che finalmente  arriva .  $ Motivo del fuo precipitate ritorno . =: Combattimento co9 felvaggi
degli  Stretti di  Giovanni de Fuca , e fug
confeguen^e , =s Bravura di quefti popoli.^
Situa^icne  critica   della fcialuppa   e del
diftaccamento j  m  Progrefft   confiderabili
verfo gli Stretti di Giovanni de Fuca. =j
Loro   pofvfione . gi Ci   vien  propofto   di
comprare delle tefte ct uomini 4 =j Scorag*
gimento che  produce quefta ftrdna offerta
fra   le perfone dell9 equipaggio . | Prepa*
rativi per rimetterci in mare . =s Abbandd*
niamo il porto di Effingham . ** Alcune par*
ticolarita fu quefto porto e full9 ingreffo. m
Pro,
 170
Progreffi del nuovo vafcello . gj Noftri fuc»
cejfi nel trattato  delle pelli • a Attenfio*
ne di Maquilla «
NQn (ark inutile d'informare il let-
tore che prendemmo poffcffo degli Stretti di Cio* de Fuca a nome del
Re d' Inghilterra , con tutte le forma-
lita adottate in fimili circoftanze da'navigator! che ci avevano preceduti.
Ai 13 di luglio , occupando il vafcello quella pofizione , vennero i felvaggi in gran numero a farci vifita.
Comprammo in tale occafione delle pelli
di diverfa fpecie 9 ma offervammo che
non erano in verun conto accompagnati
da' loro capi, nb da altra perfona , che
fembraffe avere qualche autorita fra lo*
ro . Quefti felvaggi ci portarono ancora
una gran quantita di fermoni $ che per
la delicatezza ed il gufto erano molto
migliori di quelli delP entrata di Nootka.
Ricevemmo altresi da' medefimi del pefce croftaceo in abbondanza , una buo-
na provvifione di cipolle falvatiche rin-
frefcanti e falubri , e delle frutta che
avevano   colte  ne' loro bofchi ,*   tutte
pro-
 k>«H
Vi   Meares.        171
fcroduzioni di cui la natura aveva libe-
iaimente arricchite le diverfe parti della
cofta I ove gli Luropei aveano avuta
comunicazione Co* felvaggi.
Eravamo allora nella piu grande efta-
te , ma P ecceffo del caldo non impe-
diva che il ttmpo non foffe piaeevole:
godevamo delizicfamente della dolce influenza di quella amena ftagione j e non
vedevamo una fola traccia di neve fulla cima delle montagne che circonda-
vano tutto P ingreffo t non potevamo
dunque fperare che de' felici momenti,
durante il corto foggiorno , che vole-
vamo fare in quel pofto cosi tranquil-
lo , e dove la noftra fituazione prefen-
tafa tanti piaceri,
Prendemmo allora la favorevole oc-
cafione che offrivafi per ifpedire la fcialuppa , non fclo a riconofcere gli Stretti di Gio. de Fuca, ma a prendere ancora fe foffe poffibile qualche cognizio-
ne de' felvaggi della baia di Shoal Water . In confeguenza la equipaggiammo,
come P efigeva la circoftanza 3 montata
da trenta de' noftri, e fornita di prov-
vi-
 I
172 Viaggi
vifioni per un mefe . Io confidai il co*
mando a M. Roberto Duffin mio primo ufiziale , a cui detti delle iftrusponi
In ifcritto per la maniera , colla quale
doveva portarfi nella condotta di quefta
piccola fpedizione * Ai 13 la fcialuppa
par^t per andare a fare le fue fcoperte.
V affenza delle perfone impiegate in
quefta occafione , unita a quella degli
uomini del diftaccamento che faceva il
fervizio all' Imboccatura del Re Giorgio $
avea talmente diminuito P equipaggio
del vafcello che divenne affolutamente
heceffario di metterci al piii che foffe
poffibile in iftato di difefa . In fatti i
felvaggi , che avevamo per vicini in
quel momento , erano una nazione nu*
merofa , intrepida , e potente ; dovevamo
dunque temere che non foffero tentati
d' attaccarci , fe aveffero coqgjfciuta la
noftra interna debolezza . Erigemmo
pertanto una batteria di tutti j^pannoni j
preparammo tutte te armi^|^p(|^dettl
degli ordini pofitivi acciocche non fi
lafciaffe venire a bordo verun felvag-
gio , fotto qualfivoglia pretefto.
Po-
 &*EBmtm&m
mmm
d i   Meares;       173
Poco dopo Bi partenza della fcialuppa , vedemmo arrivare  dalla   parte del
nord un numero   clrfiierabile   di   ga«f
not: effi giunfero fino  alia sponda del
vafcello : ciafcuno di quefti era   mon*
tato con quafi  trenta  uomini ; e  mol-
ti  ne avevano ancd#a piii , fenza eon-
tare  le donne  ed  i fariciulli j  Fra que*
fti ifolani   che venivano a  farci vifita 1
ne riconofcemmo alcuni alia fifonomia,
che   avevamo veduti al Porto Cox ove
abitavano. Gli altri erano felvaggi del*
la cofta occidentale cWfi ftende difcen-
dendo fino agli ftretti ^e che forma una
parte  de'vafti   dominj   di Wi&ananish .
#enfammo che quel principe ayeffe da*
to di recente   uno   fplendido   banchetto
ad un granWmmero  de' fuoi   principal!
fudditij e vedendo nelle loro mani una
gran parte degli articoli ch' egli   aveva
avuti da 4noi | concludemmo con ^ihdlta
ragidne, che aveffe aumentata la magni^
ficenza della cerimonia , dividendb i fuoi
tefoft* con quelli che fi era   degnato di
invitare.
Non ci  accadde   alcuna  cofa  rimar*
fhevple fino ai   20 2   il   tempo ^ionti-
nua-
 i74 Viaggi
nuava a favorirci, ed era belliffimo ; re-
gnava eziandio la migliore intelligenzaj
da una parte e dalP altra ne' noftri affa3
ri ; i felvaggi venivand ogni giorno a
trovarci coq||de!le pelli ; qualche voltfll
ricevevamv) da loro un regalo di falvag-
giume , e la delicatezza dfequefto cibo
aumentaya il piacere e Pabbondauza
ordinaria della noftra tavola . M^Pello
ftato di tale inazione, penfavamo conti-
nuamente alia noftra fcialuppa , ed i
noftri fpiriti fi trovavano diyiii fra la
fperanza del fucceffo ed il timore di
qualche difaftro . Da una parte il natu-
rale fejvaggio del popolo abitatore de'
paraggi ghe \ noftri gompagni erano an-
dati a riconofcere , gi fpavgntava dall*
altra eravamo rafficurati dalla confident
za che avevamo nella loro prudenza ,
nel loro coraggio , e nella loro buof||i
condotta . Ma mentre appunto la noftra
immaginazione Ji feguiva nel loro viaggio , e mentre di effi foli parlavamo e
penfavamo con la piu viva fpilecuudine 9
quegli sfbrtunati lottavano contro.gli orro-
ri della morte la piii fpave||ofa ed orri-
bile, e fi vedevano alia vigilia di parte-
ci-
 j?i   Meares:        175
C-ipare la forte deplorabile di que' loro
compatriotti, ghe erano ftati divorati da
cannibali di Queenhythe .
Nella fera dei 20 offervammo la vela
della fcialuppa : effa teneva il largo . I
trafporti di gioia , a' quali ci abbando-
narnmo tutto ad urfilratto fenza molta
yifleffione , furono bentofto tiffeati dal
fentimento d' inquietudine che s' impa-r
droni nattiralmente di noi penfando alia
prontezza del fuo ritorno f NelP inter-*
vallo che pofe per arriyare al vafcello,
ciafcpao provo la piu penofa incertez-
za . Finalmente quando fu alia fponda
vedemmo , non fenza inefprimibile fod-
disfaziom| f che non vi mancava alcuno
de' ngftri . Ma non tardammo a fapere
che gi jpj|ognavana Ie maggiori iStcen-
aioni e Ja piii affidua gura per foccor-
rere de' feriti che avevano grudelmente
fofferto in una viviffima azione accadu-
ta fra loro ed i felvaggi degli ftietti,
che era ftata la caufa del loro precijiifi
iato ritorno.
Tutta la noftra attenzione f\ rivolfe
dunque a' noftri infelici feriti ; ma per
qaanio alcuni foffero terribilmente mal-
trat-
 ?7<5 V I A GG I
trattati , pure ci confolammo vedenda
che niuno aveva ricevuto un colpo
mortale. L' ufiziale foffriva molto p&m
caufa di una freccia dentata dalla quale era ftato colpito nella tefta 9 e che
P avrebbe uccifo nelP iftante fteffo fe if
di lui cappello fortiffimo e ben feltrato
non aveffe ammortita la violenza del
colpo : un marinajo ayeva il f^f^liM
fitto 5 un altro una freccia fitta nella poU
pa di una gamba, talmenteche fu necef-
fario di fargli un' incifione per eftrarla*
un *q#arto aveva ricevuta una ferii&Avid
dniffima al euore^upa per buorib forte Parma crudele non aveva < colpita la
fede della vita: il refto delP equipaggio*
era tutto percoffo da' col pi dellef^atfgi
n.emiche e dalla grandine di pietre che
gli era ftata fcagliata . La fcialuppa ftef«
fa fi vedeva forata da miile freccie, non
ppche delle quali rimafero nella -pictibig
la vela che la copriva a poppas quefta
vela ricevendo le frecce , e rompendo
la violenza de' faffi lanciad con le fion-
de , contribui in gran parte a preferva-
re le gente del noftro diftaccamento d&
una diftruzione   che* fembrava   inevita*
bile *
fei-
 V I     M E A  R.E  S . 177
I felvaggi fi portarono in quefta circoftanza con un coraggio ed una intrepi-
dezza che fuperarono il terrore, che fo-
gliqno ordinariamente Infpirare a que' po-
poli felvaggi le armi da fuoco . Terminata
P azione diverfi de' noftri durarono cio
non oftante molta fatica a falv^r la vita .
Un marinajo era ftato particolarmente de*-
ilmato per vittima da un felvaggio : vi
fu fra loro due una zuffa molto viva
ed oftinata : il felvaggio era armato di
una forte di clava fatta di pietra ; ;1
marinajo fi difendeva con un coltello :
per qualche tempo fecero tutti. due vedere una deftte^a ed un coraggio egua^
Ie 5 e fe un pino che fi trovava in inez*
zo a loro non aveffe rotto il colpo fca-
gliato dal felvaggio con tutta k forza
di cui era capace, il noftro bravo com*
patriotta era fpeditoril felvaggio effendo
rimafto fconcertato nglla fua idea , died$
tempo alP avverfario di levargli P arme
di mano con un colpo di goltello . Allora non oftante quefta perdita , non
oftante le diverfe ferite che aveva ricevu-
te , il felvaggio fi getto dalla fcialuppa
a nuoto , e fu debitore della vitar alia
Tom. II. M gene-
 178 Viaggi
generofita del fuo vincitore che sde^nq
di ucciderlo v^dendolo nelP acqua.
II marinajo , ferito nella gamba , gonv
tinuo a batterii per tutta P azione colla
freccia nella carne j e fenza penfare a4
eftraerfi quell' arma crudele , contribui
col fuo coraggio e coll' attivita de' fuoi
sforzi a falvare la fcialuppa .
Sebbene non aveflimo giammai avu-
ta veruna comunicazione o relazione aK
cuna con gli abitanti degli Stretti, pure
ci eravamo lufingati che i dettagli della
noftra fraterna condotta go' loro vieini
poteffero effere arrivati ancora ful tei>
ritorfo ove abitavano , ed aver date loro delle vantaggiofe idee ful noftro ope-
rare ; ma la condotta che tennero pro-
vo che* avevano il piii feroce ed il p\\\
fanguinario naturale , ed il furore col
quale attaccarono i noftri , li forzo a
moftrare lo fteffo carattere nella l^b re-
fiftenza . Convien qui render giuftizia
all' umanita de' noftri compagni , non
oftante i dolori che foffrivapo ; non
oftante la fpaventofa forte a gui certa-
mente erano rifervati fe foffero ftati vm-
ti , non lafciarono   mai , raccontandoci
le
 vi   Meares.        179
le particolarita di quefto avvenimento , di
dimoftrare   un   fommo e fincero difpia-
cere per quegl'infelici felyaggi che avevano avuta   P imprudenza   di  abbando-
nard da loro fteifi alia propria perdita.
L' attacco era ftato principiato da' felvaggi . JVfontati in due canot, ciafcuno
di quaranta in cinquanta uomini, che fenza dubbiQ erano la fcelta de' loro guer-
rieri , circp.nda.rono   la   fcialuppa  colP
idea d' impadronirfene , Molti   altri canot rimafero   nel   tempo   fteffo ad una
picgola diftanza per foccorr^rli  in  cafo
di bjlfogno . La riva era bordeggiata in
tutte le parti da felvaggi   che facevano
piovere fulla fcialuppa una  grandine di
pietre e di frecce j in uno de' canot vi
era un capo, che incoraggiva colle fuq
parole gli altri a vingere  : i  noftri eb-
bero la forte di cplpirlo  con una palla
nella tefta   nel   momento   fteffo   in cui
lanciaya   un   enorme   giavellq^o, af padrone della fgialuppa . Quefta circoftanza
forzo i ganot a retrogedere , e privo i
felvaggi che avevano di gia attagcatala
zuffa 9 di un foftegno   che poteva affi-
M    2 cu-
 i8o Viaggi
curar e ad effi la vittoria . In fatti quando
fi confidera che la fcialuppa non era
compofta che di trenta uomini , che fi
trovavano attaccatl con tutto il coraggio che da il furore a nemici di un numero fuperiore , e che non ceffavano
di effere crudelmente incomodati da una
piogga di dardi che venivanp fcoccati
di gontinuo dalla riva , fi puo annove^-
rare la forte che ebbero di sfuggire alia
morte , nel numero di quegli avvenimen-
ti , che non mancano mai di eccitare
negli fpiriti faggi, una idea di forpreia
€ di riconofcenza verfo la Provvidenza.
La fcialuppa rimontando era penetra-
ta moiti avanti negli ftretti di Gio. de
Fue a I ed era entrata in una baja o
"fpecie di porto ; ed allora le noftre
genti, che fi difponevano a prender
terra per riconofcere quegiji ftretti, ven-
nero attaocate da' felvaggi , come hp rac-
ontato | Si comprendera fenza difficolta
ie quefto accidente impediai medefimi
profeguire le ricerche . Offervarono
pero in quella pofizione , che gli ftretti
all' eft-iord-gft   fembravano   ayere   un^
gran-
 MSI
mm
vi   Me a it' E s:       181
grande eftenfione , e piuttofto atitiierita*
re che diminuire .
Abbandonandd gli ftretti incontrarono
un piccolo canot cdndotfd folameme da
due felvaggi fudditi di Wicananish , da*
quali comprarorio del pefce : ma man*
eano te efpreffioni per efprimere la for*
prefa e P orrore che i noftri provaro-
no forprefi , quando que' barbari efpo*
fero alia loro vifta due tefte d' uomini
di frefco tagliate e lotde ancora di fan*
gue , e che offerfero di vendere a buon
prezzo . Quefte tefte cosi ributtanti a ve-
derfi, erano da effi tenute pe' capelli con
un' ariadi trionfo e co' trafporti della piii
sfrenata allegrezza I L' equipaggio della
fcialuppa dimoftrandd allora. tuttd P or*
rore e P indignazione che cagionavasli
uti cosi orribile fpettacolo , fu da que'
felvaggi infermato , fempre con gefti
% ton un fuono che dimoftrava della
foddisfazione , che quelle tefte erano di
due nativi del paefe di Tatootche 9 che
avevano maffacraci , avendo quel capo
dichiarata la gsierra a Wicananish . Que*
fto idcontro prdduffe fra P equipaggio
una impreffione di fcoraggimento tale 9
M   3 che
 ii| Viaggi
che lo rifenti per per tutto  il refto del
viaggio 1
Sebberie la fcialuppa noil poteffe efe-
guire il priricipale oggetto della fua fpe«*
diziqne 9 non fu pero di ritorno fenza
poterci dare qualche cogfiizione degli
ftretti di Gio. de Filed : eua aveva fatte
da trenta leghe rimontando quegli ftretti , ed a quefta diftanza dal mare |vjjp^€-
vano avere da quiridici leghe di larghez-
za . Lo fgugjido fi aVatizava in un bello
orizzonte che ftendevafi all'eft oltre quin-
dici leghe . Quefta fingolar circoftanza
ci fece formare mille congetture diverfe
full' eftremita di quegli ftretti ; ma ci
feruiammd all' opinions Che ho efami-
nata nella Methoria del paffaggio 9 cioe
che gli ftretti di Gio. de Fuca potrebbe-
ro beniffimo non effere ad una gran diftanza della baja d9 Hudfon *■
Ci vedemmo allora forzati d' abban-
donare 9 almeno per quell' epoca., qualunque fperanza di procurarci delle no-
tizie piii foddisfacenti fulla vera eftenfione di quegli ftretti 5 o una cognizio-
ne piii particolare della baja di Sohal
Water * Ci difponemmo  dunque a rag-
giu-
 di   Meares. 18$
^|qgnere al piii prefto che foffe poffibile il noftro diftaccamento all' entrata
del Re Giorgio a
Ai 21 di luglio ci rimettemmo iri mare col rifluffo , e verfo mezzogiorno
eravamo gia fortiti dall' ingreffo I Un*
bflervazione^i dette 48 gradi e 41 ml~
riuti di latituditie nord \ il Porto Effingham giaceva nord-oveft quart-nord , a
cinque miglia di diftanza ;
Durante il foggiornd 9 che facemmd
in quel pdrto ^ ricevemmo la vifita da
im gtan numefro di felvaggi delle diverfe tribii > che abitavano iri varj p^efi
fituati fra il Porto Cox e P ifola di Tatootche : ma hiund di quelli che rifle-
dono nelP altd degli ftretti ardi di venire find a noi 1 Forfe furono trattenuti
dal timore di difpiacere ti Tatootche »la
di clii ifola fi trova fituata alio fteffo
ingreffo 1 e coilttene > per quanto fi dice 1 gj|ca ciri^uemila perfone 1
Avemtno premura , durante il noftro
foggiorno 9 di procurarci   una   quantita
donfiderabile di pelli di lontre marine bel-
liffime, come pure del pefce iri grande
M   4 ab-
 *S4 Via g £ i
abbondanza . Facemmo provvifione di
fermone , d' halibut, d' aringhe , di far-
de , di cod , di trote , e di pefce di
fcoglio . I felvaggi furono egualmente
efatti nel recarci de' legumi e de' frutti
colti he' bofchi , e foprattutto una fpecie d'uva di corinto falvatico, che ere-
fee fugli aiberi molto alti .
L' imboccatura none tanto eftefaquan*
to quella di Nootka -, vi fi trovano pero
de' pofti ove i vafcelli poffono ftare al
ficuro ; ma nulla e cosi comodo quanto il Porto ct Effingham , la di cui fi-
tuazione e tale che vi fi potrebbero sfi-
dare i phi furiofi venti . Tutta la cofta
offre del legname da coftruzione capa-
ce a fare i piii belli aiberi e te migho-
ri tavole del mondo .
Ai 22 il vento foffio per tutto il gior*
no dalP oveft-nord-oveft . Ne profittam*
mo per avanzare al fud-oveft fino alia
meta del giorno 23 , effendo allora a*
48' gradi e 36 minuti di latitudine nord.
In quel momento avevamo talmente
guadagnato il largo che non vedevamo
piii la terra .  A  ore tre dopo   nlfczzo-
gior-
 J* I    MEARfes; 1%
giorno il vento pafso ai fud-oveft ; noi
lo prendemmo a prua e governammd
all' oveft-nord* oveft ^ cercando di coprire
la terra |
La mattina de' 28 il vento falto a
mezzogiorno e porto un tempo nebbio-
fo e carico 9 che ci impedi ^ come fi
puo immaginare, di ferrarci troppo alia
cofta . Frattanto 9 verfo mezzo giorno fi
diffipo la n<:bbia , e ci trova mmo a 49
gradi e 40 minuti di latitudine nord *
Appena prefa la differenza dl longitudine , vedemmo il tempo che fi ofcu«
ro di nuovo . Lo fcandaglio non dava
piu di venti braccia d' acqua . Imme-
diatafnente prendemmo vento a prua e
ci allargammo iii rnare . Verfo te quattro ore il cielo fi rischiaro una feconda
volta , e vedemmo la Punta dello Scoglio9
che giaceva all' eft^quart-fud a quattro
leghe di diftanza . Non eravamo che a
tre leghe dalla terra 1 dimodoche quando prendemmo vento davaiiti,ja tocca-
vamo quafi dal bordo .
Le folte nebbie ,  delle quali il tempo fi era coperto, non furono del tutt&
% aim-
 1
i86 Viaggi
diffipate prima della mattina de'^5 , epoca nella quale vederrimd P imboccatura
del Canale del Fie Giorgio , che rima-
fieva eft-ridrd-eft aila diftanza di fei leghe c Ma il tempo torno iri breve cosi
ofcuro^ che farebbe ftata per noftra parte una inefcufabile imprtiden^a P avaM
zarci Verfo la tetx£;
La mattina -dunque de' 26 alle ore
fette flazionammo felicemente nel Seno
degli Amici ; ed averrimo il contento di
tfovare i noftri patriotti in un trariquilld
ftato ed iri pefptta falute g La goftrti-
zione del vafcello era molto avanzata j
i fianchi cdmpletamente terminati 3 te
dffatiire coperte con tavole ben forti $
ftabiliti i ponti £ lavoratdj la maggior
parte de' ferrameriti \
Nel corfo della noftra affenza , j noftri
corripagni avevano ammaffata una prov-
vifione confiderabile di pelli che erano
ftate ptocurate non folo da' nativi > ma
eziandio da altri felvaggi, che la fama del
vafcello aveva fpiuti a portarfi a Nootka
per foddisfare la loro curiofita^ efaminan-
do una macchina tanto per effi niiova .
Ma*
 v i   Me ares.       187
Mdquilla erafi moftrato   religiofo   of-
fervatore di tutti i punti  del   trattato |
ed il fedele Callicuin non aveva tralafciato
d' invigilare alia fictuezza ed alia   tran-.
quillita de' noftri Cotld zelo di un Uomo
di driore e colla beiievolehza di un veto amico * Non folo gli abitahti del villaggio foggettl alia fua giurisdiziorie por-
tavand ogni giorno   abbondanti provVi-
fioni di pefce e di altti ccmtneftibili, ma
dettero ancora al noftro diftacgamerito 9
d' ordine efgifeffo  di Calliciim $   tutti  i
foccorfi che dipendeyano da lord^ Mi
refta itfipoffibile di efpriinere  le  prove
di cordiality e  cP inviolabite <affezione ^
che abbiariio  riceviite  da  quel   capo,
fenza verfare delle lagrime   full9 orribile
avvenimento che termiho i fuoi giorrii.
No , id non penfero /J& mai che con or-
rore fulla condotta efecrabile di que' bar-
bari 9 che pure si gloriand di effere un
popolo illuminato e   di  avere   de* pre-
cetti e delle leggi di page  per  follieva
e tranquiilita del genere umano *
 1
188
C A P I T O L O   XVII.
inquietudini del diftaccamento che avevamo lafciato a terra. penfando al vafceh
lo . a Novita fparfe fa felvaggi. U II di*
jtaccamenlo drrivd a fapere che eravamo
tmpegnati negli ftretti di Gio. de Fuca. f
Sua condotta per t<mmotivo, ** Progrefft
nella coftruzione della cafa nelV afienrit
della Felice . | Stupore de'felvaggi vedev
do cojtrmre il vafcello : attenzione parti*
colare• , colla quale cohfiderano il lavoro
de fabbri. = La noftra i-eligiofitd HeW of-
fervare il giorno feftivo diventa un oeqet-
to di curiofita per li felvaggi. ^ Con tale
cccajiont a procuriamo una eftefd cow-
t della loro religione ! * Progeno di
r.tornare al Porto Cox \ | Motivi pe'
quali non lo cfeguimmo tornando dal Porto Effingham . % Siamo fconcertati ne'
Wftti progetti.^MovimentifediTiofia bar*
do. | Gli auton e gl' ifligatod fifio condom a terra . A Motivi per siujiificare
quejl atto di rigore.
Se
 Pi   Meares;
189
^E nella noftra rotta verfo   ii   mezzo
giorno   avevamo   provato   di tanto
in tanto delle  viviffime inquietudini ful
buon   ftato e fulla sicurezza   de' noftri
compagnl, che avevamo lafciati a terra ,
si prefumera fenza diffigolta , che   per
loro parte effi ancora penfavano   fpeffo
a'  loro amid rimafti a bordo della Fe*
lice 9 e concepivano uguali inquietudini
fulla noftra forte .  Non potevano fcor-
darsi che eravamo andati incontro a ter-
ribili pericoli in mari ,   ne' quali   forfe
alcun vafcello non aveva folcate te on*
de 5 e che ci portavamo  a  riconofcere
delle cofte 5   ove era   prefumibile  che
veruno Europeo non aveffe  ancora im-
preffa la traccia delle   fue   orme .   La
loro follecitudine eguagliava  la noftra :
effi impiegavano fempre i loro momen-
ti di ripofo a contare le ore  della  noftra affenza, a indirizzare al cielo delle
preghiere per la noftra  confervazione ,
ed  a  formare  in comune   d^voti pel
noftro ritorno . Ma cio non era tutto \
I inquietudine   che   naturalmente   pro-
vavano per  noi non  tardo a cangiarsji
in
 ItyQ V I  A Q G I
m crudeli agitazioni . Alcuni de' fuddi*
ti di Wicananish dettgro Joro una detta-
gliatiffima nuova dell' attacgo principi^B
to contro di noi da7 felvaggi di TatootJL
che | aggiunfero che quefti avevano ta-
gliata a pezzi un^ parte delP equipaggio della Felice ; e finalmente che fra
quelli, che erano gaduti nell'azione ?si
contavano | primarj ufiziali. Quefto tri-
ftd racgonto , ghe il piii jncredulo de'
noftri compagii non poteva mai fup-
porre gffere una ftoria inventata , li get-
to in una tale cofternazione , che ral-
lento i loro lavori in i|na maniera fvan-
taggiosiffima , Efli si abbandonarono ad
una triftezza cosi grande che ne i piii
coraggiosi sforzi , ne la neceffaria ofti-
nazione in vincere tutti gli oftacoli
fempre rinafcenti , giunfero mai a to-
talmente diffipare . Del rirnanente quefta nuova allora era unicam^nte P opera de' felvaggi che la racgontarono ,
poiche pregede P azione ghe fegui fra
P equipaggio della noftra fcialuppa ed
i felvaggi degli Stretti j azioqe , i{ di
cui esito non fu che troppo yero per
giuftificare  quanto vi   era di efagerato
nel
 *zmsjmmt
vi   Metres? 191
fiel racconto di quefto deplorabile c$v**
yenimento. Circa a' motivi che induffg-
ro que' felyaggi a fabbricare una simile notizia , non abbiamo potuto fco-
prirli , ne formarne una fola foddisfa-
ciente coqgettura . Comunque sia, un
felvaggio dei Porto Effingham che era
arrivato alP Imboccatura di Nootka per
trattaryi gon Maquilla di un carico di
pelli, yi dette un conto efatto e fedele
dellg noftre operation! in quel porto ,
ed i sicurl dettagli dello ftpto de' noftri
che avevano fofferta la battaglia ^ ne
erano fortiti gon qualche H?ita |
Uno de' funefti effetti che produffe
|a detta nuova , fti di trongare per
qualghe tempo qualunque fpecie di co-
municazione fra i felvaggi delY-imboc-*
catura del Re Giorgio e ij noftro diftag*
camento . Quefta determino ancora i no
ftri I chg principiavano a difperare di phi
rivederci , a r^ddoppiare le pregauzjoni
fino all' arrivo dell' Ifigenia . E' dunqug
piii facile di comprendere , ghe di de-
fcriverg la gioia che provarono quando
yidero la Felice entrare nel Cdnale 9 e che
rjtrovarono in buone difpofizioni   ed in
per-
 tg? Viaggi
pgrfetta falute coioro che erano partiti fa
quefto vafcello .
La fituazione della noftra piccola colo-
nia nel momento che ritornammo al pofto,
10 ftato de' lavori che aveva intraprefi-J
furono   per   noi   una   prova  dell' ardors e delP efattezza de' npftri in efeguiiil
11 piano di condotta che avevamo ad
effi lafciato nel tempo della noftra affenza . La cafa era nel migliore ftato di
difefa contro gli attagghi de' felvaggi, e
poteva refiftere a, quefti , quand' anche
#veffero fpiegate tutte Je proprie forze
per impacftonirfene . Una palizzata di
enormi tronchi , ed un ramparo vantag-
giofo fonpati da fold rami , rendevano
il noftro terreqo quafi infuperabile . A
mifura ghe fi erano fatti fentire de' nuovi
bifogni , o che la fperanza di progu-
rarfi delle nuo've comodita ne aveva rif-
yegliata P idea , i noftri fi erano abban-
donati ad altri travagli di minore im-
portanza , col mezzo de' quafi avevano
formato una fpecie di piccolo arfenale j
cosa che aumento molto la curiofita de'
felvaggi di Nootka , ed eccito in loro
lie} tempo fteffo la pip viva forprefa .
La
 p i   Meares.       i$j
La   noftra affenza  dalP imboccatura
non era   ftata   che   di   cinquantacinque
giorni ;   ed   in quefto intervallo come
abbiamo offervato di fopra , la coftruzione del vafcello fi era moltiffimo avan-
zata.I felvaggi non lafciavano dal canto'loro di efaminarne tutte le parti: nog
potevano perfuaderfi che una   midle   di
legno cosi enorme , poteffe avdye fuffir
ciente forza d' aliontanarfi in mare , e
nemmeno. comprendevaoo la   fecilita ,
colla quale/erafi levata dal cantigre, ove
era ftata coftruita . Ma quello che   fo-
pvattutto richiamava la  loro   attenzione
era la fucina ed il  lavorio   de' fabbri .
Que' femplicj felvaggi  ,   a' quali le cognizioni che procurano i lumi, della ci^
vilizzazione erano si eftranei ,  content
plavancx con una curiofita eguale a quella de' fanciuili, le opere meccaniche d«C
noftri lavoranu |  Avevano   pero altrgt^
tanto defiderio ed intereffe d'inftruirfi,
oonfiderando attentamente gli   ftrumenti
e ^li utenfili che fervivano a*fabbricare
I dWerfi articoli, co' quali potevano fod*
disfate la loro vanita, aument^re i loro
sodimenti. e procurar loro tutte le c$f
Tom. II
■N
mo-
 194 Viaggi
modita della vita . Quindi e che d\
continuo porgev^no il ferro a' fabbri ,
perche gli deflero la forma degli uten-
fili o degli dggetti d* ornarnento che piii
loro piacgvano • Ma fi moftravano cosi
incoftanti ne' loro guftj , che, ^divenne
per noi difficililfimo ii riufdre a con*
tentar$ } e da un momento all' altro la
loro yolonta non era la fteffa, Ci rifol-
vemmo dunque di volgere a noftro van-
taggio il loro carattere teggiero e Inco-
ftante , non accordando con molta fa-
cilita quanto defideravano . II rifultatdl
di quefta deterniinazione fu , che au-
mentarono confiderabilmente ie provvi-
sioni che t ogni giorno , da loro ric^
vevamo , e gi portarono una maggior
quantita di pefce e di frutta .
Ai 27 di luglio, che era domenica , P
equipaggio ebbe la permjffione di an-
date a terra a divertirsi ed a paffeggia-
re ; faceva il piii bel tempo del mon-
do : P aria era dolce e piacevole : cia-
fcuno portava impreffa negli sguardi la
foddisfazione che provava di guftare
qualche momento di ripofo dopo ij tra-
vaglio , e di abbandonarsi fenza inquie-
tu-*
 vi   Meares;        195
tudine al fentimento della fua felicita.
Era , per vero dire , noftro coftume di
offervare la domenica col piii religiofo
afpetto , e di adempirne il fine per quanto dipeudeya da noi^ripofando un gior«
'no della fettimana ,
I felvaggi non poterono ful primo
immaginare , perche le noftre occupa-
zioni rimaneyano fofpefe in tutto quel
giorno ; ma il cangiamento; d' abiti che
offervarono in noi, e foprattutto la cu-
ra che si prendevano i fabbri e gli ar-
majuoli di lavarsi il vifo , eccitarono
talmente la loro curiosita, che si deter-
minarono a domandarci il motivo di una
regola ghe non potevano congepire. La
maniera, colla quale riceverono la fpie-
gaziong che demmo ad effi, ci lafcio tra-
vedere qualche cofa della religione di
que' felvaggi | Io ne parlero nel feguito
del viaggio,
Ai 28 riprendemmo i noftri lavori ,
e fpedimmo un numerofo diftaccamento nelle forefte per tagliare il legname
da coftruzione neceffario per bordeg-
giare il vafcello. Era quefto un lavora
N   2 tnol-
 %96 V I AG & I
molto penofo , poiche conveniva ttm,
fportare de' groffi tronchi dr alhq|p da
piii d' un miglio di diftanza a traverfo
di yna folia bofcaglia sino al noftro
piccolo arfenale . II rimanente dell' equipaggio era occupato a far de' cordaggi,
ad?aiutare i marangoni g ed a porre il
vafcello in iftato di effer laudato io
mare |
Ci decidemmo allora di efeguire I
progetto, che avevamo formato , di ri-
tornare in pochi giorni al Porta. Cox
per fare una feconda visita a Wicananish e rinnuovare con lui le noftre re*
lazioni di commercio. E' vero che la
prima idea era ftata di paffare per quel
porto nel noftro. ritorno al Porto Effiti"
gham. j ma P acgideme accaduto all?
fcialuppa negli Stretti di Gio. de Fucax
e Pimpa&ienza che avevamo di vedere
i noftri compagni all' imboccatura , pre-
valfe fopra qualunque altra considera-
zione. Siccome eravamo allora perfet**
tamente foddisfatti della situazione , ia
cui si era trovaco il noftro diftaccamento
di Nootka , come pure dell' avvaazamea?
to de' lavori ,   cosi ci   deter/ninammq
a ri-8,
 v i  M £ a & i §:
*9f
k rimetterci in mare . Speravamo di
trarre degP immensi profitti dalle con*
siderabili cacce che facevano tutti i gior«
nl la maggior parte de' fudditi di Wicananish c Era in oltre molto prefumibi*
Ie , che dopd la noftra partenza aveffe-
ro ammaflkta una gran provvlsione di
pelli: tion bilanciammo dunque a credere the avreffimo rieevuta da quel capo un' accoglienza molto piii graziofa che
la prima , effendo allora in grado di
regalargli un articolo che fommamente
ftimava 9 vale a dire de'vasi da farbol-
lire il the . Ma fummo fconcertati itt
quefto progetto da una fedizione peri-
coloslssima che fcopplo di nuovo a bor-*
do 9 e che ci ihce temere le piii fune-
fte confeguenze^
Offervavamo alia tefta de' rivoltuosi il
*gia nocchiero f gli uomini i piu utili
del vafcello i efli tentarono un colpo
di difperazione , provarono d' impadro-
hirsi delle armi , e di uccidere il primo ufiziale che era ftato pofto alia
guardia del vafcello . Profittando del
tempo, in cui tutti gli altri ufiziali era«
no andati a terra, o per divertimento,
N    | o per
 §98
Viaggi
o per qualche occupazione , avevano
fceito per efeguire il loro progetto il
momento 9 in cui tornavano la fera dal
bofco , tempo nel quale , conie ho ac-
cenriato, non eravi a bordo che an folo
ufiziale *
Si dee fapere che find da* primi fia-i
tomi di ribellione , che ii manifeftarono
quando ci trovavarrio air altura delPifole'
Filippine | io aveva fatte trafportare le
armi dal caftelld di poppa nella camera
dell' ufiziale : qiiefta precauzidne falvo
il vafcello ; irnpercidcche P ufiziale effendo ftato a tempo di guadagnar feli-
cemente quella camera prima degli am-
mutinati , fi pofe alia porta cori un fu-
cite carico ed impedi ad effi d' avan-
zarsi 9 mentre gridava ad alta voce foccorfo . La forte ci aiutd ancora > perche
in quel momento quasi tutti gli ufiziali
erano affisi ful caffero delnuovo vafeello ,
che non era a piii di cento verghe di diftanza. Udito appena il grido d'allarme che
venivadalla fineftra della camera,non tardammo  un momento di andare a bordo.
La noftra prima attenzione pero fu
di armarci : cosi preparati  chiamammo
tut-
 vi Meares; 199
tutto Pequipaggio fulcaftello ,ed lo decifi
di terminar P affare iramediatamente :
fapevamo che fra i fediziofi vi era della
brava gente > onde rifolvemmo di ftac-
carli dagli altri , fe foffe poffibile , prima che fi foffero umti al complotto j
tutto P equipaggio trovavafi allora ful
caftello > onde fu faciliffimo di conofce-
re quali erano i capi di partito , feb*
bene aveffimo delle ragioni da temere che lo fpirito di rivolta non foffe generate 9 il movimento concerta-
to fra tutti . Facemmo allora noto
che eravamo rifoluti di venire
eftreriii cotitrd i ribelli , e furono av
vertiti coloro , che fi fentivano di-
fpofti a torriare ai loro dovere 9 di fe-
pararfi ful momento dagli altri . Prefen-
tate che furono le armi , la maggior
parte dell' equipaggio venne a riunirfi a
noi, a riferva di otto cattivi foggetti ,
alia tefta de' quali era il nocchiero di-
meffo , che fi mantenne oftinato , riget-
tando tutti gP inviti che gli facemmo ,
per farlo fottomettere . Siccome ci tro-
vavamo molto fuperiori in numero 9 cost
N   4 ri-
asli
"5
 too Viaggi
rifoivemrfto di terminare P affare fenza
fpargimento di fangue . Lafciammo dun*
que a' medefimi P alternativa ^ o di portarfi nelle fucine, o di rifolverfi ad effere condotti a terra per vivere- fra i
felvaggi ; effi preferirono queft' ultimo
partito * Io li feci porre a terra ful momento con quanto poteva ad efli appar-
tenere .
Dopo la loro partenza il buon ordi*
ne e la difciplina furono perfettamente
riftabiliti | feci pero fapere al diftacca**
mento che avevamo a terra , che non
permetteffe che i fediziofi cercaffero un
refugio in quella abitazione 9 ed ordinal
ehe non teneffero veruna fpecie di co-
municazione con loro: pofi ancora a bor*
do una buona guardia con una fevera
confegnaj poiche tutti i miei dubbj fulla fincerita delle difpofizioai del rima-
nente dell' equipaggio , non erano ancora totalmente diffipati §
Non fummo bene Inftruiti del eom-*
plotto in tutta la fua eftenfione , che
nel feguente giorno per mezzo di uno
de' marinari, che venne   da fe fteffo a
dar-
 tarn
V i   M fi A ft 1 s. Sot
darcene   i   piii   precifi  dettagli . Quafi
tutta lagente dell'equipaggio aveva fit*
mata una fcrlttura5 colla quale s'impe-
gnava a porgere qualunque foccorfo pet:
impadronirfi del vafcello : dovevano ful
momento abbandonare la cofta d'America   . e  dirieere la loro rotta verfo le
ifole   Sand^ik $ d' onde fi difponevano \
guadagnare , faeendo la maggior diligent
za poffibile | qualche porto   ove  fpera-
vano poter difporre   del  cariao del vafcello , che era di un gran valore . Sic-
come avevano   avuta la precauzion'e di
annullare quefto   fcritto , cosi   non potemmo ftlpere quail   foffero le loro in*
tenzioni riguardo  agli   ufiziali i   Ma il
miglior trattamento 9 che potevano afpet-
tarfi era fenza dubbio   di   effer lafciati
a Nootka . Tutte   le   perfone rimafte a
bordo cercarono allora   di  difcolparfi |
tutti fi riunirono a dichiarare che te mi-.
nacce de' capi avevano ftrappata ad effi
la promeffa di effere a parte   della  ri-
volta ; e che fe non foffe ftato il tiruore
di effere maffacrati ful momento , avrebbero  data   notizia   del   eomplotto   agli
ufiziali 4
S§
 202 Viaggi
Se foffimo ftati informati di tutti qugi
fti dettagli nella fera antecedente, P affare
non farebbe certamente paffato fenza
fpargimento di fangue : ma felicemente
P ignoraftimo | e quefto appunto ci pre-
fervo da una si fatale difgrazia . Mediante
il paftito prefo di alldntanare dal vafcello
I capi della rivolta j fi trovarono quefti
nella impoffibilita affoluta di farci il mi*
nimd male ; laddove ritenendoli nelle
fiicine , oltre la contiriua vigilanza fopra i medefimi 9 non avreffimo potuto
impedire che in quello fteffo ifolaniento
tldri trovaffero il mezzo di   comiiriicare
ed allora e cer-
to Che avrebbero cercato di far tfafce-
re e di mantenere del malcontento , fe
pure non aveffero tentato di formare
de' nuovi piani per efegulre i loro mal-
Vagi progetti. Dicemmo dunque che fa-
rebbero rimafd a terra, alaieno fino^alP
arrivo delP Ifigenia*
 2C3
CAPITOLO   XVIII.
Condotta del diftaccoMenio che aveva**
mo a terra all* epocii della fdqione . =s
Promefje fatte neW equipaggio di andare
all9 ifole Sandwich . = Occupa^iofte della
genre dell' equipaggio * $ I rivoltuofi parto*
no per andart ad abitare con Maquilla e
CallicVm i - Sonb fpogliati de9 loro abiti
e fi fanno lavorare. k Vediamo la Prin-
cipiffa Reale all' altiira . £) Preparativi
per rimettetft in mare . fH Partiamo una
feconda volta dall9 imboccatura del Re
Giorgio | =s Dcfiativi fatti a Maqui la ed
a Call'uum . -Quefti capi fi preparano alia guetra \ j§ Preftiamo ad effi delle ar*
mi. ^Poten^a di Maquilla. i Parte per
la fua fpedifione del No«d. % Iftruzioni da
noi date al diftaccamento lafciato a terra l
TE1 primo momento in Cul era fe-
^ guita la follevazione a bordo dei
vafcello ? tememmo che {quefta non in-
fiuiffe fino ad un certo fegno ful refto
del viaggio : ma il timore non fu di
lunga durata . Non folo provaramo mol-
ta
 ii
204 Viaggi
ta confolazione , ma ancora concepim*
mo delle grandi fperanze quando vedemmo la condotta , che teneva il diftaccamento reftato a terra * Que' bravi
sompagni non fi contentarono di dichia-
rare ne' termini i piu energici quanto
que' progetti di rivolta facevano ad effi
orrore, ma prefero tutti i mezzi che fug-
geri loro il proprio zelo per convincer-
ci con la fommiffione | e provarci che
ben conofcevano te loro obbligazioni i Ci
rinnovarono nella piii folenne guifa le
afficurazioni della loro fedelta | talche
non efitammo punto ad accordare ad
effi quella confidenza che ci pareva che
doveffero meritare*
Quefta rivolta ci cagiono tanta maggior forprefa , quantoehe dal momgnto
della noftra partenza dalla China noil
avevamo avuto luogo di lamentarei di
veruna mancanza di difciplina . Le genti delP equipaggio non avevano ceffatd
di effere impiegate ne' diverfi lavori che
efigevano te cireoftanze $ ma erano te-
nuti con quella feverita che finifce fempre col produrre il malcontento: poffia-
ino afficurare che non godevano de'mo*
men-
 *am
tmm
di Meares; zo|
inenti d' ozio , di cui P uomo difoccu-
pato profitta si fpeffo per fare il mate .
Quanto alia ftravaganza dei loro pro-
getto nulla ha di forprendente . Una
gran forte per gli uomini in genera-
le e che il cattivo manca fempre di giu-
dizio . Ii folo defiderio di guadagnare
le ifole di Sandwich aveVa ifpirato ai
noftri il difeguo di partire col vafcello?
fapevano da noi che la vi.fita di quelle
ifole gntrava nel piano del noftro viaggio , onde pareva ad effi mille anni di
andare a ripofarfi dalle fofferte fatiche in
mezzo a godimenti d' ogni fpecie che
offre quel voluttuofo foggiorno . Quanto
alle difpofigioni neceffarie per V avveni-
re te avevano fenza dubbio abbandona-
te con tutta quella inavvedutezza |a che
caratterizza il marinaro , all' azzardo di
una piu lontana determinazione.
Bifogna convenire che tutti gli uomini delP equipaggio , tanto quelli che
avevano prefa parte nella rivolta , quanto quelli che erano rimafti fedeli , fo-
^iravano vivamente , e cio era moltQ
naturale , di godere del dojce clima ,
della fertilita  e de' deliziofi piaceri dei*
|e  •
 2o6 Viaggi
le ifoje Sandwich; tuttocio diveniva ancora piu vago al foro penfiero , penfan-
do alle deferte rive di Nootka , ed a*
coftumi ributtanti de' felvaggi di quelP
imboccatura . Vi era un altro tnotivo ,
che faceva molto piii defiderare alia
maggior parte di effi di abbandonare P
imboccatura del Re Giorgio, Coftoro non
potevano penfare fenza fremere , che
de' cannibaji abitavano que' paraggi , e
che potevano beniffimo fotto qualche
fcelerato pretefto far loro fubire la fteffa forte di quegP infelici maffacrati a
Queenhythe . E' certo , come abbiamo
offervato , che quefto timore di effere
mangiati dagli Amerigani teneva pgcu-
pata del continuo la loro immaginazio-
ne , e gettava la maggior par^g di efli
in uno ftato di perpgtuo fppvento, Cre-
demmo dunque neceffario di rinnovare
la promeffa di condurli alle ifole Sand-
wick 7 e quefta fola idea rianimo la loro
gioia, che dettero chiaramgnte a cono-
feere .
II numero delle perfone , che com-
ponevano P equipaggio trovandofi molto diminuito , tamo per la moltiplicita
de'
 d i Meares. 207
de# lavori che fi facevano a terra , ghe
per P alloiftanarnento de' fediziofi , ri-
nunziammo al progetto fatto di partir
nuovameqte pel Pgrto di Cox \ In gon-
feguenza fi f|accarono te vele ed \ cot*
daggi, e ci difponemmo a dare a? ma-
rangoni tutti i foccorfi , che dipende-
vano da noi per aiutarli a termin^re il
vafcello , che era ful cantiere • A tale
effettto fi fcavaron^ delle nuove foffe,
e fi mandarono dedi uomini a lavora*
re : facemmo egualmente portare da* bofchi del nuovp legname da coftruzione, e
fi levarono da bordo alcuni mariaari ,
perche aiutaffero a fare i cordami ed
a continuare i lavori del noftro piccolo
rrfenale . Nello fteffo tempo facemmo
portare a terra tutti gli oggetti necef-
fari pe' bifogni della cafa j e ficcome i
fabbri avevano confumato tutto il loro
ferro , cosi ne gmpimmo di nuovo la fu-
cina, effendo auefto un articolo impor-
tante e preziofo ,
Benche nella partenza dalla China
ave|Iimo portata con noi una gran quan«
tita di provvifioni d* ogni forta , tutta-
yia i diverfi ufi a' quali le avevamo im-
pie-
 20$ V I A G G I
piggate produffero un tai confumo , che
gi vedemmo finalmente obbligati di ri-
Correre alle produzioni del paefe ed alle riforfe della ndftr^ induftria , per fup-
plire a quefta perdit3 reale , a mifura
che diminuivano o che mancavano .
Quando non avemmo piu garbon foffi-
le, facemmo facilmente del carbone , che
| fabbrl ben volentieri prefe?irono alP
altro . La trementina , che gli aiberi ci
fomminiftravano in abbondanza , fu di
una grandiffima utilita per indurire le
favole , ed impedirle a ftaccarfi o rom-
mefcolata con dell'oliio, di cut
potevamo fempre procurarci una picco-
Ja quantita , fu Impiegata da noi con
molto fucceffo agli fteffi iifi che Ia pe?»
ce . Impegnammo i felvaggi a venderci
P ocra roffa , della quale fi fervivano
per dipingerfi il volto : in una parola
di tutti gli articoli che potevamo pro-
curarci a Nootka , non ve ne fu un fo-.
lo che non ci riefciffe di volgerg a nor
ftra utilita ; e li cppipravamo ancora da*
felvaggi, colP idea di mantener feco lorq
una perpetua relazione di buoni officj ,
ed impegnarli a fervirci fempre con lo
fteffo zelo. La
 di Meares; -209
La neceffita , quella # madre delP in-
duftria , c' infegno ad ajutarci in un an-
polo iontano dal globo , con quelle ri-
"forfe, alle quali non avevamo mai de-
gnato di penfare mentre godevamo, di
quanto gli uomini In focieta devono alia
fuperiqrita delle cognizioni acquiftate per
mezzo della civilizzazione . Da un' altra
parte con la pazienza , virtu fempre vit-
toriofa degli oftacoli , quando P uomo
ne fa fare il principio delle fue azioni,
eravamo pervenuti a procurarci fu quelle inofpite rive delP America , tutte le
neceffarie gomodita , e ad imitare con
molto fucceffo quelle ^arti che fi riguar-
dano come la naturale forgente de' pro-
greffi della cultura europea .
I follevati non tardarono molto a co-
ftruirfi una gran cabana , nella quale
ftabilirono la loro refidenza . Effi eh-
bero tutto il tempo fotto quel tetto coperto di foglie di reflettere all' indegha
condotta che avevano tenuta , e fecondo i diverfi loro caratteri , a maledire
la loro malvagla fortuna , o a gemere
fulla loro perverfita . Effi efpiavano cru-
delmente  la   loro   infubordinazione pel
Tom. II. O dif-
 ti<? Viaggi
difpiacere che provavano j e pareva chg
gettaffero,degli fguardi di dolore e di
rammarico verfo quella ondeggiante abitazione , dalla quale erano luii bandi-
ti . Qualunque comunicaziong , (ia con
le genti del diftaccamento, fia colPequipaggio era ftata loro inferrotta . Sape-
vamo pero che con un poco cP indqftria
e di trayaglio fi farebbero progurata
una quantka di pefcg fqfficjente per nu-
trirli | ond' g che per mctterli in grader
di trarre la loro fuififtenza dal mare 9
gomprammq un canot , e lo fpedimmo
a' medeftmi gome P ultimo fegno di boa*
ta che poteifero afpettarft da noi,
II giorno dopo che avevamo fcoper-
ta la fedizione , Maquilla e Callicum yen-
nero a bordo per provargi il loro at-
taccamento , offrendoci tutti i fervigi 9
che la circoftanza e la noftra fituazio-
ne potevano renderci negeffarj 9 fino
al momento , in cui inftruimmo quefti
capi della vera condizione de' noftri
marinari , effi li avevano riguardati gome tanti fchiavi : ci avevano ancora
complimentati con qualche forprefa fulla dolcezza ftraordinaria della noftra coa«
dot-j
 vi Meares. 211
cfotta riguardo a' rib.elli che fupponeva-
no degradati fino a quefto ftato . Ma
di piu ; Maquilla fpinto , o pel fentimento p orrore che gP infpirava una
tale offefa | o pel fuo zelo per P inte-
refW della noftra tranquillita , avea
chiamari a parte alcuni de' noftri ufiziali e domandata ad gffi feriamente la
permiffione di radunare un numero de"
fuoi fudditi , per diftruggere ful momento i follevati. Quefta ddmanda , come fi credera fenza pena 9 fu non folo
rigettata , Hfe accolta coq tutti i fegni
del maffimo difpiacere . Maquilla em
talmente difpofto ad efeguire il .'fuo. pro-
getto che fummo obbligati di dichiarar-
gli per piii voi;e P orrore che ci face-
va la fua propofizione , ad oggetto di
fvolgerlo I Quanto a Callicum fi porto
in qugfta gircoftanza con maggiorpru-
denza e ragione, Egli offerfe di ajutar-
ci a punire i colpevoli con un mezzo,
che ben fapeva non potere avere delle
confeguenze funefte, e che fecondo lui
farebbe ftato per effi un gaftigo molto
umiliante . In fatti quando feppe che-
O   t que'
 %iz Viaggi
que' miferabili   erano   ftati cacciati dal
vafcello 9 ci prego di dargli ia facolta di
ritirarli nella propria abitazione . Sicco-
me eravamo iicuriifimi che la piii dol-
ce ofpitalita, ancora preffo il capo delP
imboccatura di Nootka 9 farebbe ftato uq.
feveriffimo gaftigo per ijn jnarinaro inglefe , cosi aderimmo a quanto   propov
neva ; tanto piii che ci promife nel te^ll
po fteffo , che i fuoi nuovi ofpiti non
avrebbero ricevuto verun cattivo tratta-
mento , ne alcuno infulto .
Difpofte cosi le cofe ahbandonammo
i noftri banditi a   loro   nuovi  guardia-
ni , e volgemmo i noftri penfieri ad og-
aetti   di   una   maggiore  importanza. II
giorno   feguente   vedemmo   con   molta
maraviglia, e lo confefferemo fenza fcru-
polo , con una viva foddisfazione , i noftri follevati cosi infoienti e cosi rifolu-
ti , occupati a cercar | acqua e ad altri lavori   domeftici , ne'  quali   non s*
' impiegano a Nootka che gli fchi^vi. Non
fi permetteva loro   di   abbandonare in
verun   momento   la   cafa di Qallicum ,
fenza effere   accompsgnati   da   felvaggi
del-
 vi   Meares.       21 j
della piii vii condizione 9 da' quali ri-
cevevano gli ordini , ed alia di cui vi-
gilanza erano confidati * Quefta rigoro-
fa fervitii dovette ben 'effere qualche
cofa di mortificante per. uomini , che
in vece di fervirfi del canot che avevamo loro donato per prendere il pefce 9 fi erano disfatti , per pigrizia , di
una parte de' loro veftimenti^ per com-
prarne da' felvaggi . In c6nfeguenza i
capi ebbero tutta la premura cli procu-
rarfi i loro abiti, dandocene pero parte : cosi quelli rimafero nudi , e quando ebbero dato tutto y fi viddero co*
ftretti ad andare in mare a prendere il
pefce , non gia per proprlo fervigio |
ma per te famiglie de' loro nuovi padroni .
Continuando i noftri lavori con uno
zelo ed un ardore infatigabile , non ci
aceadde niente di particolare fino ai 6
di agofto . In quel giorno, verfo te ore
dodici, vedemmo un vafcello che tenevafi
in alto mare, e non tardammo a ricono*
fcerlo per la Principefja Reale. Ci parva
fulle prime che fi dirigeva verfo P imboccatura j ma il tempo divento bentofto
O   3 co-
 214 V i a g g r
cosi caliginofo e cosi ofcuro che lo per-
demrno di vifta jj Subitdche quefto vafcello arrivo fulla cofta ci difponernmo
a rimettgrd in mare , perfuafi che ve-
dendolo le genti del noftro diftaccamento ^ feritirebbero autoentare la loro (i-
curezza \ Non dftante la diminuzione
deli'" equipaggio , ci determinarrimo di
azzardare un nuovo viaggio al Porto
Cox per uietterei in polfeffo delle pelli 5 che fupponevamo avere Wicananish
ammaffate per noi j piano che avreffimo
gia pofto in efecuzione fe non foftlmo
ftati impediti dalla rivolta delPeqiiipaggiq*
Nel di 7 rivedemmo la Principeffa
Reale in alto mare ; ma il tempo che
torrid nuvolofiffimo tolfe una fecdrida
Volta quefto vafcello alia noftra vifta.
Nel di 8 funinio pronti a porCi alia
vela \ e ficcome non vedevamo piii la
Principeffa Reale , cosi cominciammo a
temere ;ppe non arrivaffe prima di noi
alle rive di Wicananish , e che i diverfi
articoli di tiovita che trovavanfi a bordo di quel vafcello , noh determinaffe-
ro il capo a fatla partecipare del trattato che aveva conchiufo con noi.Par-
tim-
 v i   Meares;        21$
timmo dunque dalP imboccatura fenza
perder un moiriento , e facemmo vela
verfo il Porto di Cox con un buon vento d' oveft o
Avanti la noftra partenza riftringemmo
i vincoli di amicizia 9 che ci univano a
Maquilla ed a Callicum con de' regali
che ci facenimo reciprocamente . Quefti
capi ii prepafavario da qualche tempo
a una fpedizione cdntro un pdpolo ne-
mico, che rifedeva a una diftanza con-
fiderabiie verfo ii nord . Erano allora
ful punto di partire . Qualche nazione
vicina all' Arcipelago del Nord , aVeva ,
per quanto pare| irtvafo un villaggio fituata a circa 20 leghe al nord deiY im*
boccaiura del Re Giorgio , fotto la giu-
risdizione della zia di uno di quefti capi ^ cola ftabilita per governarla .
II nemico li era abbandonato a' piut
grandi ecceffi in quel villaggio i aveva
maffacrati diverfi abitanti , ed altri con-
dotti in ifchiavitii | Subitoche la nuova
di quefti atti d'oftilita giunfe a Nootka,
i felvaggi fi fentirono infiammati di col-
lera , ed arfero d' impazienza di vendi-
O   4 csr-
 ir6 Viaggi
carfi . Non fi penso piii ad altra cofa ,
fiiorche a' mezzi di foddisfare ia terri-
bile paffione che ii divorava.
Ci prevalemmo di tale occafione per
ftringerci indiffolubilmente^ fe foffe poffibile , co'capi di. que' felvaggi 9 fommi-
niiirando loro delle anni da fuoco e della munizione , cofe Ghe dovevano fer-
vire perch& riportaffero la vtttoria fu'
propri nemici. Per dir tutto, conofeeva-
mo quanto foffe noftro intereffe che que*,
popoli non foffero occupati in -lontane
guerre , e che fe erano forzati a bat-
terfi , ritornaffero vittdriofi . Quefto nuo-
\ro mezzo di fucceffi , ful quale non con-
tavano , rianimo il loro coraggio ; poi-
che ci avevano di gia confeffato che
nemico che andavano ad attaccare era
piii potente , piii felvaggio , e piii forte  in numero   di loro .
Cercammo d' infpirar in effi i fenti-
menti d' umanit& , che devono ancora
avere i guerrieri nelle battaglie j ed ot-
tenemmo che fi farebbero contentati di
punire i vinti con la fchiavitii , e non
con la morte fecondo P ufo troppo co-
mil-
 vi   Meares. 227
mune fia loro . Mi' non vi era molto
da lufingarfi che un popolo felvaggio ,
che non refpirava che vendetta , fi fov*
veniffe nel calor della battaglia , de'
principj d'umanita che detta To fpirito
di civiiizzazione ; e con difpiacere ag-
giungiamo che qUefta fpedizione terrni-
no con una fcena di maffacri la piii
fanguinofa e la piii deplorabile .
Le forze che Maquilla conduffe alb
battaglia in tale circoftanza furono for-
midabili; i fuoi canot da guerra porta-
vano ciafcheduno trenta uomini robu*
ftiffimi : venti di quefti vafcelli erano
ftati tirati da diverfi villaggi fottopofti al
dominio di Maquilla . Comekala aveva
in particolare il eomando di due bat-
telli. Effi fi allontanarono dalla riva con
molto ordine e folennita , cantando i
loro inni guerrieri .   (1)  I   capi   erand
(l) Qui fi paria di una canzone di guerra. che
cantavano i fuddiii di Maquilla andando a com-
battere i loro n'.mici . ll Cittadino Billecoq arret*
be dejiderato che il Capitano Meares foffe Jiat&
abbajlan^a iftruito nella lingua de' Popoli di Aroot-
ha per  trafmettere quefto canto guerriero . In man*
can*
 ii8 Viaggi
veftiti di pelli di lontra marina j tutti I
guerrieri fi erano dipinti il vifo ed il
capo di dcra toffa^ e vi avevano fpar-
ean^a dunque di tale oggetto Hporta tin canto di
guerra de' Chetokei 7 dando con cio un idea delld
poefia de felvaggi. It canto $ il fegiiente i
» Che iii tutti i luoghi della terra oPe il fole con*
Icede Id fua luce* ove la luha prefta la fua face al-
' ofcurita della notte 9 ove crefce £ erba . ove /'
ticqua fcorre j che da pertiitto finalmente fi fappid
the andiaino , come uomini + a correre V a^ardo
di una guerra diftruttrice nelle campaghe de' no*
ftri nemici , Noi ihafciamo come Uomini incori*
tid a nemici del noftro paefe $ che fimili alle don-
he vorrebbero foitrarfi colla fuga a noftri fcolpi
che temono 7 Si * come unci dohnd che* all afpet*
to di un ferpenie fuperbo * il di cui occhlo fcintil-
lante bHlla a traverfo le felci j retrocede treinan*
do di fpavetito j reftd ftupida di jbrprefd * 6 fug*
%e . pallida di timore * tremahte e quafi fen^ ani-
ma: cost quefti vili nemici piu timorofi che la cer-
va 3 ah.bandonerahnb le lord drrni e le loro veftij
e tremanti al minimo ftfepito $ tutti feriti dalle fpi*
ne j ritorneranno fuggehdo fra quelli della lord
tia\ibne de' quali faranno diPenuti f onta e il di-
fpre\\o . O poffanb nel crudo inverno. quando i hudi e fter Hi bofchi negheranno alle lord
Vifcere divoraie dalla fame la fuffiftenyi che produce la natura, offiderfi triftainente . luhgi dal
loro paefe 9 lungi da loro amici , e  deteftar mille
Vol*
 le
li
~#tf5*?£i
vi   MeareS. 219
fa una certa polvere brillante 9 la qua-
momenti foprattutto in cui il fole
siva co' fuoi tdggi * dava lord un*
ana
volte ,   verfando   delle   lagtime j il   giorno in cili
far anno venuti a qutfta   guerra . ,5
^ Noi lafceretno le noftre clave efpofte alle
piogge del loro Paefe j e fe ardijiono riportarle
nel noftro 5 le loro capigliature dipinte di diverfi
colori faranno per la fama il nobile fdggetto de*
cahti fublimi in hoftro onore e per la gloria del
noftro Paefe i O fe il nemico Vinto e rifparmiato
da hoi , guerrieri illuftri* che il perfido fi prepa-
ri a foffrire in me\\o di noi i piii fpaventofi tor*
tnenti %
j, Ma nel momento che partiamo, chi e que*
gli fra noi che fappia fe avrh la forte di ritorna*
re , poiche la mattina di ogni nuovo giorno vedd
nafcerp per noi de* nuovi pericoli | Addio deboli
fahjtiulli j addio tehere fpdfe . Per vol foil ci fa-
re$be ftata cara e dolce la noftra vita . Cejjdte
pero di fpatger delle lagrime . Il voftro doloi e |
inutile. Se il noftro defiino Hon e di perire^ noi
vi rivedremo ben prefto . ma 5 o noftri bravi ami-
ci \ fe i voftri compagni cadoho , penfate che fie*
te VOi che la loro morte domanda per vendicato*
ri. Plccdte il noftro fahgue cil^dndo fu nostri uc*
cifori il terribile toiriakavvk , facendo comre'de
torrenti del loro in quefti bofchi, tejtimoni de' loro crudeli fucCejfi y ajfinche gli orgogliofi ncmici
non pofjano almtno giammai ihdicare il luogo
eve faremo caduti vittime de loro colpi *, »
 MIO V I   A G  6 I
aria la piii imponente e la piii fpaveiH
tevole . Le femmine concorfero a quefta fpedizione incoraggiando i miiitari i
effe gridavano come P eroine di Sparta :
Ritornate vittoriofi, o non tornate piu.
E' da prefumere che il piu terribil
furore animi quefti popoli felvaggi nelle loro battaglie, o per meglio dire ne"
loro brufehi ateacchi, e che vi fi portino
ad atti della piii ributtante inumanita i
effi non fanno la guerra co' movimenti
di una tattica regolare j ma la loro ven*
detta e foddisfatta , la loro fete di fan-
gue faziata , e il loro trionfo completo
quando riefco.no in, una improvvifa ir-
ruzione, o in qualche ftrattagemma che
ha un pronto effetto .
Lafciariimo alle genti del diftaccamento * che avevamo a terra , delle iftruzioni convenient alle circoftanze : rae*
comandammo loro di ftar fempre in
guardia , e di raddoppiare di vigilanza
fe foffe poffibile , foprattutto , fe arri-
vaffero degli efteri all' imboccatura . Pre*
vertimmo il cafo in cui i noftri buoni
amici di Nootka rimaneffero perdenti,ed
infeguiti a' loro paraggi , ordinando ef-
pref-
 ^£tfr*£47
vi   Meares.        221
preflamente a' n°ftf| di foccorerli ful
momento e di abbracciar la querela .
Finalmente li obbligammo a non lafciar-
fi trafportare da un fentimento di uma-
nita malintefa nel rinnuovare qualfivo-
glia fpecie di comunicazione co' marinari banditi dal vafcello ; ma piuttofto
ad abbandonare que' colpevoli a tutta la
miferia della loro condizione prefente s
fd alP orrore de* l°ro pentimento »
 Z1Z
ADDIZIONI
safe
AL   FRESENTE   TO MO.
N quefto fecondo volume fi e dal capitano
^Meares narrato in pahe ii funefto avveni-
mento de$la fcialuppa che aveva fpedita a ri-
CQUOlcere gli Stretti di Gio. de Fuca. II giorna-
Ie dettaglio dl quefto fatto e ii feguente * efat-
tamente tenuto dal comandante M. Roberto Duf-
fin . Quanto alle iftruzioni date alio fteflo Duf-
fin dal capitano Meares, fi riducevapo ad ordi-
nargli che vifitaffe tutti que' villaggi iituati lungo la cofta che conduce agli Stretti di Gio. de
Fuca. ad pggetto dicomprar delle pelli; che cer-
caile <\i trovare un porto; che rivelafle fe vi
erano diverfe n&?ioni , e £q la baie o feni era-
no capaci di ricevere de' vafcelli : gli racconjan-
dava particolarmente di ftare in guardia> e te-
ner fempre le armi in grado di fame ufo : Io
ammoniva altresi di evitare qualunque querela
co' felvaggi, e che niuno de* fuoi fi permetteffs
di fare a que' popoli qualche infulto o facojaeg-
gio : ad oggetto poi di acqqiftare le pellicce lo
aveva fornito di diverli e molti articoli dirame,
di ferro g e di vetro ; fioalmente gli ordinava di
prender ' poffeffo di quegli Stretti e delle terre
adiacenti in nome del Re e della Corona d' Inghilterra ec.
* Co-
 m%&a-:
-QOPIA DEL  GlORNALE   DI M*   DUFFiN .
NEI di 13 luglio 17S8 partii dal vafcello
con la f'cifiluppa bene armata , e bene e-
qmpaggiata : il rnio deftino era di andare yerfo
ii mezzogiorno pcyr fare il commercio delle pel-
liece e riconofcere la cofta 1 a ore 8 della mat-
fina fu gettata X ancora in una baia , fondo fab-
biofo , a pqca diftanza del vafcello , per racpo-
jnodare la fcialuppa : a ore 11 abbandonai
quella baia dopo aver fatte cuocere alcune car-
xii 1 il giornale e regiftro di quefta giornata non
jcompreude che 12. ore , e finifce a mezzogiorno i
Ai 14 II vento era del fud-eft ; non cefso
dl pipvere : a pre 5 fu gettata 1' ancora in una
baia 5 fondo di fabbia, in faccia del villaggio d*
^ttach *. diy^rfi canot vennero intorno alia fcialuppa, ma non fi viddero pellicce : compram-
mo da' felvaggi > che governav^no que'canot,
alcune pelli di hurft ed una piccola quantita di
pefce ; e demmo loro in cambio deJ grani di ye-
jro . Quefti felvaggi (i portarono lealmente, e non
ci lafciarono in verun conto travedere lintenzione
di comixiettere qualche ecceftb* Sul ttatpontar
del fole feci tirare un colpo di mofchetto , come per avvertirli di non avvicinarfi alia fcialuppa durante la notte: avanti mezzogiorno il vento era air oveft, ed il tempo copertiftimo : a
pre 5 demmo la vela as venti e corremmo fui
villaggio: in feguito ci ponemmo alia cappa fi--
no alle ore 8 della fera . Non potendo avere una
fola pelliccia,   ed   il vento   effendo favorevole
If
 h
giudlcammo a propofito di avanzarci verfo 1
entrata. Governamoio eft , ed eft-nord-eft lungo
la cofta a un quarto di miglio di diftanza . Quefta cofta pre fen ta in generals, fino al villaggio
chiamato Nittee-natt il piu deliziofo afpetto :
quafi per tutto e una ripa fabbiofa ; ma 20
braccia di corda non davano verun fondo a un
quarto di miglio dalla cofta: vi e pure un gran
numero di cadute di acqua: P ondata dopo dl
effurfi elevata ad una prodigiofa altezza va a
frangerfi lungo la riva e lungo la cofta, che gia-
ce eft ed oveft Tecondo il compaflb .< a mezzogiorno &vemmo un grato venticello,- ed il tempo e-
ra of euro , La punta che forma 1' entrata dei
mare di Gio. de Fuca , e che io nominero Punta ^d1 ingreffo ltendevafi eft-quart*fud ; F ifola di
Tacotche ci reftava al fua eft quart-eft a quattro leghe dalla Punta e a 10 dal mare di Gio.
de Fuca . Una ofTervazione ci dette 48 gr. e
38 minuti di latitudine nord .
Ai 15 godemmoi piacevoli veaticelli deH'oveftj
ed un bel tempo . A un' ora dopo mezzogiorno
corremmo fopra una pic cola baja fabbiofa , ove
avevamo offervate due o tre abitazioni, e vi
gettammo 1'ancora : i felvaggi, che non erano
che pefcatori fi aiiontanarono febitamente por-
taudo feco loro il pefce: non vedendo alcun fegno che poteffe farci trovare delle pellicce in
quel pofto, levai V ancora , e corfi di nuovo fulla terra : mi portai a ftanzionare air ahura del
villaggio di Nittee-natt a un quarto di miglio
della cofta : qui tentai di entrare in un piccolo
rufcello, ma trovai fulla -barra una calata d'onm.
da troppo   forte per ardire d' avvicinarmi: coo-
ti-
 I 25
^j&uai dunque di andare a vela, e gettai l'ancora
fopra un fondo di fabbia a 10 braccia d' acqua*
La Punta ftendevafi fud-quart-eft f ii villaggio.
rimaneva a un mezzo miglio da noi. II capo
nominato KijJ'au venne intorno alia fcialuppa . A
mezzogiorno ia latitudine nord era di 48 gradi
e 34 minuti .
Ai 16 Tempo piacevole .• vento di nord: a or©
<S dopo mezzogiorno levammo P ancora , portan-
do con noi molte pelli che avevamo comprate,
Corrimmo fopra una baia fabbiofa , o piuttofto
fopra un feno ove era un villaggio . De' felvaggi:
montati in due canot ciinvitarono ad avvicinarci,
rna quando fummo preffo la cofta v^dqmmo ,ua
gran numero d' ateri che fi radunavano fuila riva con delle clave, de* baftoni , degli archi e
delle frecce : efli gettavano nel tempo, fteffo degli urli fpaventevoli e facevano i gefti i piii
xninaccianti: io credetti che non aveffero altra
intenzione che d' impedirci di prender terra £
ma m'ingannavo , poiche lanciarono nello ftes-
fo punto dall'alto di uno fcoglio, poco diftante
da noi, una grandine di frecce tutte dirette fulla fcialuppa; per fortuna non aveflimo alcuiiQi
ferito ; molte di quefte frecce caddero fulla pic-
cola vela della fcialuppa, ma non paffarono
a traverfo : io mi viddi in quel momento nella piu preffante neceffita di far fuoco con«
tro colla mofchctteria, ma ero troppo lonta-
110 per efeguirlo con fucceffo; effi cominciaro-
no frattanto a lanciare nelF acqua diverfi canot carichi di una gran quantita di baftoni i
allora io fteffo tirai una mofehettata fopra
un canot, ma credo che niimo reftaffe ferito ;
hMm, ih P Co
 Comunque fia abbandonarono ful momento Pirn?
pre fa; e fe ue fuggirono nei bofchi gettan.lo degli urli orribili. Vedemmo bentofto uno di quel
felvaggi correr fulla riva cun una picca di mediocre grantiezza , che ci avev^ rubata dalla
fcialuppa fenza avvedercene , io non tardai a
convincermi che il defiderio di confervare quanto ci avevano rubato era il motivo che li aveva fpiuti a que jr atto di oftilita contro di noi ;
fubito che ebbi rieevuta la picca in queftioii^l|
Ie oftilita ceilarono : io mi Jufingo che niuno
periffe;'non e pero ch' eili non meritaffero di
effere la vittima della loro infolenza . Allora
levammo 1* ancora e facemmo vela fenza fcoprire cofa alcuna che ci defll* la fperanza di tro-
vare delle pellicce \ governammo all' eft lungq
*la cofta , e girammo la Punta a un mezzo miglio di (Mama : a ore 7 e mezza paflate eravamo circondati dagli fcogli, e Fonda fi fran-
geva con violenza contro la cofta dopo efferfi
alzata ad un' altezza fpaventevole : a ore 10 gall
tammo Pancora fopra 11 braccia d'acqua fondo di corallo: aveflimo calma tutta la notte; e il
mare fu tranquillo. Sul far del giorno ci trovam-
mo in faccia ad un piccolo villaggio: molti canot vennero intorno alia fcialuppa , ma non fi
viddero pellicce: I fblvaggi ci differo che erano
tutti fudditi di Wicananish, e f\ portarono con
molta dolcezza ed onefta. Comprammo da efli
una piccoia prov/ifione di pefce .• a ore 7 levammo T ancora , volgendoctalV eft e rimontan-
do gli Stretti: il mare era in calma : a ore 9
aveflimo un piacevol vento di fud. Quefta cofta  giace   precifamente eft ed oveft fecondo i\
com-
 compaflb. Seguitammo a cofteggiare a un mezzo miglio di diftanza; Io fcandaglio dava ir
braccia; ma in diverfi pofti zo braccia non davano il fondo • Quefta cofta e tutta intera ua
letto di fcogli: a ore ne mezzo paffate, fcoprimmo Pentratta di una profonda baia, e vi arri-
vammo a mezzogiorno con tutta la fperanza di
trovarvi un huon porto. Una offervazione ci
dette 48 gradi e 27 minuti di latitudine nord?
Ai 17 a ore 3 dopo mezzogiorno get-
iammo 1 ancora in un, piccolo feno, fopra 3
braccia e 3 quarti d' acqua vicino agli fcogli $
lungo la baia lo fcandaglio dava regolarmen-
te da 15 a 14 braccia d* acqua , a un mezzo
miglio dalla cofta . Quefto feno e ecceliente per
li vafcelli della portata di jop a 150 tonnella-
te ; ma non vi e fufficiente acqua ful banco per
li piu grandi , non effendo che fole 2 braccia ^
e la marea non montando che 18 piedi . Quefta baia offre a' vafcelli un ancoraggio ficurifti-
mo durante Peftate:i venti non poffono agitar«
veli, fuori che il vento del fud- eft I ; tna allora
la baia rimanendo profondiflima , il mare non
pud effere molto pericolofo ; II fondo ci parve
huoniflimo per ricevere i vafcelli, effendo tutto
di fabbia e di melma . I felvaggi di quefti iuo-
ghi riconofcono Tatootche per loro capo: efli ci
parvero una razza di uomini arditi e capaci d*,
intraprender tutto ; ma ficcome eravamp ad una^
gran diftanza da' loro villaggi , cosi non teme
cofa alcuna, a ore 7 dopo mezzogiorno molti ca^
not, in ciafcuno de'quali erano diverfi felvaggi,
vennero intorno alia fcialuppa ; alcuni tentarono
di falir fopra, io li pregai di reftar di fuori, q
P   2 nan
 non permifi ad alcuno di efli di vemr fra noi j
nello fteffo tempo proibii efpreffamente alia gen-
te deir equipaggio di dir loro una fola parola ,
o di offrire la minima cofa : allora unode'canot
fi alloatano a qualche diftanza dalla fcialuppa , e bentofto viddi uno de' felvaggi che eranq
dentro , prendere una clava , la di cui punta er*
formata da un gufcio marino \ attaccarla alia ci-
ma di un baftone, ferrandoia fortemente con una
corda; nello fteffo tempo, ponerfi in atto di an-
cercare di far mi mtendere che voleva
ciarla , e terc«u* «. .~.— ,
uccidermi . Io non feci molto cafo delle fue mi,
nacce , pcnfando che non fofferp tanto fene;
ma vofgendoi miei fguardi fu loro canot livid-
di tutti pieni di clave, di baftoni , di archi e
di frecce: viddi pure a terra , fra gli alben ,
edin faccia della fcialuppa , un gran numero
di uomini armati : allora non dubitai che la lo-
xo intenzione" era g impadromrfi delta fcialup-
pa : ordinal in confeguenza alia mm gente dt
preparar 1' armi e di flare in guardia ; race*
rnandai foprattutto di olfervare . movimenti dt
quel felvaggio che era armato colla cfava ,e tit
tirargli un colpo di mofchetto fe faceife il tffl,
nimo sforzo per lanciarla . Appena avevo dem
quefte parole che vidd. il baftone parur dalla
di lui deftra , diretto contro Roberto Davidson
noftro uomo : ordinal full'iftante di fat_fuoco ;
uu folo de' noftri tiro una fucilata „ ed il m
vaggio che aveva fcagliato .1 colpo cadde oof.
«o ful pofto I la palla gli aveya paffata la tefta.J
gli aim felvaggi faltarona fubitp. fuor di W-
lo , e tutti i canot fe ne fuggirono a fom d
$m I la t^uel moinento una grandma d*^™1
 2l#
fcagliati dalla riva cadde fcpi'a di noi I allora
feci far fuoco fugli affalitori , ma fenza fuccef-
b, perche fi ponevano al coperto dietro de'grof-
fi aiberi; io fui ferito da una freccia nella tefla
nel momento che cadde il felvaggio; allora levam*
itioPancorae non feci lavorare chedueremi per
avanzarci in mare , effendo il rimanente delP
equipaggio fulle armi s trovammo le due cofte
della riva bordeggiate di uomini armati di baftoni , pietre ec. dimodoche noii vi fu piu dub-
jbio che la loro intenzione non foffe d' impa-
dronirii delia fcialuppa i fummo nuovamente af-
faiiti da una prodigiofa quantita di pietre e di
frecce, ma per buona forte niuno di noi fu mor-
taimente ferito * Fie tto Salatrafs | italiano cli na-
tione , fu colpito da Una freccia , che refto Bt*
ta nella fua gainba per tutto il tempo delPazio-
ne , e fino al momento in cui fummo liberati
da quefti crudeli nemici : egli non poteva eftrar-
fela fenza aprire la gamba, attefoche la freccia
fera dentata^ ed aveva due Uncinetti; io fui dim-
que obbligato di fargli un incifione per eftrarla^
1 trovai che et*a penetrata fino alia profondita
di tre pollicii il Chinefe fu anch' egli ferito in
Un fianco , e un altro de' noftri marinari ncev&
Una freccia nel petto vicino al cuote . Subitoche
fummo fuori di pericoio, facemmo vela e fortim-
mo dalla baia;io intanto faeevogettare tegolarmen-
te lo fcandaglio a mifura che avanzavaino; il vento
era d' oveft . Corremmo dunque fulPakra cofta 5
coll' intenzione di ritornare all' iftante verfo il
vafcello i vedevo che i felvaggi erano affolutamente detetminati a farci molto male > e chp
aoti avremmo potuto avanzare lungo la cofta
P   3 fen-
 *3°
fenza mettere la ndftra vita nel piu grati pericolo v in oltre foffrivo crudelmente per la feri-
ta nella tefta', poiche la freccia era penetrata
fino al cranio , e mi avrebbe infallibilmente uo
ciio fenza ii mio cappello che ruppe il colpo.
A mezzogiorno avemmo de'venticelli ed un be!
tempo : 1 ifola di Tatootche ftendevafi fud oveft*
Noi demmo a quefto feno il nome di porto
Havvkesbury , ed alP altra baia quello di Baia
delle oftilitci.
hi 18 aveflimoun tempo piacevole: il vento
era di fud-fud eft ; a ore 4 dopo mezzogiorno
prendemmo vento davanti all'altura della cofta
meridionale, a quattro miglio di diftanza, e cor*
remmo fulla cofta fettentrionale degli ftretti. A
ore 7 prendemmo vento , davanti un' altra vol *
ta , alP altura della cofta alia diftanza di un
mezzo miglio . Al tramontar del fole P entrata
del porto Havvkesbury rimaneva nord-quart eft>
e P ifola di Tatootche ci reftava al fud''^B
Punta d" ingreffo ftendevafi oveft-fud oveft a 8 I«-
ghe dalP ifola e tre folamente dal Porto * Durante la notte governammo nord oveft quart-oveft
ed oveft nord-oveft con un venticello ed una fo!*
ta nebbia. In tai guifa raggiungemmo ii vafcel*
Io • n
 %&■
m
I
3   1  C\.E
fc>EL TOMO SECONDO.
*!=!■=*=_-. ... a|ats-=!=re'_—jjuai   ■
CAPITOLO   VI1I.
ARriviamino a vifta della terra fen^a po-
g/j_ terci avvicinare . M Scoperta di varie
ifole che fi nomihano ifole Grampus . E
Freddo ccceffivo , ragione prcfumibile di
quefto cangiamento di tempo . ~ Veggid-
md de branchi d' uccelli. ~ Pajfiamo vici*
no ad una gran quantita di quell'erba eke
V acqua ftacca dagli fcogli . 23 Scoperta di
uno fcoglio etiorme , a cui diamo il nome
di Mogiie di Lot. M Veggiamo galieggia*
te full' acqua una nave e un pctfo di canot . zz Tempi burrafcofi. zz Vediamo una
tarta'ruga addorme titatd ful mare.zz litem-'
po fi mette teinpefta a mifura che ci avvi*
ciniamo alia cofta d America . zz Seguitid'
mo la rotta delta Riioluzicne e della Scoperta . ~ Errbre hel noftro computo . --*'
Per la prima volta vediamo un perrocchet-
to di mare . zz Chiare\\a ftraordinaria dell
Atmosfera ; a qual caufa fi debba attribui*
re. 7mZ Vdduta della cofta d1 America . zz
La Principeffa Reale parte dall' imbocca*
I     4 WQ
 tura del Re Giorgio. m Pericolo della Felice . zz Va fondo nella cala degli Amici
nell1 hnboccatuxa del Re Giorgio .        pag.
CAP. IX. Situa\ione vantaggiofa nel Seno de*
gli Amici all' imboccatura del Re Giorgio. if
Numero confiderabile di felvaggi radunati
per efaminare il vafcello . zz Allegre\\a di
Comekala al loro arrivo . ZZ Hannapa , capo Indiano, viene a bordo'. alcune partico*
larita fulla fua vifila. zz I felvaggi ci re*
cano delle provvifioni. di pefce . m Come*
kala fi difpone di andare a terra • *& Sua
veftitura : ricevimento che gli fanno i fuoi
compatriotti. zz Occupa\ioni della gente dell'
equipaggio : ZZ Arrivo di Maquilla , capo
delV imboccatura del Re Giorgio , con Calli-
cum i V uomo del rango il piu diftinto do*
po di lui. zz Vefcrifione delle loro vefti e
delle loro cerimonie alia vifta del vafcel*
io. zZ Vengono a bordo . zz Regali che fi
facciamo a medefimi . zz Ritratto di quefti
capi. zz Ci accordano la permiffwne di co*
ftruire una cafa ed un vafcello , e ci con*
cedono del fuolo per tale effetto . ^z Regali
che offriamo loro in riconofcen^a di tali
gra^ie . jbj Callicum fi pone nel vafcello, ed
e incaricato da Maquilla di proteggere il
diftaccamento fulla riva . tz Cafa Goftruita
nel Seno degli Amici. zz Sua defcri\\ione.
®! Facciamo la Chiglia del vafcello . zz Si
accenna la   morte  di Callicum .
CAP. X. Mei\i impiegati da*felvaggi per au-
mentare il pre^o delle pelli di lontra di
mare . zz  Loro fuperiorita nelle mifure de
con*
33
 *J3
contrdtti che concludevano con noi.zz Condotta di Comekala .   zz Abbiamo il credito
di fame un capo  . zz   Suo fpofali\io . zz
Cerimonia magnifica in tale occafione .   zz
Maquitlo ed i fuoi capi adof.tamo   le noftre
vefti e le   tofire maniere. zz  Regali di gran
valote  fatti  da Maquilla  .   zz Rubamento
di una mola da ^arruotare .   zz Alcuni fel*
vaggi ci portano a vendere Una mano d'uo*
mo , zz Pericolo che corrono in tale circo*
ftanya . zz  Perdita deplorabile df una parti
dell' equipaggio delly Aquila Imperiale    nel
1787  i   zz  Ragioni   per   cui fupponevamo
che Maquilla foffe una cannibale . zz  Stra*
no guanciale adoprato da Callicum . zz  Gil
abitanti del Seno degli Amici fi allontdnano
ad una piccolo   diftanza   .    zz Ragioni   di
quefto allontanamento y e facilita. colla quale lo affetuano . ZZ  Ci vien recata in ven-
dita una giovine lontra.
CAP. XL  Vifpofiiioni pet rimetterci alia ve*
la . zz  RubatHento del noftro fcappiava fat*
to da' felvaggi .  ZZ Inutilita dey noftri sfor*
%i per ritrovarlo .   P   Movimenti   a bord&
del vafcello . zz Shared degli ufiziali e del
diftaccamento deftinati a reftare a terra . ZZ
Ammaffo di provvifioni per V equipaggio del
nuovo vafcello . zz  Mifure prefe per la fi-
cure\\a del diftaccamento . zz  Frogreffi de'
lavori per la coftruzione del   nuovo vafcel*
lo. zz Buona falute delt equipaggio . M Vi-
fita di cerimonia ref a a Maquilla ,  e   rin*
nuova^ione del Trattato. zz  Gli diamo av*
vifo dell epoca, in cui probabilmente arri-
vera V Ifigenia . zz Maquilla domanda una
57
 *34
letter a pel capitano di quel   vafcello (  *3*
Noftra forprefa vedendolo   dotato   di   una
infinita di cognizioni ; me^i co' quali fe le
era procurate . Z§ Iftoria di M. Maccay.  jj|
Callicum ritorna dalla   caccia   delle   lontre
di mare \   zz Troviamd   nelle di lui hiani
molti articoli che erano   appartehuli   a Sir
Giufcppe Barks * zz   ll vafcello fi pone alia vela . zz  Piano della noftra rotta .
CAP* XII. / Capi Hanna e Detootche vifita*
no il vafcello nella loro rotta verfo il luogo della re(iden\a dix Wicananish . zz  Wicananish viene a bordo   e   conduce   il   vafcello nella rada .    zz    Arrivo   di un gran
numero d'abitanti all'altura del   vafcello.
5=5  Vefcri\ione del paefe e del villaggio di
Wicananish % vcdUti dal vafcello . zz   Vifi*
ta   refa al Capo . zz  Vefcri^ione della fud
cafa. zz   Sorprefa  che ci reca il loro tuono
d' ingenuita . zz Numerofa famiglia di Wicananish. zz Sua opulen\\a , fuoi tefOri , fud
maniera di trattare i eOnPitati . —j  Prefen-
ti offcrti a  Wicananish . zz   9l. valutano da
lui moltiffimo i    noftri vafi ove fi fa bolii-
re il the   . zz   Sua   magnificen^a nei regali
che ci da in cambio dei  noftri . zz  Vdnne
di  Wicananish  , loro belle^a   ; regali che
ricevono da noi . zz  Piacevoli relazioni di
commercio co' felvaggi  .   ~~   Ci   prdcurand
delle frefche   provvifioni .    zz   Trajjico col
capo ger meno del cambio   .   zz  Omicidio
commeffo   nella   perfona    di   un efteiro dai
nativi del villaggio . zz  II vufcMo fi trovd
foryato   dal cattivo tempo di dar xfondd nd
porto internoy nominato porto Co .
is
88
 i^m&wimZ
43g
GAP. XT!!. I felvaggi di Wicananish men*
civilazatt che quelli di Nootka. zz Alcune
vrecauzwni che credemmo neccjfarie off?ndo-
no il cavo, e producono della freddezza fra.
lui e nd c p La bjiona intelligenzd fi rifta*
bilijce , a vien rinnovato il trattaiQ dy allean*
?/< fi Re'oali fatti da una parte delValtra
in 'tale eccafione. zz Vufo dejle armi a fuo*
co co*n\to a ijucpli ijolani. ~ ll villaggio
I tredportatotunapiccote difianza .zz Trattato fra Wicananish ) Banna , eDootche. -
Rep alt in tale occa/ione . ielui conjeguen-
ze chz rifultano per noi dal Trattato . 1|
Reoali Uttl a Wicananish e ricevuti da lui* IS
JJono inviato dalf Imboccatura del Re tiior-
vio . Preparativi per mettsrfi alia vela. 'zz
La Felice continua il Juo viaggio • W Be-
Icrizione del Porto Cox • -0$
CAP XiV Continuamo la noftra rotta a nM*
zegiornO lungo la cofta . s Gran numero di^
villagpifituaii Julia riva . f Gh abt tanti
fx avvicinano al vafcello; loro dtfpiacere m
dendo che non ci fermavamo^ zz Scoperta
depli Stretti di G. de Fuca ZZ Loro efien*
Yione t fituazione . zz I felvaggi arrivano a
vifta dal vafcello. zz Tatootche viene a.bor*
do — Eitratto di quefto indiano . zz cspe-
dizicZe della fcialuppa per cercare un anco-
raggio ; * po ritorno. zz Cattiva condotta da' Selvaggi ft Continuamo la rot-
ta lungo la cofia .* Alcuni dettagh fu-
oli Stretti di Gio: de Fuca . zz Paffiamo I
Ifola di Tatootche. I felvaggi arnvano s
vifta del vafcello • N PaJJiarnoun gran nu-
mero di villaggi. tt   Cofta pmcolofa >^
 m\%6
Violenza. de venti di fud- eft j =5 Capo Flattery . zz Villagio di CloJJet zz J/ vafeelld
entra nella baia di Queenhythe \ cs AJpet&
to felvaggio del paefe . zz Veduto, del villaggio di Queenuiiet. zz Ifola della Di-
ftruzione • zz Pericolo che cor re il vafcello , iijt
CAP. XV* Noftri progreji lunga la cofta. ^
Scoperta della baia di Shoal Water 5 inac-
cejfibile ci vafcelli . ra I felvaggi Vengo*
no a trovarci« zz 1ore delieatezza nel traf-
ficare con noi . zz .Alcune particularity fu
quefti felvaggi • zz Cuntinua&ionedelviaggid
Baia delt lngannb zz Differenia che efifie
fra la vera fituaziohe di queft* cofta ^ e li
carte dello Spagnuoh Maurelle. -** Magrii-
ftco afpetto del paefe. -4 Pajfiamo la baia
di Quickfand ed il capo L00.M Oili« SS Ve*.
data di tre fcogli rimarchev&li * zz Trala*
Jciatno' di avanzare a mezzogiorno. zl\ Pia~,
no della rotta chi ci propommid di tenert
In feguito . zz Congnizi&ni che acqutftiamo
della cofta . Parti che it capitan Cook noti
aveva riconofciitie . vifitate da nti. zz Motivi per ritornare a I nordt. zz Prdfewiamu
la rotta al nord , zz Vediamo di nuovo gli
Stretti di Gio. de Fuca • zz Ancoraggio nel
porto Effingham * Si Dtjvrtzione di quefto
Porto . zz    Vediama alcuni animali mari-
CAP. XVI. Prendtamo pbffejfio degli Streiti
di Giovanni de Fuca a home del J-le della
Gran Bretiagna. zz Tticeviamo la vifita dt
felvaggi. zZ Pbfizione vantaggiofa del va-
JceLo.  zz La Jciahppa   £  eqUipaggiata ed
in*
*43
 237
invi&fa in Jpediziong . zz   Oggetto di quefta
fpedizione , zz Mold ftranieri vengQno. abor-*
do del vajcello . zz Noftre vive inquietudini riguardo alia fcialuppa; che finalmente .
arriva . 53 Motivo del fuo precipitato ritorno . ^ Comb aft: mento cdfelvaggi degli
Stretti di Giovanni de Fuca , e fue conf eh
guenze • zz Bravura di quefti popoli . zz
Shuaziont critica della fcialuppa e del diftaccamento. zz Progrefft confiderabili verfo
gli Stretti di Giovanni de Fuca* =3 Loro
pofiziore. ~ Ci vien vropofto di comprare
delle tefte d\orrvni . zz Scoraggimento che
produce quffta (Irana offerta fra le perjone
dell' equip"aggio . ZZ Preparativi per rimeu
terci in m*re . zz Abba-ndoniamo il po<tt*
di Effingham . H? Alcune parti col ar it a, Ju
que fie porto e Jull9 ingreffo . zz Progrefft
del nuovo vajcello . zz Noftri Juccejfi nel
trattato delle pelli . zz Attenziom di Maquilla . l6gt
CAP, XVII. Inquietudini del diftaccamento
cfie avevamo lajciatq a terra , penjando al
^ajcello. zz. Novita Jparje dctjelvaggi . ^z
11 diflaccamento arriva a fapere che erava-
pio impegnati negli ftretti di Gio. de Fu-
ca. zz Sua condotta per tai motive „ M
Progreffi nella coftruziojie della cafa nell
affenza della Felice jj zz Stupore de1 Jelvag*
gi vedendo. coflruive il vajcello 1 attenzione
particolare, col la quale confiderano il lavoro de* fabbri • zz fa noftra religiojita nell
ojfervare il giorno feftivo diventa un oggetto di curio fit a per li felvaggi . zz Con tale
pec aft one a' procur$am*   una efteja Cogni%\  .
 ne della loro religione • zz Progetto di ri*
tornare al Porto Cox . =: Motivi pe* quafi
non lo ejeguimmo torn undo dal Porto Effingham ♦ H Siamo Jconcertati ne noftri pro.**
getti. zZ Movimenti fediziofi a bordo . zz
Gli autori e gl9 iftigatari fono conciotti a
terra. zz Motivi per giuftfficare quejl9 atto
di rigore . 188
CAP. XVIII. CondQita del diftaccamento che
avevamo a tern netf epoca della JeJizione.zZ
Promejfe fatte all9 equipaggo dt andare all!
ijole 6andwick \ ZZ Qccupaz'ione della gen*
te del'F equipaggio . zz I rivohuofi partono
per andare ad abitare con Maquilla e Callicum . J? Sonq Jpoglia ti de9 loro abiti e fi
fanno favortre. zz Vediamo la Principeffa
Reale all9 altura . zz Preparutivi per ri-
metterfi in mare, zz PartiamO una Jecon*
da volta dalF imboccatura del Re Giorgio,zZ
Dbnativi fatti a Maquilla ed a Callicum. zz
Quefti capi ft preparanO alia gurra. Ig
Preftiamo   ad  effi   delle armi.   zz Potent
- di Maqudla. £, Parte per la Jua fpedi"
?ione del Nord. A Iftruzioni da noi date
#1 diftaccamento lafciatq a terra * 393T
    

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